Alchechengi

Quando annaffiare l'alchechengi

L'Alchechengi è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle solanacee. È di origini orientali dove è coltivata sia per le sue qualità estetiche che per gli elevati valori nutrizionali delle sue bacche. In autunno si ricopre di "piccole lanterne di carta velina color arancio" che racchiudono le bacche a forma di ciliegia, da cui il nome "lanterna cinese". Le sue bacche possiedono effetti diuretici, aiutano a prevenire la formazione dei calcoli renali e sono ricche di vitamina C. È coltivabile anche in vaso e, anche se resiste bene alla siccità, per mantenere l'alchechengi in salute e far sì che si riempia dei caratteristici fiori bianchi piccoli a forma di campanella e dia abbondanti bacche, d'estate occorre irrigare il terreno anche tre volte a settimana. L'annaffiatura non deve essere troppo abbondante, per evitare dannosissimi ristagni d'acqua, ma il terreno deve essere umido.
Fiore alchechengi

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Come coltivare la lanterna cinese

Lanterna bacca L'alchechengi non ha molte pretese, ama il clima temperato e il terreno calcareo e umido ma non tollera i ristagni d'acqua. Questa pianta esotica si riproduce con i semi che vanno messi in vaso, ricoperti leggermente di terra e tenuti nei pressi di una finestra per permettere loro di ricevere la luce necessaria allo sviluppo. Il periodo migliore per la semina è l'inverno. È consigliabile seminare 3 semi in ogni vaso. Il terreno va tenuto umido, possibilmente usando un nebulizzatore. Dopo circa 3 settimane i semi germogliano. Quando le piantine raggiungono 8 centimetri circa di altezza, vanno rimosse le più deboli e lasciate sviluppare solo le più forti. In primavera, quando avranno raggiunto i 40 centimetri circa, le piantine potranno essere trapiantate in giardino.

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Come concimare e far fruttificare la pianta

Il frutto arancione degli alchechengi L'esotica alchechengi potrebbe non dare frutti se non riceve abbastanza nutrienti. Per ottenere un buon raccolto è consigliabile nutrire la lanterna cinese, con un concime liquido ad alto contenuto di potassio, una volta ogni due settimane. Di solito il primo anno la pianta non fruttifica, ma dal secondo anno abbonda di gustosi frutti dal sapore simile a quello del lampone e la cui forma, tolti dalla lanterna, ricorda la ciliegia. È una pianta rizomatosa: se durante l'inverno dovesse seccare a causa delle continue gelate, basterà rimuovere i rami secchi e attendere che riprenda vita col ritorno della primavera. Ama la luce ma non tollera i raggi diretti del sole, quindi va posizionata in un angolo del giardino a mezz'ombra.


Alchechengi: Particolari accorgimenti

Cespuglio di Alchechengi con bacche La pianta dell'alchechengi è molto resistente e richiede poche ma essenziali attenzioni. Innanzitutto soffre l'eccesso di umidità del terreno, la luce diretta del sole e le gelate, tutte condizioni avverse che possono essere evitate prestando piccole accortezze come sistemare il terreno in modo che sia in leggera pendenza, posizionarla in un luogo a mezz'ombra e coprirla con TNT o simili nel periodi più freddi. Teme inoltre alcuni tipi di insetti che, danneggiando il fogliame, possono rovinarla. L'altica, un coleottero, erode la pagina inferiore della foglia causando un progressivo disseccamento della pagina superiore fino alla formazione di fori in corrispondenza delle parti erose. Anche le limacce gradiscono le foglie di questa pianta, foglie tossiche per l'uomo.



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