Varietà aurantiaca di alstroemeria

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Alstroemeria

Avete deciso di rinnovare il vostro giardino e magari vorreste che fosse più colorato e ricco possibile? Allora, nella scelta delle vostre nuove piante, l'alstroemeria sarà irrinunciabile! In quest'articolo troverete tutte le informazioni e i consigli per prendervi cura della vostra nuova pianta.

di Redazione

24 ottobre 2014

Informazioni generali sull'alstroemeria

Anche nota come "giglio peruviano" per le sue origini, l'alstroemeria comprende una buona diversità di piante, tra cui la più famosa e diffusa è l'alstroemeria aurantiaca. Questa deve il suo nome a colui che la scoprì ed importò in Europa, il barone barón Claus von Alstroemer, e alla parola "aureus", che sottolinea il colore dorato dei suoi fiori. Questi ultimi possono essere presenti in tonalità di colore, a seconda dei differenti ibridi, ma tutti posseggono striature marroni sui petali, di solito nel numero di sei, e nel complesso ricordano dei piccoli gigli. Le foglie sono verdi e addensate, rigide e spesso con la pagina inferiore rivolta verso l'alto. Nonostante i suoi fiori siano sempre stati recisi a fini ornamentali, è possibile anche coltivarla in vaso, dove rimane fiorita anche per diverse settimane.

Tecniche di coltivazione e annaffiatura

Sebbene non si tratti di una pianta rustica, l'alstroemeria risulta semplice da coltivare, adatta quindi anche al giardiniere più inesperto. Non godendo di particolare resistenza ai climi rigidi, riuscendo a sopportare solo temperature minime di -4/-5°C, laddove necessario si consiglia di piantarla in un contenitore, cosicché possa essere messa al riparo dalle intemperie. Sebbene non soffra particolarmente in situazioni di mezz'ombra, è opportuno esporre questa pianta all'irradiazione diretta del sole, evitando però nelle ore più calde della giornata. L'annaffiatura va eseguita in maniera regolare tra marzo e settembre, avendo cura di far asciugare il terreno tra un'innaffiatura e la successiva. Benché possa resistere a periodi di siccità, durante l'inverno si consiglia ugualmente di umidificare il terreno.

Tipo di terreno, rinvaso e concimazione

L'alstroemeria necessita di un terreno particolarmente fertile, sciolto e ben drenato, così da riuscire ad evitare ristagni idrici che potrebbero danneggiarla. Qualora la pianta si trovi in vaso, si consiglia di porre sul fondo dei cocci o altri materiali che faciliteranno il drenaggio del terreno. Quando avrete messo a dimora la vostra alstroemeria, le cure di cui essa avrà bisogno saranno ancora minori. Infatti, nel caso in cui aveste deciso di piantarla in contenitore e dentro casa, dovrete effettuare un rinvaso soltanto ogni 4-5 anni, esclusivamente in autunno. Infine, affinché la vostra pianta possa crescere forte e dare fiori in grado di esprimere tutto il loro potenziale cromatico, si consiglia di utilizzare concimi liquidi ricchi in azoto tra i macroelementi, rame e zinco tra i microelementi.

Potatura, moltiplicazione e malattie

La potatura di questa pianta non è assolutamente necessaria: basterà che vengano recisi i rami deboli e tutte le parti secche o danneggiate, in modo da assicurare all'alstroemeria una crescita ed una produzione migliori. E' possibile moltiplicare questa pianta attraverso la semina, in marzo. Sarà però prima necessario stendere i semi sul letto di semina, che avrete precedentemente preparato, aver cura di inserire i contenitori all'interno di buste di plastica e lasciar germogliare in frigo per 2/3 settimane. In alternativa, è possibile riprodurre l'alstroemeria dividendone i ribozimi: in autunno bisognerà tagliare i ribozimi in prossimità delle radici già sviluppate, mettendoli dimora immediatamente. Questa pianta teme afidi e oidio: si consigliano trattamenti a base di antiparassitario e zolfo, rispettivamente.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dall'Alstroemeria?
    L'Alstroemeria non è una pianta particolarmente rustica e resiste a temperature minime fino a -4/-5°C. Nei climi rigidi, dove le temperature scendono oltre questa soglia, è fondamentale piantarla in vaso. Questo permette di spostare la pianta al riparo dal gelo durante i mesi invernali, proteggendola efficacemente dalle intemperie e assicurandone la sopravvivenza.
  • Come si effettua la moltiplicazione per divisione dei rizomi?
    La divisione dei rizomi è il metodo più efficace e si esegue in autunno. Bisogna prelevare i rizomi dalla pianta madre, taglandoli attentamente in prossimità delle radici già sviluppate. Una volta separati, i nuovi frammenti di rizoma vanno messi a dimora immediatamente nel nuovo terreno. Questo garantisce una rapida ripresa vegetativa e una fioritura sicura nella stagione successiva.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare l'Alstroemeria?
    Le irrigazioni devono essere regolari principalmente tra marzo e settembre. È cruciale lasciare asciugare il terreno superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici. Anche se la pianta resiste bene alla siccità, in inverno si consiglia comunque di umidificare occasionalmente il substrato per mantenerla vitale.
  • È necessaria la potatura dell'Alstroemeria?
    Non esiste una potatura strutturale obbligatoria per l'Alstroemeria. L'intervento consiste semplicemente nel rimuovere manualmente i rami deboli, secchi o danneggiati. Questa pratica leggera aiuta la pianta a mantenere una forma ordinata e indirizza le energie verso una crescita sana e una produzione floreale ottimale, senza stressare eccessivamente il cespo.
  • Che tipo di terreno preferisce l'Alstroemeria?
    Questa pianta richiede un terreno fertile, sciolto e soprattutto ben drenato. I ristagni idrici sono pericolosi e possono causare gravi danni alle radici. Se coltivata in vaso, è essenziale posizionare uno strato di cocci o materiale drenante sul fondo del contenitore per facilitare lo smaltimento dell'acqua in eccesso e garantire un ambiente radicale sano.

Scheda Tecnica

Alstroemeria spp.

Nome scientificoAlstroemeria spp.
FamigliaAlstroemeriaceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineAmerica meridionale (Cile, Argentina)
EsposizioneSole parziale, mezz'ombra
TerrenoFertile, sciolto, ben drenato
IrrigazioneRegolare mar-sett, terreno asciutto tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (solitamente 60-90 cm)
ConcimazioneLiquida ricca di azoto, rame e zinco
PotaturaRecidere rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneSemina (marzo), divisione dei rizomi (autunno)
Malattie e parassitiAfidi, Oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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