Aralia

L'irrigazione dell'Aralia

Il caratteristico arbusto perenne proviene da diversi continenti e fa parte del folto e numeroso raggruppamento tassonomico delle Araliaceae. Si contraddistingue, oltre che per la particolare e minuta infiorescenza, massimamente per il magnifico fogliame, ampio e lucente, che viene sovente utilizzato per realizzazioni ornamentali e decorative. Questo sempreverde presenta normali necessità di irrigazione, similari ad analoghe tipologie di pianta. Avrà nello specifico notevoli necessità di essere bagnato nel corso delle stagioni primaverile ed estiva, anche a cadenza quasi quotidiana e con periodico inumidimento delle foglie, mentre le innaffiature si ridurranno notevolmente nei periodi rigidi. Consigliabile sempre irrorare soltanto qualora la terra si mostri disseccata, al fine di non provocare stagnazioni d'acqua pericolose per l'Aralia.
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Cura e coltivazione dell'Aralia

Aralia vaso L'Aralia potrà essere adeguatamente collocata all'esterno in parchi, ma di norma viene ricoverata in recipienti ad ornamento di abitazioni ed uffici. In entrambi i casi, comunque, dovrà possedere un terreno di buona morbidezza ed umidità nonché dotato di sostanze organiche e di componenti sabbiose, in grado di assicurare al contempo la crescita sana della pianta ed il regolare ed efficiente drenaggio. Se posto in contenitore, con l'arrivo dei primi caldi primaverili andrà costantemente rinvasato con utilizzo di vasi sempre più capienti, giacché il suo apparato radicale si estende assai rapidamente e rischia di compromettere il corretto nutrimento della pianta. La potatura, viceversa, non appare di norma necessaria, risultando bastevole la periodica rimozione dei rami vecchi e secchi.

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Fertilizzazione e concimazione dell'Aralia

Aralia fiore Il sempreverde perenne alloggia spesso in recipienti di medio-piccole dimensioni ed avrà in conseguenza discrete esigenze di essere fertilizzato, al fine di ricevere i giusti ed adeguati nutrienti necessari. L'opera di fertilizzazione andrà concentrata nel periodo vegetativo della pianta, con frequenza preferibilmente bisettimanale, con eventuali sporadici conferimenti di concime nel periodo autunnale ed invernale. Potranno essere impiegati indifferentemente fertilizzanti organici a rilascio progressivo, ovvero di natura liquida, opportunamente disciolti nell'acqua di annaffiamento. Sarà possibile avvalersi di concimi generici per piante fiorite o, alternativamente, di quelli specifici per la tipologia di pianta, e dovranno avere una significativa presenza di materiali azotati e potassici, con complemento di microelementi quali il magnesio e il ferro.


Esposizione e possibili malattie

Foglie pianta L'aggraziato sempreverde perenne, alloggiato in vaso ovvero sistemato all'aperto, denota comunque l'esigenza di un habitat sufficientemente areato ed illuminato, ma non esposto direttamente ai raggi solari. Robusto e resiliente, potrà anche essere collocato in un ambiente con luce fioca o addirittura ombroso, facendo però attenzione a che il terreno risulti sempre secco ed asciutto, per evitare deperimento e danni al sistema radicale. Questa pianta erbacea, infine, potrà essere non di rado oggetto di insidie di vari insetti e parassiti, come gli afidi, la cocciniglia o anche il ragnetto rosso. In questi casi, sarà necessario intervenire e rimuoverli tempestivamente, lavando la pianta con saponi e con altri idonei e adeguati detergenti, oppure impiegando specifici e non invasivi insetticidi.




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