Fiori di ibisco gigante

Piante da Giardino

Ibisco gigante

L’ibisco gigante è ricercato per i suoi fiori nelle tonalità di colore più diverse che variano a seconda della specie. Può essere coltivato in vaso ma cresce meglio se viene piantato a terra. Se desiderate decorare il giardino con una di queste piante, acquistatela presso un vivaio ben fornito.

di Redazione

08 settembre 2014

Caratteristiche principali dell’ibisco gigante

L’ibisco gigante appartiene al genere delle Malvaceae ed è originario delle zone più temperate del continente Asiatico. Attualmente viene coltivato sia in Nord America che in Europa per scopi ornamentali e alcune varietà raggiungono i due metri d’altezza. Si tratta di una pianta cespugliosa di tipo erbaceo annuale o perenne a seconda del clima con il quale si trova a doversi confrontare.Gli steli sono doppi nella parte più prossima alle radici ma divengono sottili agli apici. Le foglie di tutte le varietà presentano una colorazione lucida verde smeraldo e hanno una caratteristica forma ovale dentellata.L’ibisco preferisce le zone dal clima temperato ma si adatta bene anche a climi più rigidi senza presentare segni di sofferenza ai primi freddi stagionali.

Moltiplicazione dell'ibisco

La moltiplicazione dell’ibisco gigante viene effettuata mediante la semina. Tuttavia non è detto che interrando i semi prodotti dalla pianta madre si ottenga lo stesso tipo di fiori nelle piante figlie. Ciò accade perchè le piante attualmente commercializzate sono quasi tutte prodotte con l'ibridazione, pratica atta a migliorare alcune loro peculiarità. Meglio quindi acquistare direttamente i semi certificati presso un negozio di giardinaggio. Seminateli nel mese di marzo, quando il rigido clima invernale inizia ad attenuarsi in vista della primavera. Distribuiteli sul terreno smosso e ricopriteli con una manciata di torba. Innaffiate e attendete con pazienza di veder nascere le nuove piantine che, in poco tempo, diverranno degli splendidi cespugli fioriti.

Esposizione e ventilazione

L’ibisco gigante diventa più rigoglioso se viene fatto crescere in zone esposte ai raggi diretti del sole. Sopravvive anche in zone luminose ma la pianta produrrà pochi fiori aventi colori poco accentuati.L’ombra ha il potere di inibire in parte le fioriture impedendo a gran parte dei boccioli di schiudersi. In tal caso è consigliabile cambiare subito posizione alla pianta per evitare che a lungo andare non produca più nessun fiore ma solamente un gran quantitativo di foglie verdi. Per prosperare, l'ibisco ha bisogno di essere collocato in un luogo particolarmente arieggiato ma non interessato da venti forti. Prima di piantare l’esemplare che avete a disposizione, valutate con attenzione quale sia il luogo più adatto del vostro giardino ad ospitarlo.

Temperature ed annaffiature

L’ibisco predilige i climi temperati non soggetti a grandi escursioni termiche fra notte e giorno. Se la temperatura nella stagione invernale è molto bassa, alcuni rami seccheranno ma le radici rimarranno vive e la pianta si riprenderà alla perfezione con gli inizi della primavera. Per incentivare la produzione di nuove gemme, sarà sufficiente concimare il terreno con dello stallatico maturo o, in alternativa, con del fertilizzante liquido somministrato secondo le dosi fornite dal produttore.Per quanto riguarda le annaffiature, l’ibisco non resiste molto bene a prolungati periodi di siccità. Preferisce vivere in terreni umidi ma comunque ben drenati. I ristagni possono provocare delle marcescenze all'apparato radicale non molto semplici da curare.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo per seminare l'Ibisco gigante?
    Il momento ideale per la semina dell'Ibisco gigante è il mese di marzo. In questa fase, il rigido clima invernale si sta attenuando e le temperature iniziano a diventare favorevoli alla germinazione. È fondamentale distribuire i semi su un terreno precedentemente smosso e ricoprirli leggermente con uno strato sottile di torba. Dopo la semina, bisogna innaffiare regolarmente e attendere con pazienza la comparsa delle nuove piantine, che nel giro di breve tempo si svilupperanno in robusti cespugli pronti per la fioritura.
  • Quanto può crescere in altezza un Ibisco gigante?
    Le varietà di Ibisco gigante attualmente disponibili possono raggiungere un'altezza massima di circa due metri. Si tratta di piante cespugliose, caratterizzate da steli che sono doppi vicino alle radici ma diventano progressivamente più sottili verso gli apici. La crescita è influenzata dalle condizioni climatiche: in climi temperati la pianta tende a svilupparsi vigorosamente, mentre in aree più fredde può comportarsi come annuale, sebbene le radici sopravvivano per rifiorire l'anno successivo.
  • Come deve essere esposto l'Ibisco per garantire una buona fioritura?
    Per ottenere la massima fioritura, l'Ibisco gigante richiede un'esposizione a pieno sole. La luce diretta favorisce uno sviluppo rigoglioso e colori dei fiori intensi. Al contrario, l'ombra inibisce parzialmente la produzione di fiori, portando spesso alla formazione di numerosi boccioli che non riescono ad aprirsi. Se la pianta rimane troppo a lungo in zone ombreggiate, potrebbe smettere completamente di fiorire producendo solo fogliame verde. Un'ottima ventilazione è essenziale, ma bisogna evitare venti forti che potrebbero danneggiare i fusti.
  • Quali cure richiedono le annaffiature e il terreno?
    L'Ibisco necessita di un terreno costantemente umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici sono pericolosi e possono causare marcescenze radicali difficili da curare. La pianta non tollera bene i lunghi periodi di siccità, pertanto le annaffiature devono essere regolari. È cruciale garantire un ottimo drenaggio del substrato. Inoltre, per stimolare la produzione di nuove gemme durante la stagione vegetativa, si consiglia di integrare le cure con concimazioni periodiche utilizzando stallatico maturo o fertilizzanti liquidi specifici.

Scheda Tecnica

FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaCespugliosa erbacea annuale o perenne
OrigineZone temperate dell'Asia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente ai primi freddi stagionali
TerrenoUmidità moderata, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (varia per specie)
AltezzaFino a 2 metri
ConcimazioneStallatico maturo o fertilizzante liquido
MoltiplicazioneSemina (marzo)
Malattie e parassitiMarcescenza radicale da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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