Stella di Natale - Euphorbia pulcherrima

La Stella di Natale

Chi di noi non conosce la stella di Natale, o meglio, l’Euphorbia Pulcherrima? Nessuno o quasi. Tutti noi, almeno una volta, abbiamo comprato questa pianta durante il periodo natalizio, per fare un regalo ad amici, parenti, genitori oppure semplicemente per noi stessi per portare nelle nostre case il classico simbolo del Natale, avere con noi questa meravigliosa pianta rende ancor più magica l’atmosfera natalizia. Durante questo periodo non c’è supermercato, negozio, chiesa, oratorio o altro ambiente che non abbia al proprio interno una stella di Natale rossa, bianca o di altro colore. Un momento magnifico poi sarà se entreremo in un vivaio, allora qui saremo affascinati dall’enorme quantità di stelle di Natale di ogni colore, forma e grandezza, dalle fantastiche composizioni create da mani esperte e non potremo fare a meno di acquistarne una.

Fatta questa introduzione che ci veniva dal profondo del cuore, passeremo ora a raccontarvi, nello specifico, delle caratteristiche di questa pianta.

La stella di Natale è coltivata per uso decorativo-ornamentale e si presenta in vari colori, dal classico rosso vivo, al rosa, allo screziato e così via. Questa pianta trae la sua origine dal Messico dove cresce in modo spontaneo e può raggiungere un’altezza di quattro metri. Ha uno sviluppo di tipo arbustivo. In Italia la stella di Natale è coltivata massicciamente anche se, a causa dell’aumento del costo del riscaldamento delle varie serre, la produzione è leggermente scemata, i principali produttori e coltivatori di questa pianta sono i Paesi Bassi e gli Stati Uniti.

Le due caratteristiche principali della stella di Natale sono di essere una pianta fotoperiodica e brevidiurna, ciò vuol dire che la sua fioritura avviene nel periodo invernale appunto perché i giorni sono di una durata minore, ma affinché essa sia cospicua avrà bisogno di restare parecchie ore della giornata al buio. La temperatura ideale per la stella di Natale è tra i 14 e i 22°C ma può resistere anche a valori inferiori purché non vi siano gelate.

All’interno di tronco e rami la stella di Natale produce una sostanza simile al latte, detta appunto lattice, essa risulta particolarmente velenosa per gatti e cani ed irritante la pelle dell’uomo, provoca prurito, bruciore e, se ingerito, causa vomito, diarrea e svenimenti, bisogna quindi stare attenti se in casa vi siano bambini piccoli o animali. Il fiore della stella di Natale viene chiamato ciazio ed è composto da petali e sepali che formano una sorta di coppa, è giallo e lo circonda una corolla composta da cinque brattee (foglie più o meno modificare da cui nasce il fiore) di colore rosso (in alcune varietà questo colore può cambiare). La stella di Natale ha tantissimi fiori maschili e solamente uno femminile che, quando viene fecondato, produce un frutto contenente tre semi. Forse non tutti sanno che si regala nel periodo natalizio perché la sua massima bellezza la raggiunge alla vigilia di Natale, per questo motivo gli fu donato questo nome da dei missionari spagnoli.

Un consiglio: se vi capitasse di ricevere in regalo o di comprare una stella di Natale, cambiatele subito il vaso, trapiantatela immediatamente in uno più grande, non di molto, sarebbe anche opportuno e preferibile che fosse di terracotta. Se la vostra stella di Natale l’anno successivo non dovesse più rifiorire, potrete sempre apprezzarla per le sue belle foglie verde scuro e potrete unirla ad altre piante per formare delle gradevoli composizioni. Per citare un po’ di storia, la stella di Natale fu introdotta in America per la prima volta da Poinsett, l’ambasciatore americano, egli rimase talmente impressionato dalla bellezza delle colline messicane ornate da magnifici colori che venivano donati da queste piante, che decise di importarla nel proprio paese dove, inizialmente, era coltivata soprattutto come fiore reciso da offrire alle signore, successivamente fu adottata anche una coltivazione in vaso. Altri nomi della stella di Natale, a seconda dei paesi, possono essere: Mexican flame leaf, Christmas star, Winter rose, Noche Buena.

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Consigli Utili

vaso Come abbiamo spiegato prima, non sono i fiori ma le brattee che hanno colori diversi, quello maggiormente diffuso e acquistato è il rosso vivo; per mantenere lo splendido rosso della nostra stella di Natale, dobbiamo seguire dei particolari accorgimenti. Per esempio, quando le brattee di colore rosso saranno cadute, bisognerà tagliare gli steli ad una lunghezza di circa dieci centimetri dalla base e, per evitare la fuoriuscita della sostanza lattiginosa, si tamponerà con della cenere. In questa fase la stella di Natale deve avere un terriccio asciutto e va posizionata in una zona ricca di luce che non abbia una temperatura troppo alta. Quando la pianta avrà la sua ripresa vegetativa, di solito a maggio, andrà rinvasata in un vaso di poco maggiore altrimenti svilupperà più steli che foglie e brattee; il terreno dovrà essere composto da torba un po’ acida e soffice. Da questo periodo fino a settembre, la stella di Natale avrà bisogno di un apporto di concime liquido ricco di fosforo e potassi, questa operazione andrà fatta due volte al mese. Durante il periodo invernale fino a novembre, la pianta andrà messa in un posto buio per circa 13-15 ore e, nella parte della giornata con ore di luce, si metterà in una zona luminosa.

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Terreno e Rinvaso

La stella di Natale preferisce un terreno leggero e un po’ acido, composto da torba, argilla espansa e sostanza organica. L’operazione di rinvaso va fatta nel periodo primaverile quando la pianta riprende la propria crescita, come abbiamo detto in precedenza il vaso non deve essere di grandezza molto superiore al precedente, al massimo venti centimetri di diametro. E’ opportuno posizionare la stella di Natale in un luogo che sia arieggiato, ma evitando di esporla a correnti d’aria troppo forti e particolarmente fredde. Nel momento in cui vedrete le brattee rinsecchirsi e cadere, seguite i consigli riportati nel paragrafo “consigli utili”.


Moltiplicazione

La stella di Natale si moltiplica per talea.

L’operazione di moltiplicazione va effettuata nel periodo primaverile prelevando dalla pianta madre delle talee lunghe fino a venti centimetri e mettendole in una polvere rizogena per favorirne la radicazione, dopodiché si coprirà il contenitore con le talee con della plastica o vetro, di modo che verrà mantenuta la temperatura ideale di circa venti grandi; quando le talee avranno radicato si dovrà togliere la plastica e si potranno trasferire in vasi con un diametro di circa dieci-dodici centimetri contenenti della terra un po’ acida composta da torba e sabbia, quando saranno cresciute, di solito dopo un mese circa, andranno trapiantate in vasi più grandi.


Cimatura e Brachizzazione

Alcune operazioni, non necessarie, che si possono effettuare sulla stella di Natale sono la cimatura e la brachizzazione. La prima si può fare in sostituzione alla seconda dopo circa 15-20 dall’operazione d’invaso, ma mai oltre la metà del mese di settembre. La brachizzazione, anch’essa non indispensabile, viene fatta per dare una forma più armoniosa e più commercializzabile alla pianta.


Concimazione ed Innaffiatura

Come detto nei paragrafi precedenti, la stella di Natale va concimata della ripresa della crescita con una frequenza di due volte al mese.

Per quanto riguarda l’innaffiatura, bisognerà evitare ristagni idrici e procedere con l’apporto di acqua solo quando il terreno si sarà quasi asciugato, si consiglia di non bagnare mai la chioma della pianta soprattutto nel periodo estivo, ci sarebbe pericolo di ustioni.


Malattie e Parassiti

Arrivati a questo punto del nostro articolo, avremo capito e compreso le principali caratteristiche della nostra pianta, il terreno a lei più adatto, la cura ecc., ora vi parleremo delle eventuali malattie e parassiti che possono attaccare la pianta simbolo del nostro magico Natale.

Ad esempio, se le foglie si presentano ingiallite con la conseguente caduta, questo vorrà dire che nel luogo dove abbiamo posto la pianta non c’è abbastanza ricambio di aria, bisognerà trasferirla subito in un posto più idoneo.

Gli insetti che attaccano maggiormente questa pianta sono le mosche bianche.

Se la pianta avrà subito un attacco da acari come il ragnetto rosso, essa presenterà delle aree di forma rotonda scolorite.

La cocciniglia bruna è uno dei parassiti che colpiscono la stella di Natale, essa agisce formando delle macchie scure sulla parte inferiore delle foglie, come già sapete, per eliminare questo fastidioso nemico sarà sufficiente un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, in caso di pianta adulta e robusta si potrà procedere con la somministrazione di antiparassitari.

In uno dei paragrafi precedenti abbiamo descritto la funzione del trattamento brachizzante, se esso viene effettuato in maniera troppo massiccia le foglie cominceranno a presentare contorni ingialliti.

Sicuramente avrete ben capito cosa siano le brattee, ecco, se queste e le foglie presentassero delle parti scolorite e venissero portate alla caduta, sarebbe sintomo di marciume radicale; questo spiacevole inconveniente è provocato da un fungo che si sviluppa a causa dell’eccessivo apporto di acqua durante le innaffiature. Bisogna eliminare le radici che sono marcite e fornire meno acqua alla pianta.

Abbiamo poi un altro tipo di marciume, quello dello stelo, attacca fusti e rami rendendoli scuri e raggrinziti e può portare la pianta alla morte.

La muffa grigia è causata da un fungo che prolifera in presenza di umidità eccessiva, le foglie diventano scure e presentano appunto una muffa grigia.

Un altro fungo che può attaccare questa pianta è il Botritis, esso si manifesta con delle macchie grigie sulle foglie che, toccandole, si sbriciolano. Per combattere questo fungo bisogna usare prodotti specifici. Anche La malattia del colletto anch’essa provocata da funghi, essa porta la pianta a deperimento.

Potevano mancare gli afidi nell’elenco dei parassiti nemici? No! Infatti questi pidocchietti possono infestare anche questa pianta, debellateli con l’uso di antiparassitari.



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