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Stella di natale cura

Aggiornato il 15 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Esempio di stella di natale.

Stella di natale cura: caratteristiche generali

Prima di comprendere come prendersi cura della stella di natale, occorre conoscere alcune sue caratteristiche fondamentali. Essa è anche chiamata Euphorbia pulcherrima ed è originaria delle zone del Messico. In natura può raggiungere diversi metri d’altezza mentre, in vaso le sue dimensioni sono molto ridotte. È costituita da un fusto di colore verde e semilegnoso. Le foglie verdi scure hanno una forma simile al fogliame delle piante di agrifogli e i fiori sono molto piccoli e di colore verde o giallo. A questo proposito occorre ricordare che quella parte del fogliame che durante la stagione invernale assume una colorazione rossa, è confuso con le infiorescenze. Si tratta invece di brattee e, cioè, di fogliame che cambia la sua colorazione da verde a rosso acceso.

Stella di natale cura: aria secca e freddo

Prendersi cura della stella di natale significa, in primo luogo, disporla in un luogo adatto per il suo sviluppo. Essa preferisce luoghi domestici freschi, scale e verande e luoghi in cui l’aria non è troppo secca e con temperature di circa 20 °C. In questi ambienti può trarre l’umidità necessaria alla sua crescita. Durante il periodo di feste, è conveniente porla in un soggiorno luminoso e nel quale non ci siano correnti d’aria fredde. Per conferire il giusto livello di umidità, occorre annaffiare la stella di natale quasi ogni giorno, ricordando di eliminare l’acqua che si deposita nel sottovaso. È conveniente usare dell’acqua non calcarea, per non danneggiare la naturale colorazione del fogliame. Per una maggior cura, non bisogna lasciare il terriccio asciutto. Infine, è conveniente sapere che un’errata posizione dell’Euphorbia è la zona di passaggio in quanto ci si può impigliare nei suoi rami che si spezzano con molta facilità.

Stella di natale cura: conservazione dopo le feste

Per una successiva cura della stella di natale, conseguente alle feste natalizie, occorre spostarla dal soggiorno alle scale o in altri ambienti più freschi, nei quali le temperature si aggirano tra i 16 e i 18 °C circa. Durante la stagione primaverile, quando la temperatura notturna si aggira attorno ai 15 °C, la stella di natale può essere spostata sul balcone o in veranda, sempre tenendo conto del giusto livello di luminosità e umidità. Sempre in questa stagione, occorre dimezzare la lunghezza delle ramificazioni, nebulizzando prima la pianta con dello zolfo in polvere. La recisione si pratica sempre sopra l’innesto della foglia. Durante la stagione estiva, se le condizioni atmosferiche lo permettono, la stella di natale si sposta in giardino. Per permetterle un giusto apporto di sostanze nutritive, bisogna utilizzare un fertilizzante a base di fosforo e potassio. Anche il rinvaso è una pratica indispensabile per la cura della stella di natale: si rinvasa la pianta in un vaso leggermente più grande, impiegando un terriccio drenato e ricco di torba.

Stella di natale cura: nemici

Ad intaccare la cura della stella di natale ci sono innumerevoli parassiti e virus, alcuni non si possono curare mentre altri sono facili da debellare. Non ci sono speranze se la pianta muore in modo repentino o se sul fogliame si notano delle macchie grigie. Nel primo caso, si tratta di un attacco di un virus, nel secondo la causa è un fungo. In quest’ultimo caso, bisogna buttare la pianta e il terriccio su cui essa affonda le proprie radici. Se si avverte un odore di detersivo provenire dall’acqua del sottovaso, significa che l’apparato radicale sta andando incontro a marciume. Si ha una cura per gli afidi e la cocciniglia a scudetto. In entrambi i casi, occorre eliminare manualmente i parassiti (basta usare un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcool), eventualmente recidendo le foglie ormai irrecuperabili e infine, applicare un insetticida a base di piretro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra i fiori rossi e quelli veri della Stella di Natale?
    La parte colorata che comunemente viene scambiata per il fiore è in realtà costituita dalle brattee, ovvero foglie modificate che assumono colori vivaci (solitamente rosso acceso) durante l'inverno. I veri fiori della Euphorbia pulcherrima sono minuscoli, di colore verde o giallastro e si trovano al centro della struttura formata dalle brattee. Questa caratteristica botanica è tipica del genere Euphorbia.
  • Come devo annaffiare la pianta per evitare problemi radicali?
    È fondamentale mantenere il terriccio costantemente umido senza mai creare ristagni d'acqua. Annaffia regolarmente, preferibilmente quasi ogni giorno nei periodi caldi, utilizzando acqua non calcarea per preservare la colorazione del fogliame. Assicurati sempre di svuotare il sottovaso dopo l'irrigazione: l'accumulo di acqua stagnante provoca rapidamente il marciume radicale, sintomo del quale è spesso un odore sgradevole simile al detersore proveniente dal sottovaso.
  • Dove posizionare la Stella di Natale in casa per tenerla in vita?
    La pianta predilige ambienti luminosi ma freschi, ideali sono scale, verande o soggiorni con temperatura intorno ai 20°C. Evita assolutamente le zone di passaggio dove i rami fragili potrebbero rompersi facilmente e, soprattutto, le correnti d'aria fredda. L'aria secca dei termosifoni è dannosa: per aumentare l'umidità ambientale, nebulizza le foglie o posiziona la pianta su un sottovaso con ghiaia e acqua, facendo però attenzione che il fondo del vaso non tocchi l'acqua.
  • Quando e come va fatta la potatura per rigenerare la pianta?
    La potatura va effettuata in primavera, quando le temperature notturne si attestano sui 15°C. Prima di tagliare, è consigliabile nebulizzare la pianta con zolfo in polvere per prevenire infezioni. Taglia i rami dimezzandone la lunghezza, assicurandoti sempre di effettuare la recisione appena sopra l'innesto di una foglia. Questo intervento stimola la nuova vegetazione e mantiene la pianta compatta e sana per la prossima stagione.
  • Cosa fare se compaiono afidi o cocciniglie sulla pianta?
    Per afidi e cocciniglia a scudetto, la prima azione è l'eliminazione manuale: usa un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcol per rimuovere i parassiti visibili. Rimuovi eventuali foglie già compromesse. Successivamente, applica un insetticida specifico a base di piretro per garantire l'eradicazione completa. Se noti macchie grigie sulle foglie o un deperimento rapido, potrebbe trattarsi di funghi o virus: in questi casi, purtroppo, non c'è cura e bisogna distruggere la pianta e il terriccio.

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