Il dianthus: generalità
Il genere dianthus o, più comunemente, garofano, comprende decine di specie perenni, annuali o biennali, presenti in Europa, Asia e Nord America; appartiene alla famiglia delle Caryophyllaceae e la sua coltivazione risale all'antichità (circa 300 a.C.). Tutti i dianthus sono caratterizzati da fiori formati da una porzione tubolare, da cui spuntano cinque petali allungati, con il margine sfrangiato, di diversi colori e, a volte, maculati o variegati; sul fusto rigido, verde chiaro, sono presenti grossi nodi; il fogliame è color verde-grigio, lanceolato e di dimensioni ridotte. Coltivabile in terra piena e in vaso, il dianthus è presente in tantissime varietà, utili per i vari scopi: fiori recisi, aiuole o bordure; le sue dimensioni si differenziano a seconda della specie.
Il dianthus: coltivazione
Il dianthus richiede un terreno asciutto e ben drenato, in quanto teme i ristagni idrici; in generale, non sopporta i terreni acidi, gradendo invece quelli calcarei; cresce bene anche sui suoli rocciosi. A seconda della specie, ama le posizioni soleggiate o in mezzombra; nei climi mediterranei sopporta temperature fino a -10°C, ma d'inverno sarà bene avvolgere la pianta con del tessuto-non-tessuto e ricoprire il terreno intorno alle radici con pacciamatura; le piante in vaso andranno esposte a sud o portate in ambiente chiuso. Per quanto riguarda le irrigazioni, durante il periodo di vegetazione il dianthus necessita di irrigazioni moderate, che dovranno poi essere ridotte d'inverno; in caso di coltivazione in vaso, come sempre le irrigazioni dovranno essere intensificate.
Il dianthus: concimazione e moltiplicazione
Il dianthus va concimato all'inizio del periodo vegetativo, con fertilizzante granulare a lenta cessione, ricco di potassio; sarà però necessario fare attenzione a non esagerare, in quanto risulta sensibile a un nutrimento eccessivo.Relativamente alla moltiplicazione, il dianthus si propaga per semina o per talea.Semina: all'inizio della primavera, piantare i semi in un terreno misto a torba; mantenere il semenzaio a un'umidità costante, coprendolo con una pellicola di plastica trasparente. In 2 settimane i semi germoglieranno e, allo spuntare della quinta foglia, le piantine potranno essere trasferite in vasetti.Talea: va prelevata in estate dai getti non fiorali, possibilmente staccandola all’attaccatura di una foglia; piantarla poi in un misto di sabbia, torba e perlite, che andrà mantenuto leggermente umido.
Il dianthus: parassiti e malattie
Il dianthus, soprattutto le sue varietà perenni, è una pianta molto rustica e, quindi, resistente agli attacchi di parassiti e malattie. Tuttavia, alcune varietà annuali possono essere attaccate da diversi tipi di funghi, che colpiscono soprattutto le radici e il colletto della pianta. Inoltre, il dianthus può essere aggredito dallo oidio, o mal bianco, un fungo della famiglia delle Erysiphaceae: in questo caso, ridurre le annaffiature, in quanto i funghi si sviluppano in ambienti eccessivamente umidi, e, se in vaso, posizionare la pianta in un luogo ben aerato; infine, sottoporla a un trattamento con antioidici.Nel caso in cui il dianthus venisse attaccato dagli afidi, piccoli insetti verdi che si annidano sulla parte inferiore delle foglie, questi andranno combattuti con un prodotto specifico.