Bordura di dianthus

Piante Perenni

Dianthus

Il fiore degli dei. Il simbolo di amore e fedeltà, declinati secondo le sfumature di colore dei suoi fiori. Verde, indicava l'omosessualità e divenne il fiore di Oscar Wilde, che ne portava sempre uno appuntato sul risvolto della giacca. È il dianthus, più comunemente noto con il nome di garofano.

di Redazione

10 settembre 2014

Il dianthus: generalità

Il genere dianthus o, più comunemente, garofano, comprende decine di specie perenni, annuali o biennali, presenti in Europa, Asia e Nord America; appartiene alla famiglia delle Caryophyllaceae e la sua coltivazione risale all'antichità (circa 300 a.C.). Tutti i dianthus sono caratterizzati da fiori formati da una porzione tubolare, da cui spuntano cinque petali allungati, con il margine sfrangiato, di diversi colori e, a volte, maculati o variegati; sul fusto rigido, verde chiaro, sono presenti grossi nodi; il fogliame è color verde-grigio, lanceolato e di dimensioni ridotte. Coltivabile in terra piena e in vaso, il dianthus è presente in tantissime varietà, utili per i vari scopi: fiori recisi, aiuole o bordure; le sue dimensioni si differenziano a seconda della specie.

Il dianthus: coltivazione

Il dianthus richiede un terreno asciutto e ben drenato, in quanto teme i ristagni idrici; in generale, non sopporta i terreni acidi, gradendo invece quelli calcarei; cresce bene anche sui suoli rocciosi. A seconda della specie, ama le posizioni soleggiate o in mezzombra; nei climi mediterranei sopporta temperature fino a -10°C, ma d'inverno sarà bene avvolgere la pianta con del tessuto-non-tessuto e ricoprire il terreno intorno alle radici con pacciamatura; le piante in vaso andranno esposte a sud o portate in ambiente chiuso. Per quanto riguarda le irrigazioni, durante il periodo di vegetazione il dianthus necessita di irrigazioni moderate, che dovranno poi essere ridotte d'inverno; in caso di coltivazione in vaso, come sempre le irrigazioni dovranno essere intensificate.

Il dianthus: concimazione e moltiplicazione

Il dianthus va concimato all'inizio del periodo vegetativo, con fertilizzante granulare a lenta cessione, ricco di potassio; sarà però necessario fare attenzione a non esagerare, in quanto risulta sensibile a un nutrimento eccessivo.Relativamente alla moltiplicazione, il dianthus si propaga per semina o per talea.Semina: all'inizio della primavera, piantare i semi in un terreno misto a torba; mantenere il semenzaio a un'umidità costante, coprendolo con una pellicola di plastica trasparente. In 2 settimane i semi germoglieranno e, allo spuntare della quinta foglia, le piantine potranno essere trasferite in vasetti.Talea: va prelevata in estate dai getti non fiorali, possibilmente staccandola all’attaccatura di una foglia; piantarla poi in un misto di sabbia, torba e perlite, che andrà mantenuto leggermente umido.

Il dianthus: parassiti e malattie

Il dianthus, soprattutto le sue varietà perenni, è una pianta molto rustica e, quindi, resistente agli attacchi di parassiti e malattie. Tuttavia, alcune varietà annuali possono essere attaccate da diversi tipi di funghi, che colpiscono soprattutto le radici e il colletto della pianta. Inoltre, il dianthus può essere aggredito dallo oidio, o mal bianco, un fungo della famiglia delle Erysiphaceae: in questo caso, ridurre le annaffiature, in quanto i funghi si sviluppano in ambienti eccessivamente umidi, e, se in vaso, posizionare la pianta in un luogo ben aerato; infine, sottoporla a un trattamento con antioidici.Nel caso in cui il dianthus venisse attaccato dagli afidi, piccoli insetti verdi che si annidano sulla parte inferiore delle foglie, questi andranno combattuti con un prodotto specifico.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il dianthus per evitare problemi?
    Il dianthus teme fortemente i ristagni idrici, pertanto le irrigazioni devono essere moderate durante il periodo di vegetazione attiva. È fondamentale lasciare asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. In inverno, specialmente nelle zone fredde, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte o sospese per prevenire marciumi radicali. Se coltivi il dianthus in vaso, controlla l'umidità del substrato più frequentemente rispetto alla messa a dimora in terra, poiché i vasi si seccano prima, ma evita comunque di bagnare eccessivamente il colletto della pianta.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare il garofano?
    Questa pianta predilige terreni asciutti, ben drenati e preferibilmente calcarei. Non tollera i suoli acidi né quelli pesanti e compatti dove l'acqua ristagna. Cresce ottimamente anche in suoli sassosi o rocciosi, tipici dei giardini alpini o xerofiti. Un buon drenaggio è essenziale per la salute delle radici; se il tuo suolo è argilloso, mescolalo con sabbia o pietrisco per migliorare la permeabilità e garantire che l'acqua scorra via rapidamente dopo le piogge o le innaffiature.
  • Come posso moltiplicare il dianthus tramite talea?
    La moltiplicazione per talea si effettua in estate, prelevando getti non fiorali dalle piante madri. È importante staccare la talea all'attaccatura di una foglia per preservare il nodo basale. Pianta immediatamente la talea in un mix sterile composto da parti uguali di sabbia, torba e perlite per garantire ottimo drenaggio e aerazione. Mantieni il substrato leggermente umido, ma non zuppo, fino al radicamento. Questa tecnica permette di ottenere piante geneticamente identiche alla madre, conservando le caratteristiche specifiche della varietà scelta.
  • Cosa fare se il dianthus attacca l'oidio?
    L'oidio, o mal bianco, appare in condizioni di elevata umidità ambientale e scarsa circolazione dell'aria. I primi sintomi sono macchie bianche polverose sulle foglie. Per contrastarlo, riduci subito le annaffiature per abbassare l'umidità intorno alla pianta. Se è in vaso, spostala in una posizione più ventilata ed esposta al sole. Se l'infezione persiste, applica un trattamento specifico antioidico. La prevenzione consiste nell'evitare il ristagno idrico e garantire una buona arieggiatura tra le piante.
  • Quando e come concimare il dianthus?
    La concimazione va effettuata esclusivamente all'inizio del periodo vegetativo, ovvero quando la pianta riprende attività dopo il riposo invernale. Utilizza un fertilizzante granulare a lenta cessione, assicurandoti che sia ricco di potassio, elemento che favorisce la fioritura. Fai molta attenzione alle dosi: il dianthus è sensibile all'eccesso di nutrienti, che potrebbe indebolire la pianta o favorire malattie fungine. Una dose moderata e bilanciata è sufficiente per sostenere la crescita e la produzione di fiori sani.

Scheda Tecnica

Dianthus spp.

Nome scientificoDianthus spp.
FamigliaCaryophyllaceae
Tipo di piantaPerenne, annuale o biennale
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoCalcereo, asciutto, ben drenato, roccioso
IrrigazioneModerata in vegetazione, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (dipende dalla specie/varietà)
ConcimazioneGranulare a lenta cessione ricco di potassio all'inizio della vegetazione
PotaturaTagliare gli fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina (primavera) o talea (estate)
Malattie e parassitiFunghi radicali, oidio (mal bianco), afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e resistente

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