Echinacea purpurea

Piante Perenni

Echinacea purpurea

Dall'America settentrionale, l'antica sapienza dei Nativi Americani ha tramandato fino a noi questa erba officinale, che rappresentava per loro la panacea universale: l'echinacea purpurea, pianta erbacea dagli effetti antinfiammatorio, antibatterico, cicatrizzante e, soprattutto, immunostimolante.

di Redazione

11 settembre 2014

Echinacea purpurea: generalità

L'echinacea purpurea è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Composite Tubiflore. Si presenta con uno stelo lungo, alla sommità del quale si trova un grande fiore a forma di margherita (appartengono alla stessa famiglia), dotato di numerosi petali violacei (più raramente bianchi) e bottone centrale a cupola dall'arancione al mogano scuro, quasi nero. Le foglie sono lanceolate, con i margini dentati e piccioli molto lunghi. L'echinacea purpurea è nota sin dall'antichità per le sue proprietà: infatti, le sue foglie, i fiori e le radici trovano largo impiego in erboristeria per gli oli essenziali che contengono; la pianta viene però anche coltivata a scopo ornamentale, in terra piena e in vaso, per la durata della sua fioritura e il fatto che i suoi fiori recisi si mantengono a lungo.

Echinacea purpurea: coltivazione

L'echinacea purpurea è una pianta rustica, di facile coltivazione. Ama le posizioni soleggiate e necessita la luce solare diretta almeno per alcune ore al giorno. L'echinacea purpurea non teme le temperature inferiori allo zero e, pur prediligendo un terreno ricco e leggero, prospera anche in terreni normali, pesanti e argillosi, purché ben drenati. Per quanto riguarda l'irrigazione, il terreno deve essere sempre mantenuto umido, con innaffiature abbondanti: in caso di siccità, le foglie appassiranno rapidamente e la fioritura risulterà compromessa. Ogni 15-20 giorni, all'acqua d'irrigazione andrà aggiunto del fertilizzante per piante da fiori. In vaso, l'echinacea purpurea necessita di innaffiature maggiori; inoltre, ogni 2-3 anni il substrato e il terriccio andranno rinnovati.

Echinacea purpurea: moltiplicazione

La moltiplicazione dell'echinacea purpurea può avvenire per semina, per talea o per divisione dei cespi. Semina: quando la temperatura esterna si aggira sui 20°C, si mettono i semi direttamente a dimora o in vasetti. Una volta che le piantine saranno cresciute e potranno essere maneggiate, si rinvaseranno in contenitori più grandi, per poi metterle a dimora in autunno. Divisione dei cespi: ogni 2-3 anni, alla base del cespo di echinacea purpurea si sviluppano nuove piante, che andranno separate dalla "madre" in primavera e subito messe a dimora. Talea radicale: prelevare la parte più esterna delle radici, ripiantandola subito nella stessa posizione in cui era disposta nel terreno al momento del prelievo. La piantina che spunterà dall'apice del complesso radicale costituirà poi il fusto della nuova pianta.

Echinacea purpurea: utilizzo

Come già detto, in fitoterapia si utilizzano sia le radici sia le parti aeree dell'echinacea purpurea, per il loro alto contenuto di polisaccaridi, glicoproteine, poliacetileni, flavonoidi e alcamidi. Diversi studi hanno infatti accertato le proprietà immunostimolanti di glicoproteine, polisaccaridi, acido cicorico e alcamidi, nonché quelle antibatterica e antivirale dell’echinacoside. Le varie parti della pianta di echinacea purpurea vengono impiegate sotto forma di infusi, tinture madri, pomate e decotti, principalmente nella cura di infezioni batteriche di natura cronica e infezioni da funghi e da virus (herpes e influenza); inoltre, vengono utilizzate per la cicatrizzazione delle ferite e delle ulcerazioni e nella cura di malattie allergiche quali eczema e psoriasi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'Echinacea purpurea?
    L'Echinacea purpurea è celebre per le sue spiccate proprietà immunostimolanti, grazie alla presenza di polisaccaridi, glicoproteine e alcamidi. Inoltre, possiede azioni antinfiammatorie, antibatteriche e antivirali, supportate dall'echinacoside. Viene comunemente impiegata in fitoterapia per prevenire o trattare infezioni respiratorie, herpes e influenza, oltre ad avere effetti benefici sulla cicatrizzazione delle ferite e nel supporto contro alcune patologie cutanee come eczema e psoriasi.
  • Come si coltiva l'Echinacea purpurea nel giardino?
    Questa pianta è rustica e di facile coltivazione. Predilige posizioni soleggiate con almeno alcune ore di luce diretta quotidiana. Il terreno ideale è ricco e leggero, ma la pianta prospera anche in terreni pesanti o argillosi, purché garantiscano un ottimo drenaggio. È fondamentale mantenere il suolo costantemente umido, poiché la siccità provoca il rapido appassimento delle foglie e compromette la fioritura. In vaso, le annaffiature devono essere più frequenti e il terriccio va rinnovato ogni 2-3 anni.
  • Quando e come si moltiplica l'Echinacea purpurea?
    La moltiplicazione avviene principalmente tramite semina, talea radicale o divisione dei cespi. Per la semina, effettuarla a circa 20°C, direttamente a dimora o in vasetti, trasferendo le piantine in contenitori più grandi e infine a dimora in autunno. La divisione dei cespi si esegue ogni 2-3 anni in primavera, separando le nuove piante dalla madre. La talea radicale consiste nel prelevare la parte esterna delle radici e ripiantarla immediatamente, dove spunterà un nuovo fusto.
  • Con che frequenza bisogna concimare l'Echinacea purpurea?
    Per garantire una crescita rigogliosa e una fioritura ottimale, è necessario integrare le irrigazioni con un fertilizzante specifico per piante da fiori. L'intervallo consigliato è di 15-20 giorni durante la stagione vegetativa. Questa pratica nutrizionale aiuta la pianta a sostenere il suo metabolismo, specialmente se coltivata in terreni non particolarmente fertili o in vaso, dove le risorse nutritive si esauriscono più velocemente rispetto alla terra piena.

Scheda Tecnica

Echinacea purpurea

Nome scientificoEchinacea purpurea
FamigliaComposite Tubiflore
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineAmerica settentrionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al gelo (sotto lo zero)
TerrenoRicco, leggero, ben drenato (tollera anche argilloso)
IrrigazioneAbbondante, terreno sempre umido
FiorituraEstiva (petali violacei/bianchi, centro arancione/mogano)
ConcimazioneFertilizzante per piante da fiori ogni 15-20 giorni
MoltiplicazioneSemina, talea radicale, divisione dei cespi
Malattie e parassitiSusceptibile ad appassimento fogliare in caso di siccità
Difficoltà di coltivazioneFacile

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