helleborus niger

Piante Perenni

Ellebori

Gli ellebori sono piante perenni che fioriscono nel cuore dell’inverno, donando colore e allegria al giardino. I loro fiori, recisi e raccolti in mazzi, portano in casa un angolo di primavera nelle grigie giornate invernali. Ecco una guida per sapere tutto sulla loro origine e la loro coltivazione.

di Redazione

15 settembre 2014

La pianta dell’elleboro: origini

Gli ellebori sono piante perenni rizomatose della famiglia delle ranuncolaceae. Ne esistono una trentina di specie, fra cui la più famosa è la rosa di Natale o Helleborus Niger. Originari dei paesi mediterranei, sono diffusi anche in Asia occidentale. I fiori dell’elleboro variano tra i toni del bianco, del rosa, del porpora, del rosso e del verde pallido. Sin dall’antichità la pianta dell’elleboro era nota per le sue proprietà allucinogene e i romani le attribuivano il potere di guarire dalla follia e dagli stati malinconici. Il suo nome viene dal greco ed è una parola composta: "elein" (che significa ferire) e "bora" (che significa cibo mortale); e infatti l’elleboro è una pianta molto tossica, nessuna parte della sua pianta può essere ingerita e sarebbe meglio manipolarla usando dei guanti.

Ellebori: coltivazione

D’inverno gli ellebori, grazie ai loro bellissimi fiori, donano allegria e colore a giardini e terrazzi. Fioriscono da novembre ad aprile. L’elleboro è una pianta rustica, resistente al freddo, però ama la luce e va posto in una zona a mezz’ombra. Nelle regioni in cui le estati sono calde e secche, gli ellebori possono essere messi a dimora in autunno, ma in generale anche la primavera è un periodo adatto. Fate dei buchi di 40 cm in un terreno argilloso e ben drenato e disponete le piante ad una distanza di 50 cm l’una dall’altra. Usate dei guanti e fate attenzione alle radici, molto fragili. Se optate per un vaso, sceglietene uno piuttosto grande: l’elleboro tende a svilupparsi velocemente. D’estate il terreno va mantenuto umido; concimate i piedi in primavera e in autunno. Importante: una volta a dimora, l’elleboro non ama essere spostato, quindi scegliete bene prima in quale punto del terrazzo o del giardino collocarlo.

L’elleboro bianco

Sull’elleboro bianco occorre fare chiarezza. Con questo nome si designa infatti anche la pianta chiamata "veratrum album", un’erbacea montana perenne (con un rizoma velenoso), molto usata nella medicina omeopatica. Esiste poi un elleboro bianco anche fra gli ellebori, ed è conosciuto come elleboro orientale bianco. E’ originario del Nord-est della Turchia e si estende fino al Caucaso e al Nord-Est della Grecia. Ha le stesse caratteristiche botaniche degli ellebori della famiglia delle ranuncolaceae a cui di fatto appartiene. Va quindi maneggiato con i guanti e i suoi bellissimi fiori decorano terrazzi e giardini durante l’inverno o fanno bella mostra di sé come mazzi per decorare l’interno delle nostre abitazioni: non appassiscono marcendo come la maggior parte dei fiori, ma seccano, dando vita a bouquet la cui bellezza ornamentale può durare a lungo.

Il significato dell’elleboro

Nel linguaggio dei fiori, l’elleboro ha diversi significati, a seconda del colore: bianco indica una domanda di matrimonio, porpora è una supplica a metter fine a dei tormenti, verde pallido interroga il partner che lo riceve circa la natura dei suoi sentimenti. Nella mitologia greca la pianta dell’elleboro era associata a Crono, re dei Titani e padre di Zeus. L’indovino e guaritore greco Melampo, con i vapori sviluppati dall’ebollizione di una pianta di elleboro, guarì le figlie del re Proteo dalla crisi di follia che le aveva colpite e che le induceva a tramutarsi in vacche. Grazie agli effluvi di ques’erba, anche Ercole fu liberato dalla demenza a cui lo aveva condannato Era. Una antica leggenda spiega perché l’elleboro è chiamato anche "rosa di Natale": la notte della nascita di Gesù, un povero pastore di nome Madelone, vide i re Magi e altre persone che si recavano alla grotta con dei doni e lui cominciò a piangere perché non aveva nulla da donare, nemmeno un umile fiore. Un angelo si impietosì e trasformò le lacrime cadute nella neve in un bellissimo fiore bianco screziato di rosa: così nacque la rosa di Natale.

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Domande frequenti

  • Quali precauzioni devo adottare quando maneggio l'elleboro?
    L'elleboro è una pianta altamente tossica: nessuna parte della pianta deve essere ingerita. Inoltre, la linfa può causare irritazioni cutanee. È fondamentale indossare sempre guanti protettivi durante la potatura, la messa a dimora o qualsiasi operazione di manutenzione. Dopo aver toccato la pianta, lavarsi accuratamente le mani. Questo vale per tutte le specie di Helleborus, comprese quelle ornamentali come la Rosa di Natale.
  • Quando e dove piantare l'elleboro per garantire la migliore crescita?
    Il momento ideale è l'autunno, specialmente nelle regioni con estati calde e secche, per permettere l'attecchimento prima del caldo estivo. In climi più miti, anche la primavera è adatta. Scegli una posizione a mezz'ombra: l'elleboro ama la luce ma soffre il sole diretto intenso. Il terreno deve essere ricco, argilloso ma soprattutto ben drenato. Scava buche profonde circa 40 cm e distanzia le piante di 50 cm, poiché tendono a espandersi rapidamente.
  • Come posso usare l'elleboro come fiore reciso per decorare la casa?
    Gli ellebori sono eccellenti fiori recisi proprio perché non appassiscono marcendo rapidamente. Una volta tagliati, i fiori tendono semplicemente ad asciugarsi, mantenendo la loro forma e il loro colore per un periodo prolungato. Questo li rende ideali per creare bouquet invernali che decorano gli interni nelle giornate grigie, portando un tocco di colore senza richiedere frequenti cambi d'acqua o cure complesse rispetto ad altri fiori freschi.
  • È vero che l'elleboro fiorisce in inverno? Quali colori presenta?
    Sì, l'elleboro è noto per fiorire nel cuore dell'inverno, generalmente da novembre ad aprile, offrendo colore quando poche altre piante sono in fiore. I fiori presentano una vasta gamma di tonalità: bianco, rosa, porpora, rosso e verde pallido. Alcune varietà, come l'Helleborus niger (Rosa di Natale), hanno fiori bianchi spesso screziati di rosa, mentre altre mostrano sfumature più scure o verdastre, adattandosi a vari stili di giardino.
  • Posso spostare l'elleboro una volta che è stato messo a dimora?
    No, è sconsigliato. L'elleboro non ama essere spostato una volta stabilito nel terreno. Le sue radici sono fragili e il trapianto può stressare eccessivamente la pianta, compromettendone la salute e la futura fioritura. Pertanto, è cruciale scegliere con cura la posizione definitiva fin dall'inizio, valutando esposizione, spazio necessario per la crescita e vicinanza ad altre piante. Se devi spostarlo, fallo solo in emergenza e con molta cautela.

Scheda Tecnica

Helleborus spp.

Nome scientificoHelleborus spp.
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OriginePaesi mediterranei e Asia occidentale
EsposizioneMezz'ombra (ama la luce)
Temperatura minimaResistente al freddo (rustica)
TerrenoArgilloso e ben drenato
IrrigazioneUmore in estate, regolare altrimenti
FiorituraNovembre - Aprile
ConcimazionePrimavera e Autunno
PotaturaEliminare foglie secche/fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (autunno/prima vera)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, muffe grigie (se troppo umida/ombreggiata)
Difficoltà di coltivazioneFacile (se posizionate correttamente)

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