Dettaglio piante di rose

Rose

Piantare rose

Piantare le rose non è un’azione complessa da mettere in atto. Basta conoscere culturalmente parlando, quelle che sono le esigenze delle piante, preparare il terreno e procedere con la loro messa a dimora. Questa pratica solitamente avviene tra gennaio e marzo.

di Redazione

23 dicembre 2014

Piantare le rose: informazioni generali

Prima di piantare le rose occorre scegliere la specie che meglio si adatta al luogo in cui saranno messe a dimora, e successivamente seguire qualche semplice regola riguardo il terreno, le annaffiature e altre tecniche colturali indispensabili affinché questi esemplari crescano rigogliose e in salute. È bene sapere che le rose prediligono climi freschi, non umidi, e miti. Si adattano al freddo, resistono alle gelate (escluse quelle primaverili) e prediligono una posizione semiombreggiata. Non sopportano le temperature superiori ai 35/37 °C circa e vanno messe a dimora in un periodo compreso tra la fine della stagione invernale e l’inizio di quella primaverile; in questa maniera si evitano sorprese spiacevoli provocate da gelate tardive. Tutti gli esemplari di rose possono essere soggetti ad attacchi di: afidi, cocciniglia, coleotteri, marciume dei boccioli, cancro dei rami e cancro bruno, oidio. Se si segue una giusta tecnica colturale, questi fiori saranno sempre forti, robusti e in salute.

Piantare le rose: dove e come

Come affermato in precedenza, le rose devono essere messe a dimora in un periodo che dipende dalla condizione climatica in cui esse si trovano. In linea di massima si effettua tra la fine della stagione invernale e quella estiva. Se la messa a dimora avviene in un giardino, occorre scegliere una posizione semiombreggiata e al riparo dal vento. Si procede con l’eliminazione di vegetazione e radici presenti sulla zona; si scava una buca adatta alle dimensioni della pianta di rosa, tenendo conto dell’apparato radicale il quale non deve incontrare ostacoli durante la radicazione della pianta. Successivamente alla lavorazione del terreno e allo scavo della buca, si dispone alla base di quest’ultima uno strato di circa 4/5 centimetri una miscela di compost e concime organico. Se si devono interrare più piantine, tra una buca e l’altra occorre lasciare almeno mezzo metro circa. Se si tratta di esemplari rampicanti lo spazio da lasciare deve essere di almeno il doppio. Riguardo alle dimensioni delle buche per questi ultimi esemplari, esse devono distare dal muro o dalla spalliera circa 25/30 centimetri.

Piantare le rose: pratiche colturali

Successivamente all’analisi di quelle che sono le tecniche per piantare le rose, è necessario esporre quelle che sono le pratiche colturali da mettere in atto durante tutto l’arco dell’anno per avere degli esemplari sempre in salute e resistenti. Le annaffiature devono essere frequenti, effettuate durante la mattina; bisogna evitare che il terriccio si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. Prima dell’arrivo della stagione invernale, nonostante la rosa resista alle gelate e al freddo, occorre praticare una pacciamatura del terreno, utilizzando della paglia, foglie, rametti e letame maturo per proteggere l’apparato radicale della pianta. Ogni anno, dalla fine del mese di marzo e fino all’inizio di aprile, occorre fertilizzare le piante con del concime organico o artificiale, ricco di potassio e magnesio. In seguito alla fertilizzazione si pratica un’operazione di potatura, rimuovendo rami danneggiati, secchi, spezzati o malati. In questa maniera, con il risveglio vegetativo, sin da subito si noterà il rigoglioso sviluppo di nuove foglie e boccioli.

Piantare le rose: preparazione

La preparazione e le caratteristiche del terreno sono dei fattori fondamentali e indispensabili per piantare le rose. Ciò è evidente perché, se i fiori si trovano in un terreno troppo secco o poco drenato, si avrà un problema a livello del fiore; oltre a questo, il fogliame non sarà vigoroso e sia la parte aerea e sia quella radicale saranno soggette a infestazioni molto dannose. La preparazione del terreno in cui coltivare le piante di rose, deve avvenire almeno venti giorni prima della loro messa a dimora. Per il semplice fatto che la rosa predilige un terreno molto lavorato, occorre smuovere il terreno, lavorandolo con una vanga da giardinaggio, per almeno trenta centimetri di profondità. A lavorazione finita si prosegue con la concimazione mediante del comune compost o letame maturo, entrambi acquistabili presso negozi specializzati. Dopo aver lavorato e concimato il terriccio, l’ultima fase della preparazione consiste nel miscelare alla terra della ghiaia o sabbia. In questa maniera si alleggerisce e si drena il terreno, evitando che si creino ristagni idrici molto dannosi per l’apparato radicale delle rose.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per piantare le rose?
    Il periodo ideale per la messa a dimora delle rose va dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera, generalmente tra gennaio e marzo. Questa finestra temporale permette alle radici di stabilizzarsi prima del caldo estivo ed evita i danni causati dalle gelate tardive primaverili. In climi particolarmente freddi, si può anticipare l'intervento alla fine della stagione invernale, mentre in zone miti si può protrarre fino all'inizio della primavera vera e propria, assicurandosi sempre che il terreno non sia ghiacciato.
  • Quanto spazio devo lasciare tra due piante di rose?
    Lo spazio tra le buche dipende dal tipo di rosa. Per le rose standard, arbustive o cespugliose, si consiglia di lasciare almeno 50 centimetri tra una pianta e l'altra per garantire una corretta circolazione dell'aria e sviluppo radicale. Nel caso specifico delle rose rampicanti, lo spazio deve essere almeno doppio, ovvero circa un metro, per permettere alla vegetazione di espandersi senza creare competizione per nutrienti e luce.
  • Come si prepara il terreno prima di piantare una rosa?
    La preparazione del terreno deve iniziare almeno venti giorni prima della messa a dimora. È fondamentale lavorare il suolo con una vanga per una profondità minima di 30 centimetri per favorire il drenaggio. Successivamente, si integra il terreno con compost o letame maturo e si aggiunge ghiaia o sabbia per alleggerirlo e prevenire i ristagni idrici, che sono letali per l'apparato radicale delle rose. Il terreno ideale deve essere fresco, fertile e ben drenante.
  • Quali cure colturali sono necessarie dopo la piantumazione?
    Le rose richiedono irrigazioni frequenti ma regolari, preferibilmente al mattino, evitando che il terreno si secchi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. In autunno, è essenziale effettuare una pacciamatura con paglia, foglie o letame maturo per proteggere le radici dal freddo invernale. Ogni anno, da marzo ad aprile, bisogna fertilizzare con prodotti ricchi di potassio e magnesio e procedere con la potatura, asportando i rami secchi, danneggiati o malati per stimolare la nuova fioritura.
  • Quali malattie e parassiti colpiscono comunemente le rose?
    Le rose sono soggette ad attacchi comuni di afidi, cocciniglia e vari coleotteri. Tra le patologie fungine, le più diffuse sono l'oidio (mal bianco), il cancro dei rami, il cancro bruno e il marciume dei boccioli. Una corretta tecnica colturale, inclusa una buona esposizione soleggiata ma non eccessivamente umida, un'adeguata distanza tra le piante per la ventilazione e interventi tempestivi di potatura, aiuta a mantenere la pianta forte e riduce significativamente il rischio di infestazioni.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata, al riparo dal vento
TerrenoFresco, fertile, ben drenato, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneRegolare, frequente in estate, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggioranza delle varietà), alcune remontanti anche autunnali
AltezzaDa 30 cm (rose nane) a oltre 3 m (rampicanti)
ConcimazioneOrganica o specifica ricca di potassio e magnesio, da marzo ad aprile
PotaturaIn tarda inverno/inizio primavera, eliminando rami secchi e danneggiati
MoltiplicazionePropagazione agamica talea, innesto, margotta
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, oidio, cancro dei rami, marciume dei boccioli
Difficoltà di coltivazioneMedia