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I Re Magi

Descriveremo la storia dei re magi

di Redazione

05 ottobre 2010

I Re Magi

Ancora oggi non sappiamo se i re magi siamo veramente esistiti. La loro leggenda nasce in tempi molto antichi e proviene da luoghi di tradizioni molto remote. Questi tre personaggi vengono citati solo da Matteo nel Vangelo, esso ci spiega che arrivavano dall’Oriente ed erano diretti a Gerusalemme per adorare e rendere omaggio con dei doni al neonato Gesù. I doni che i re magi offrirono a Gesù furono oro, incenso e mirra. Di seguito cercheremo di spiegarvi il significato dei loro nomi, le principali ipotesi sulla loro identità e sulle loro origini, il significato dei loro doni e la collocazione dei loro corpi dopo la morte. Ovviamente riguardo a tutti questi argomenti ci sono tantissime ipotesi, tutte più o meno plausibili, in questo articolo abbiamo voluto prendere in esame le più sostenute e le più probabili.

Come si chiamavano i Re Magi?

Molti forse non lo sanno ma i re magi avevano dei nomi, non si sa se quelli giunti fino ai giorni nostri siano proprio quelli effettivi, comunque quelli che ci sono stati tramandati sono: Melchiorre, Gaspare e Baldassarre. Naturalmente questi nomi hanno anche dei significati: Melechior era il personaggio più anziano e si dice che il suo nome voglia dire re, Balthaazar significherebbe re babilonese e Gaspar signore di Saba. La tradizione vuole che i re magi arrivarono alla grotta di Betlemme il sei gennaio, ma è molto probabile che essi giunsero a destinazione circa tredici giorni dopo il lieto evento.

Chi erano i Re Magi?

Chi erano i re magi? Anche sulla professione di questi misteriosi personaggi non sappiamo molto, c’è chi dice che fossero sacerdoti, chi astrologi e chi astronomi, provenienti dall’antica Persia. Oggi siamo abituati a pensare ai re magi come uomini vestiti in modo regale che, in groppa a dei cammelli, condotti dalla stella cometa, si dirigono alla grotta di Betlemme per contemplare la nascita del Re dei Giudei. Ma è proprio vero che il numero dei re magi fosse tre? A questa domanda non sappiamo e non possiamo rispondere; pare però che questo numero fosse stato attribuito in relazione ai doni. In realtà alcune leggende narrano che i re magi fossero addirittura dodici, altre parlano di due oppure quattro. Alcuni storici poi attribuiscono ad ogni magio una fase della vita, cioè maturità, giovinezza e vecchiaia; anche sull’età di essi ci sono delle discordanze, ad esempio c’è chi dice che Gaspare fosse il più giovane e Malchiorre il più vecchio e chi viceversa.

I doni dei Re Magi

E’ noto a tutti che i re magi portarono dei doni a Gesù bambino, questi erano oro, incenso e mirra. Naturalmente a questi doni furono attribuiti dei significati: l’oro, materiale prezioso, donato a Gesù in quanto re di tutti i re; la mirra, materiale dal profumo particolare usata soprattutto nelle cerimonie mortuarie, donata a Gesù in quanto uomo come noi; l’incenso per sottolineare la provenienza divina di Gesù, infatti Gesù è Dio. L’uso di lasciare dolci e giochi ai bambini nella calza nel giorno del sei gennaio, la Befana, nasce proprio dai doni che i re magi portarono a Gesù e da questo gesto nasce anche una leggenda: si narra che questi ultimi invitarono la Befana ad andare con loro da Gesù per portargli i doni, lei rifiutò ma si pentì subito e cercò di raggiungerli, non riuscì mai a trovarli e da quel momento continuò a vagare lasciando regali ad ogni bambino sperando che uno di loro fosse proprio Gesù.

I Re Magi dopo la morte

In questi paragrafi abbiamo cercato di spiegarvi l’origine dei re magi, il significato dei loro probabili nomi e dei doni che essi portarono a Gesù. Ora cercheremo di raccontarvi la storia dei re magi dopo la loro morte. Si narra che a Milano, nella basilica di S. Eustorgio ci sia la cappella dei re magi con un sarcofago però vuoto. La storia ci dice che questo santo portò a Milano da Costantinopoli i corpi dei tre misteriosi personaggi avvolti in materiali, oli e unguenti che ne mantennero l’integrità. Esso fece poi costruire appositamente la suddetta basilica per esservi seppellito insieme ai corpi dei tre re. Più tardi però Federico Barbarossa fece abbattere la basilica e rubò le sacre reliquie dei re magi che, due anni dopo, gli furono sottratte e trasferite fino in Germania. Si narra che a Milano restò solo una medaglia fatta con l’oro donato dai re magi a Gesù che, nel giorno del sei gennaio, dedicato ai re magi, viene esposta vicino al sarcofago vuoto all’interno della basilica di S. Eustorgio. Moltissimo tempo dopo, Milano riuscì a rimpossessarsi di alcuni resti dei corpi dei re magi.

La stella cometa

Oggi tutti noi pensiamo che la stella cometa sia stata un vero e proprio corpo celeste che abbia condotto i re magi alla grotta di Betlemme ed è quello che pensarono anche gli studiosi della chiesa; essi sostenevano però che fu una forza celeste e divina a darle quella forma per far comprendere ai re magi la strada da seguire, infatti seguendo questa stella, pur non conoscendo la strada, essi arrivarono alla mangiatoia dove giaceva il bambino Gesù.

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Domande frequenti

  • Quali sono i nomi tradizionali dei Re Magi?
    Secondo la tradizione cristiana tramandata nei secoli, i Re Magi si chiamano Melchiorre, Gaspare e Baldassarre. I loro nomi riflettono probabilmente le loro origini orientali: Melchiorre potrebbe significare 're', Baldassarre 're babilonese' e Gaspare 'signore di Saba'. Sebbene il Vangelo di Matteo non menzioni esplicitamente i nomi, queste denominazioni sono state consolidate dalla liturgia e dall'arte sacra, diventando universalmente riconosciute nella cultura occidentale.
  • Cosa simboleggiano i doni offerti ai Re Magi?
    I tre doni, oro, incenso e mirra, hanno un profondo significato teologico simbolico. L'oro rappresenta la regalità di Gesù, donato a lui come 'Re dei re'. L'incenso simboleggia la sua natura divina, poiché era usato nei riti religiosi per onorare Dio. La mirra, invece, è una resina utilizzata anticamente nelle preparazioni funerarie, prefigurando la passione, la morte e l'umanità sofferente di Cristo. Questa triade copre quindi le tre nature del Bambino: re, dio e uomo.
  • Quanti Re Magi esistono realmente secondo le fonti storiche?
    Il Vangelo di Matteo non specifica il numero dei visitatori, indicando semplicemente che vennero dall'Oriente portando doni. Il numero tre è stato dedotto successivamente in base alla quantità dei doni menzionati (oro, incenso, mirra). Tuttavia, diverse leggende e tradizioni extra-bibliche parlano di numeri diversi, arrivando talvolta a citare due, quattro o persino dodici magi. La figura dei tre re è quindi una convenzione culturale e teologica consolidata, non un dato storico biblico certo.
  • Dove si trovano attualmente le reliquie dei Re Magi?
    La storia delle reliquie è complessa e divisa tra Italia e Germania. Inizialmente, secondo la tradizione, i corpi furono portati a Milano nella Basilica di Sant'Eustorgio dall'imperatrice Elena. Successivamente, Federico Barbarossa rubò le reliquie e le portò a Colonia, in Germania, dove sono custodite nel Duomo. A Milano rimane un sarcofago vuoto e, secondo la leggenda, una medaglia d'oro donata dai Re Magi a Gesù, conservata nella stessa basilica milanese.
  • Cos'era la Stella Cometa che guidava i Re Magi?
    Le interpretazioni variano tra fede e scienza. La tradizione cristiana sostiene che fosse una manifestazione divina, una forza celeste creata appositamente da Dio per guidare i saggi verso Betlemme, indipendentemente dalle leggi astronomiche naturali. Dal punto di vista scientifico, alcuni studiosi ipotizzano fenomeni astronomici reali come congiunzioni planetarie (es. Giove e Saturno) o la comparsa di una cometa, ma il testo sottolinea che la visione tradizionale vede la stella come uno strumento soprannaturale di rivelazione.

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