Semina bulbillo

coltivare orto

Aglio semina

La semina dell'aglio viene effettuata tra ottobre e novembre o tra gennaio e marzo, a seconda della zona di coltivazione.

di Redazione

11 gennaio 2017

Cosa preparare

Per la semina dell'aglio dovremo procurarci prima di tutto i bulbilli, ovvero gli spicchi contenuti all'interno del bulbo. Sarebbe opportuno scegliere una qualità biologica, cercandola al supermercato negli scaffali dedicati oppure acquistando direttamente in un negozio specializzato. L'aglio che troviamo in commercio spesso è trattato chimicamente proprio per rallentare la germogliazione, cosa che invece dovremo facilitare. Procederemo dunque a togliere gli spicchi dal bulbo e li lasceremo asciugare naturalmente. Dopodiché li sistemeremo nel solco scavato e li ricopriremo con altra terra, avendo cura di evitare di schiacciare troppo il terreno impedendo al germoglio di spuntare. Immediatamente effettueremo una prima annaffiatura, preferibilmente a pioggia, cercando di non esagerare facendo spostare i bulbilli.

Tecniche di semina

L'aglio può essere seminato in ottobre, novembre, oppure febbraio, marzo. Se il clima lo permette possiamo addirittura anticipare le operazioni a Gennaio. È una pianta molto resistente e, sebbene abbia bisogno di almeno 15°C per sviluppare, può resistere a temperature fredde, anche 10 gradi al di sotto dello zero. Il terreno per la semina andrà precedentemente preparato, con un'energica e profonda aratura, zappatura e vangatura. Dovremo cercare di eliminare il più possibile le zolle più dure, rendendo il substrato leggero e sciolto. All'occorrenza potremo aggiungere del terriccio universale o della sabbia. Per arricchire la terra procederemo con una concimazione naturale, a base di letame maturo e di compost biologico. Lasceremo assorbire completamente le sostanze nutrienti prima di collocare i bulbilli.

L'irrigazione

Dopo la semina dell'aglio procederemo con annaffiature abbastanza frequenti per far sviluppare la giovanissima piantina, cercando di non far asciugare completamente la terra ma senza esagerare. Visto anche il periodo di semina potrebbero essere sufficienti le normali precipitazioni atmosferiche. Se la stagione è particolarmente piovosa eviteremo di intervenire a supporto e ci limiteremo ad irrigare soltanto quando le piogge si faranno aspettare per almeno una settimana. In fase di crescita l'aglio non ha più bisogno né di concimazioni specifiche né di annaffiature abbondanti. Se la coltivazione è di piccole dimensioni non occorrerà dotarsi di un impianto fisso e potremo operare all'occorrenza, semplicemente col classico annaffiatoio. Il momento migliore della giornata per irrigare è la sera dopo il tramonto o la mattina presto.

Clima e malattie

L'aglio può essere seminato e coltivato a tutte le latitudini d'Italia, sia nelle zone costiere che in quelle collinari. Tuttavia è una pianta che può stare a proprio agio in un clima fresco e temperato con un buona esposizione ai raggi solari. L'aglio si adatta bene a situazioni anche molto diverse tra loro, purché riceva l'irraggiamento diretto per alcune ore della giornata e possa svilupparsi liberamente in un terreno ben drenato. Le principali avversità dell'aglio, infatti, sono i marciumi. Mentre gli attacchi di parassiti animali e vegetali possono essere combattuti con prodotti specifici, per quanto riguarda le muffe e i marciumi si dovrà verificare la correttezza dell'apporto idrico. Esagerare con le annaffiature può significare rovinare irrimediabilmente il bulbo. L'aglio va raccolto in estate, quando la parte aerea ingiallisce completamente.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare l'aglio?
    La semina dell'aglio avviene principalmente in autunno-inverno (ottobre-novembre) nelle zone miti, o in primavera (gennaio-marzo) nelle aree più fredde. In climi favorevoli si può anticipare a gennaio. L'aglio è una pianta resistente al freddo e necessita di un periodo di freddo per svilupparsi correttamente, quindi la scelta del mese dipende dalla temperatura locale.
  • Come preparare il terreno per la coltivazione dell'aglio?
    Il terreno deve essere lavorato profondamente mediante aratura, zappatura o vangatura per renderlo leggero e sciolto, eliminando le zolle dure. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per prevenire i marciumi. Prima della messa a dimora, arrichisci il suolo con letame maturo e compost biologico, lasciando assorbire le sostanze nutritive per qualche tempo.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare l'aglio dopo la semina?
    Dopo la semina, le annaffiature devono essere frequenti ma moderate per favorire lo sviluppo delle giovani piantine, evitando però che il terreno si secchi completamente. Nelle stagioni piovose, spesso bastano le precipitazioni naturali. Interrompi o riduci drasticamente l'irrigazione in fase avanzata di crescita e avvicinando alla raccolta per evitare marciumi del bulbo.
  • Quali sono i problemi principali nella coltivazione dell'aglio?
    Il nemico numero uno dell'aglio è l'eccesso di acqua, che causa marciumi radicali e del bulbo. Assicurati sempre che il terreno sia ben drenato. Altri problemi includono attacchi di parassiti come afidi, tripidi e ragnetto rosso, contro cui agire con prodotti specifici. Le muffe sono spesso correlate a errori nell'irrigazione.
  • Come si preparano gli spicchi prima della semina?
    Scomponi il bulbo in singoli spicchi (bulbilli) poco prima della semina. Scegli spicchi sani e di medie dimensioni. Lasciali asciugare naturalmente all'aria per un breve periodo. Evita di usare aglio trattato chimicamente dai supermercati, poiché potrebbe avere la germogliazione inibita; preferisci semi certificati o bulbi da orticoltura biologica.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale / Medio Oriente
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstiva (rara nei bulbi commerciali)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLetame maturo e compost biologico
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche o danneggiate
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi)
Malattie e parassitiMarciumi radicali, afidi, tripidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile