Coltivare meloni semina

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Coltivare meloni

Coltivare meloni è un buono modo per gustare uno dei frutti più freschi e nutrienti. La coltivazione non è molto semplice e richiede molta cura. Spesso il melone viene utilizzato per gli antipasti ed è al centro di preparazioni dolci come gelati e confetture.

di Redazione

17 febbraio 2015

Coltivare meloni: la semina

Per coltivare meloni è necessario preparare il terreno prima della semina. Inoltre occorre che vi sia una costante illuminazione solare. Il terreno ideale è di tipo drenante perché la pianta del melone teme i ristagni d'acqua. Un mese prima della semina il terreno deve essere liberato dalle erbe infestanti e successivamente concimato con un prodotto stallatico facilmente reperibile nei centri dedicati alla cura degli orti e dei giardini. La semina dei meloni avviene nel mese di marzo, si procede con la messa a dimora nei semenzai e quando le piantine germogliano devono essere trapiantate nel terreno a circa 60 centimetri di distanza e hanno bisogno di molto spazio, per questo non possono essere coltivate in vaso. La temperatura ideale per lo sviluppo è di 15 gradi. Le piantine che sviluppandosi appaiono più fragili devono essere eliminate per evitare che assorbano troppe sostanze nutritive e che possano influenzare anche la crescita di quelle più forti e rigogliose.

Coltivare meloni: la crescita

Le piantine di melone necessitano di molta acqua, e durante le operazioni di innaffiatura bisogna bagnare solo il terreno vicino alle radici, mai le foglie e le piante. Per questo motivo è consigliato realizzare un piccolo impianto di irrigazione. Durante la crescita non c'è bisogno di utilizzare dei fertilizzanti, la concimazione effettuata prima della semina arricchisce il terreno di quelle sostanze utili per il corretto sviluppo della pianta di melone. Quando i meloni saranno quasi maturi le operazioni di innaffiatura devono diventare sempre più rade in modo che il frutto diventi molto dolce e succoso. Durante la crescita dei meloni si deve fare la cimatura che consiste in un taglio obliquo all'altezza della quarta foglia che permetto lo sviluppo di due rami laterali e quindi la nascita di nuovi frutti.

Coltivare meloni: la raccolta

I frutti della pianta di melone si raccolgono nei mesi caldi. Generalmente si inizia vero la fine del mese di giugno e si prosegue sino a settembre. Per verificare se il frutto è giunto a maturazione esistono due metodi. Il primo riguarda l'aspetto della buccia, e in particolare la conformazione a reticolo e il colore. Il secondo invece si avvale del tatto, se premendo delicatamente con il dito sulla buccia avvertiamo una leggera sensazione di morbidezza, il frutto è pronto per essere raccolto e consumato. Per raccogliere i frutti della pianta di melone si deve praticare un taglio netto sul ramo superiore e successivamente eliminare il peduncolo. I meloni dopo la raccolta devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto per evitare che il caldo li faccia marcire nel giro di pochi giorni.

Coltivare meloni: le malattie

La pianta del melone è molto più delicata di quanto si possa immaginare. I ristagni d'acqua sono nocivi perché si sviluppano delle muffe che con il tempo possono far marcire le radici, e la pianta può seccare nel giro di pochissimi giorni. Inoltre possono svilupparsi dei funghi dannosi che si nutrono delle sostanze necessarie al corretto sviluppo. La pianta di melone soffre degli attacchi di insetti e parassiti. I nemici delle piante di melone sono le coccinelle che sono molto ghiotte delle loro foglie, i ragnetti rossi e gli afidi. Durante la coltivazione bisogna effettuare quotidianamente dei controlli sulle piante per essere pronti ad intervenire. Gli insetticidi possono essere acquistati presso i centri specializzati. Quelli di ultima generazione non contengono sostanze dannose per l'uomo, ma in caso si utilizzino prima della raccolta, è necessario attendere almeno un mese prima di consumare i meloni e di lavare accuratamente la sua scorza.

Domande frequenti

  • Quando e come si seminano i meloni?
    La semina dei meloni si effettua generalmente nel mese di marzo, preferibilmente in semenzaio per proteggere le giovani piantine dal freddo. Dopo la germinazione, le piantine vanno trapiantate nel terreno definitivo a circa 60 centimetri di distanza l'una dall'altra. È fondamentale preparare il terreno un mese prima, eliminando le erbe infestanti e concimandolo con stallatico maturo. Poiché la pianta ha bisogno di molto spazio per svilupparsi, la coltivazione in vaso non è consigliata. Si consiglia di eliminare le piantine più fragili per non sottrarre risorse a quelle più robuste.
  • Come si gestisce l'irrigazione del melone?
    Il melone necessita di molta acqua, ma con cautela: bisogna bagnare esclusivamente il terreno intorno alle radici, evitando assolutamente di inzuppare foglie e fusti per prevenire malattie fungine. L'uso di un piccolo impianto di irrigazione localizzata è altamente consigliato. Man mano che i frutti si avvicinano alla maturazione, le annaffiature devono diradarsi progressivamente; questo riduce il contenuto idrico della polpa, concentrando gli zuccheri e rendendo il melone più dolce e saporito. Attenzione ai ristagni d'acqua, che sono letali per le radici.
  • Qual è la tecnica corretta di cimatura?
    La cimatura è un'operazione cruciale per stimolare la produzione di frutti. Consiste nel tagliare obliquamente il fusto principale proprio sopra la quarta foglia. Questo intervento blocca la crescita verticale e induce la pianta a sviluppare due rami laterali vigorosi, dai quali nasceranno i nuovi fiori e, successivamente, i meloni. Eliminando il punto di crescita apicale, si indirizza l'energia della pianta verso la formazione dei frutti piuttosto che verso l'allungamento eccessivo del viticcio.
  • Come capire quando il melone è maturo?
    Si possono usare due metodi principali per valutare la maturità. Il primo è visivo: osservare la buccia, che dovrebbe presentare un reticolo ben definito e assumere il colore caratteristico della varietà. Il secondo metodo è tattile: premendo delicatamente con il dito l'estremità opposta al peduncolo, si dovrebbe avvertire una leggera morbidezza elastica. Se il frutto è troppo duro è immaturo, se è troppo molle potrebbe essere over-maturo. La raccolta avviene solitamente dalla fine di giugno fino a settembre.
  • Quali sono i principali nemici del melone?
    Il melone è sensibile a diversi agenti patogeni e parassiti. I ristagni idrici favoriscono muffe e funghi che marciscono le radici, portando rapidamente alla morte della pianta. Tra gli insetti, i principali nemici sono gli afidi, i ragnetti rossi e alcune specie di coccinelle (che prediligono altre piante ma possono attaccare anche il melone in carenza di cibo alternativo). È essenziale effettuare controlli quotidiani. In caso di infestazione, si possono usare insetticidi specifici, rispettando rigorosamente i tempi di carenza (almeno un mese prima del consumo).

Scheda Tecnica

FamigliaCucurbitacee
Tipo di piantaOrtaggio annuale rampicante
OrigineAsia centrale / Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minima15°C
TerrenoDrenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneCopiosa ma mirata alle radici, evitare ristagni
FiorituraPrimavera/Estate
AltezzaVariabile (rampicante)
ConcimazioneStallatico maturo prima della semina
PotaturaCimatura sopra la quarta foglia per favorire rami laterali
MoltiplicazioneSemina in semenzaio (marzo) e trapianto
Malattie e parassitiMuffe, funghi, coccinelle, ragnetti rossi, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure costanti)