Un tipico orto

coltivare orto

Coltivare orto

L'uomo esercita l'arte di coltivare l'orto praticamente da quando ha smesso di dedicarsi alla ricerca delle bacche ed è diventato un animale stanziale. L'orto è stato fonte di sostentamento anche nei periodi bui dell'umanità, basti pensare agli orti che accompagnavano i monasteri a quell'epoca.

di Redazione

09 dicembre 2014

Coltivare l'orto che passione!

L'orto, oltre che una fonte di sostentamento è anche un'esperienza ludica, a patto di sapere quello che si sta facendo. Tutti possono coltivare le verdure, ma solo qualcuno riesce ad avere un orto degno di questo nome. Coltivare l'orto richiede principalmente la passione che anima chi dedica ore, se non giornate intere, alla cura delle piantine, sapendo che la ricompensa non sarà un grazie o una pacca sulla spalla, ma il piacere di veder produrre l'orto. L'orto, pur essendo un qualcosa di "vivo", non interagisce con voi, non vi chiama se qualcosa non va, dovete essere voi a rendervi conto di ciò che sta succedendo. Ricordatevi che le piante non parlano, non miagolano, non abbaiano, hanno sì un loro linguaggio, ma dovete imparare a interpretarlo, poiché molto spesso i sintomi delle malattie si manifestano quando è troppo tardi.

Coltivare l'orto, quanta pazienza

Coltivare l'orto vi darà delle soddisfazioni, in cambio di molto sudore e fatica; cercate un pezzetto di terra in cui dimostrare le vostre abilità solo se ne siete consapevoli. Un pezzetto, perché all'inizio non dovete allargarvi, non imbarcatevi in una cosa più grossa di voi. L'orto in cui sono coltivate tutte le erbe aromatiche, ogni tipo di verdura, in quantità quasi industriali è roba da intenditori, non da neofiti. Ci arriverete, ma ci vorrà del tempo. La prima dote da possedere per coltivare l'orto è la pazienza, le piante non nascono alla velocità di un clic su una tastiera, seguono ritmi a cui molta gente non è abituata. La passione è la seconda ed è quella che vi sosterrà quando le piante che avevate piantato da poco appassiranno e morranno nel giro di pochi giorni ed è sempre lei che vi farà capire dove avete sbagliato e come correggere l'errore.

Umiltà

La terza qualità per coltivare l'orto è l'umiltà: ortolani con capacità si mantengono aggiornati, sono curiosi di ascoltare i modi di procedere di chi condivide con loro questa passione; se sarete presuntuosi l'orto vi punirà. Non è un'anatema, ma la verità, perché l'orto non è che l'arte di far nascere una pianta, farla vivere e produrre, ricominciando ogni primavera. Ora che avete tante idee ben confuse, siete pronti per l'orto. Il terreno, innanzi tutto: possibilmente non vicino a strade a grande percorrenza perché è inutile aver coltivato il pomodoro con le proprie mani, senza pesticidi e averlo carico di residui dei fumi di scarico degli autoveicoli. Poi la posizione: possibilmente esposto a sud, le vostre piante avranno bisogno di molto sole per crescere bene.

Concimazione

La vicinanza a corsi d'acqua o quantomeno la sua disponibilità è un'altra caratteristica da valutare per coltivare l'orto: le piante "bevono" anche loro.Pensate anche a come concimarlo: pellettato organico o letame maturo, sarebbero l'ideale poiché garantiscono un apporto di una serie di sostanze utili al terreno, cedendo i nutrienti poco alla volta e migliorandone anche la tessitura. La concimazione chimica usatela come integrazione. In un angolo dell'orto potrete anche crearvi il posto per il compost. Gli attrezzi: vanga, zappa, rastrello, tridente, carriola e annaffiatoio. Per iniziare saranno più che sufficienti, per trattorini, motozappe e motocoltivatori ci sarà tempo più avanti, assodato che l'orto fa davvero per voi. Infine analizzate il vostro terreno per capire quali sono le sue caratteristiche, per piantarvi gli ortaggi adatti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le tre qualità fondamentali per iniziare a coltivare un orto?
    Le tre doti essenziali citate nell'articolo sono la pazienza, la passione e l'umiltà. La pazienza è cruciale perché le piante seguono ritmi naturali lenti e non immediati come la tecnologia. La passione sostiene l'orticoltore nei momenti difficili, come quando le piantine appassiscono, aiutandolo a comprendere gli errori e a correggerli. L'umiltà permette di rimanere aperti all'apprendimento, ascoltando chi ha più esperienza e mantenendosi aggiornati sulle tecniche, evitando l'arroganza che può portare al fallimento del raccolto.
  • Come scegliere il luogo ideale per posizionare l'orto?
    La scelta del luogo è critica per il successo dell'orto. È fondamentale evitare zone vicine a grandi strade per prevenire l'accumulo di residui tossici derivanti dai gas di scarico dei veicoli, che contaminerebbero le verdure. La posizione dovrebbe preferibilmente essere esposta a sud per garantire alle piante la massima esposizione solare necessaria per una crescita sana. Inoltre, verificare la disponibilità di acqua vicina o la possibilità di attingervi facilmente è essenziale, dato che le piante necessitano di abbondante irrigazione per sopravvivere e produrre.
  • Quanto deve essere grande il primo orto per un principiante?
    Per un neofita, l'articolo consiglia di iniziare con un'area ridotta, definendola semplicemente 'un pezzetto di terra'. Non bisogna imbarcarsi in progetti vasti o complessi fin dall'inizio, come orti con molte specie diverse o produzioni quasi industriali riservati agli esperti. Iniziare piccoli permette di gestire meglio le cure, imparare a riconoscere i segnali delle piante e acquisire confidenza senza sovraccaricarsi di lavoro. Solo dopo aver maturato esperienza e sicurezza si potrà espandere gradualmente la superficie coltivata.
  • Quali attrezzi sono necessari per iniziare a lavorare l'orto?
    Per chi inizia, l'attrezzatura base richiesta è semplice e sufficiente: vanga, zappa, rastrello, tridente, carriola e annaffiatoio. Questi strumenti permettono di svolgere le operazioni fondamentali di scavo, livellamento, sarchiatura e irrigazione. Attrezzi meccanizzati come trattorini, motozappe o motocoltivatori sono sconsigliati nelle fasi iniziali; vanno introdotti solo successivamente, quando si avrà chiara la conferma che la coltivazione dell'orto è realmente adatta alle proprie esigenze e capacità gestionali.
  • Come si deve concimare correttamente il terreno dell'orto?
    La concimazione ideale si basa sull'uso di pellettato organico o letame maturo. Questi materiali apportano nutrienti utili al suolo rilasciandoli lentamente nel tempo e migliorano contemporaneamente la struttura e la tessitura del terreno. La concimazione chimica dovrebbe essere utilizzata esclusivamente come integrazione puntuale, non come metodo principale. Inoltre, è consigliabile creare un angolo dedicato al compostaggio direttamente nell'orto, permettendo di riutilizzare i rifiuti organici domestici per arricchire ulteriormente il suolo in modo naturale ed economico.