Coltivazione di fave

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Coltivazione fave, come fare

La Coltivazione fave prende origine dall'Asia e predilige un clima soleggiato, ma cresce con climi diversi. La fava è ricca di proteine e di vitamine.

di Redazione

15 novembre 2016

Coltivazione fave

Il terreno adatto per coltivare le fave è poco fertile e argilloso, questo perchè le piante di fava fertilizzano la terra dove vengono collocate. Il periodo maggiormente indicato per seminare è l'autunno o l'inverno se viviamo in una zona con un clima temperato.Con queste tempistiche potremo raccogliere le fave maturate per aprile. È necessario costruire dei filari distanti sessanta centimetri uno dall'altro, in modo che le piante possano svilupparsi e crescere, creando anche dei piccoli corridoi per la successiva raccolta. Scavare delle buche con una profondità di cinque centimetri e depositarvi un paio di semi in ognuna. Trascorse due settimane vedremo i primi germogli. Per velocizzare il processo di germinazione, è consigliabile tenere le sementi in acqua per qualche giorno.

Come e quanto annaffiare la pianta della fave

Le piante di fava vanno bagnate con moderazione e profondamente. Successivamente avere interrato le fave, bisogna irrigarle, facendo molta attenzione a come viene distribuita l'acqua. Chiaramente, la quantità di acqua necessaria varia a seconda della stagione e dalle temperature della zona. Sono in grado di sopportare la siccità per brevi periodi ma, se si abita in un luogo particolarmente caldo, è consigliabile mantenere il terreno sempre bagnato. Durante le ore più fresche della giornata, quindi la sera o la mattina presto, bisogna annaffiare il terreno in profondità. La cosa importante è non creare ristagni intorno alle piante. Va annaffiata direttamente la terra, evitando di irrigare dall'alto bagnando le foglie. Questo comportamento promuove muffe, marcescenze e problematiche simili.

Come e quanto concimare le piante di fava

Un aspetto molto importante da considerare per la buona riuscita del raccolto riguarda la concimazione.Le piante di fave non hanno esigenze particolari, sono infatti sufficienti i residui di concimi delle coltivazioni precedenti.Bisogna tenere presente, inoltre, che non sono necessarie altre fertilizzazioni durante le fasi di sviluppo delle piante di fava.Cosa molto importante è che l’apporto di azoto dato dalle radici di queste piante, risulta utilissimo per le coltivazioni successive, garantendo un ricco contributo nutrizionale al terreno circostante.L'unico fertilizzante che le piante potrebbero avere bisogno sono le concimazioni minerali, per questo occorre affidarsi a prodotti specifici e possibilmente biologici, nel caso in cui il terreno risultasse privo delle sostanze necessarie.

Esposizione e possibili malattie

Il clima perfetto per lo sviluppo delle fave è quello temperato, che non deve scendere al di sotto dei cinque gradi. Le fave soffrono i periodi troppo prolungati di siccità. Le piante possono essere attaccate da parassiti come gli afidi, che si riuniscono solitamente vicino ai germogli;il metodo migliore è potare le cime dove si raccolgono questi parassiti.Anche i funghi sono un problema, ma possono essere prevenuti piantando le piante abbastanza distanti per fare circolare l'aria ed evitando di bagnare le foglie. Una malattia frequente è la ruggine, che si presenta con delle macchie rossastre, per eliminarla bisogna tagliare le parti colpite e procedere con la pacciamatura del terreno.Un ottimo rimedio naturale è preparare un infuso di equiseto da spruzzare sulle foglie infettate.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare le fave?
    La semina delle fave avviene principalmente in autunno o inverno nelle zone dal clima temperato. In questo modo, le piante si sviluppano gradualmente e permettono di raccogliere i baccelli maturi già verso aprile. È fondamentale scegliere un periodo in cui le temperature non scendano drasticamente sotto zero, poiché le giovani piantine potrebbero subire danni da gelo intenso. Questa tempistica garantisce una crescita robusta sfruttando l'umidità stagionale.
  • Come si devono annaffiare correttamente le piante di fava?
    Le fave richiedono irrigazioni moderate ma profonde, preferibilmente nelle ore fresche della giornata come mattina presto o sera. È cruciale versare l'acqua direttamente sulla terra, evitando assolutamente di bagnare le foglie per prevenire muffe e marcescenze. Sebbene tollerino brevi periodi di siccità, nei climi caldi è meglio mantenere il substrato costantemente umido. Attenzione ai ristagni idrici: il terreno deve drenare bene per non far marcire le radici.
  • È necessario concimare le fave durante la coltivazione?
    No, le fave non hanno grandi esigenze nutritive e spesso bastano i residui di concimi lasciati dalle colture precedenti. Anzi, queste piante fissano l'azoto atmosferico grazie ai batteri simbionti nelle radici, arricchendo il terreno per le coltivazioni successive. Un eventuale intervento concimante è riservato solo a terreni estremamente poveri, utilizzando fertilizzanti minerali specifici o biologici, ma generalmente non servono aggiunte durante lo sviluppo vegetativo.
  • Quali sono i principali nemici delle fave e come combatterli?
    I principali avversari sono gli afidi, che si concentrano sui germogli, e la ruggine, un fungo che crea macchie rossastre. Per gli afidi, la soluzione meccanica migliore è potare le cime infestate. Per la ruggine e le muffe, è essenziale garantire buona circolazione d'aria distanziando le piante e usare un infuso di equiseto come trattamento preventivo e curativo naturale. Evitare di bagnare le foglie riduce significativamente il rischio di patologie fungine.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaOrtacea annuale
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata, clima temperato (min 5°C)
Temperatura minima5°C
TerrenoArgilloso, poco fertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, profonda, evitare ristagni e bagnare le foglie
ConcimazioneNecessita pochi nutrienti; arricchisce il suolo di azoto
PotaturaEliminare cime infestate da afidi
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno/inverno
Malattie e parassitiAfidi, ruggine, muffe, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile