Arachidi sgusciate

coltivare orto

Coltivazione arachidi

Coltivare le arachidi nel proprio giardino si può! La coltivazione delle arachidi, anche dette noccioline americane, è più facile di quanto si potrebbe pensare. Se vogliamo ottenere le arachidi anche nell'orto di casa nostra, basta seguire alcuni semplicissimi e pratici consigli.

di Redazione

30 dicembre 2014

Coltivazioni arachidi: di cosa ho bisogno?

La prima fondamentale domanda a cui bisogna rispondere qualora decidessimo di creare nel nostro orto una coltivazione di arachidi è: cosa ci serve per cominciare? Prendete nota. In assoluto la prima cosa che è necessario procurarsi, è i semi da mettere a dimora. Potete trovarli in qualsiasi negozio specializzato o vivaio, e dovranno rimanere nel guscio fino al momento del trapianto. Servono poi, nell'ordine, della sabbia, del terriccio, dei fertilizzanti specifici, dei vasi in cui mettere a dimora i semi di arachidi, una pompa da giardino o un annaffiatoio, un badile non molto grande per rivoltare le zolle di terra, del pacciame, se lo riteniamo necessario. Quando ci saremo procurati questa attrezzatura minimale, saremo in grado di cominciare la nostra coltivazione d'arachidi.

Come coltivare le arachidi

Quando avremo gli attrezzi necessari potremo cominciare a piantare i nostri arachidi. La prima cosa da tener presente è la temperatura dell'ambiente: se viviamo in un luogo in cui la temperatura esterna è fredda sarebbe meglio mettere a dimora i semi in piccoli vasi da tenere all'interno o, se la possediamo, in una piccola serra. In ogni caso, se decidiamo di seminare direttamente nel terreno, sarà necessario scegliere i mesi meno freddi. Quando si piantano i semi di arachide, il terreno dovrà essere leggermente bagnato. Si sgusciano le noccioline facendo attenzione a non danneggiarle: non bisogna infatti per nessuna ragione togliere il rivestimento marrone della nocciolina, in caso contrario non si svilupperanno. A questo punto premere i semi nel terreno fino a una profondità di tre centimetri in vaso, di tre all'aperto.

Trapianto e raccolta delle arachidi

Se abbiamo seminato le nostre noccioline in vaso, trascorsi i mesi più freddi, sarà necessario trapiantare le nostre noccioline nel terreno. Bisogna assicurarsi che il terreno sia caldo e umido, provvedendo ad annaffiarlo moderatamente, e che le nostre noccioline siano esposte al sole. Per il trapianto è necessario scavare buche piuttosto profonde, per fare in modo che le radici abbiano lo spazio per svilupparsi adeguatamente. Le buche dovranno arrivare alla profondità di circa quindici centimetri, ma dovrà essere subito dopo ricoperta con una quantità tale di terriccio da impedire che le noccioline vengano interrate troppo. Le piantine andranno poi posizionate alla distanza di circa venticinque, trenta centimetri, in modo che le radici crescendo non si intralcino tra loro.

Cura degli arachidi

A questo punto dobbiamo solo attendere che le nostre piantine si sviluppino, per poi raccorgliele prima dell'inizio delle gelate autunnali. Tuttavia nei lunghi mesi d'attesa è necessario tributare alle nostre piantine le doverose cure, per far sì che crescano sane e rigogliose. La terra andrà infatti annaffiata regolarmente ma in maniera moderata, evitando così che le noccioline marciscano. Circa due settimane dopo il trapianto il terriccio va smosso creando delle piccole fratture, grazie alle quali i becchi da cui nasceranno le noccioline, possano farsi strada nel suolo. Trascorse altre due settimane potrebbe rendersi necessario ricoprire la base delle piantine, che ormai hanno raggiunto una notevole altezza, con del terreno umido ed eseguire la pacciamatura.

Domande frequenti

  • Come preparare correttamente i semi di arachide prima della semina?
    È fondamentale utilizzare semi ancora racchiusi nel loro guscio duro. Prima di interrare la nocciolina, è necessario sgusciarla con estrema cautela per non danneggiare il seme interno. Attenzione a non rimuovere mai il sottile rivestimento marrone (testa) che avvolge il seme: se tolto, la germinazione fallirà. Il seme deve essere interrato integro per garantire lo sviluppo corretto della pianta.
  • Qual è la tecnica speciale per permettere alle arachidi di formarsi sotto terra?
    Le arachidi sono geocarpiche, ovvero i frutti si sviluppano nel terreno. Dopo circa due settimane dal trapianto, quando le piante sono alte, è necessario 'imbiancare' la base: aggiungere altro terriccio umido intorno al fusto. Inoltre, due settimane dopo il trapianto, bisogna smuovere delicatamente il terreno circostante per creare piccole fratture. Questo permette ai 'becchi' (ginefori) di penetrare facilmente nel suolo e formare le noccioline.
  • Quando è il momento giusto per trapiantare le arachidi in piena terra?
    Il trapianto in esterno va effettuato solo dopo che sono passati i mesi freddi e le temperature notturne si sono stabilizzate. La pianta teme il freddo e le gelate. È essenziale verificare che il terreno sia sia caldo che umido. Se si seminano i semi in vaso all'interno durante l'inverno, si procederà al trapianto in primavera inoltrata, quando il rischio di gelate è scongiurato.
  • Quale tipo di terreno e irrigazione richiedono le arachidi?
    Le arachidi prediligono terreni sciolti, leggeri e ben drenati, preferibilmente sabbiosi, per facilitare la penetrazione dei frutti. L'irrigazione deve essere regolare ma moderata: il terreno non deve mai diventare fangoso né asciutto completamente. Evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché favoriscono il marciume delle noccioline in formazione. Mantenere il substrato costantemente umido ma non zuppo garantisce uno sviluppo sano.
  • A quale profondità vanno interrati i semi di arachide?
    La profondità di interramento varia in base al contenitore. Se si seminano i semi in vasi o contenitori interni, la profondità ideale è di circa 3 centimetri. Se invece si procede con la semina diretta in piena terra, la profondità raccomandata rimane comunque di 3 centimetri. Scavare buche più profonde (fino a 15 cm) è utile solo in fase di trapianto per dare spazio alle radici, ma il seme va posizionato superficialmente.

Scheda Tecnica

Arachis hypogaea

Nome scientificoArachis hypogaea
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, regolare, evitare ristagni
FiorituraEstate
Altezza30-50 cm
ConcimazioneFertilizzante specifico, moderato
PotaturaNessuna necessaria
MoltiplicazioneSeme (nocciola sgusciata con rivestimento)
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile