Fagiolini verdi appena raccolti

coltivare orto

Coltivazione fagiolini

La coltivazione dei fagiolini, come in generale di tutti i legumi, è facile e ha un buon rendimento. Ne esistono diverse varietà, rampicanti, nane, con baccello a sezione tonda o piatta, diritto o curvo, di colore verde, giallo o viola. Sono fagioli raccolti ancora immaturi e consumati come verdura.

di Redazione

15 dicembre 2014

Caratteristiche e varietà di fagiolini

I fagiolini fanno parte della specie Phaseolus vulgaris, cioè il fagiolo, di cui viene consumato il baccello ancora tenero, con i semi interni appena accennati. È una pianta annuale rustica e ne esistono di rampicanti, che raggiungono anche i 3-4 metri d'altezza, e di nane. i fiori sono generalmente bianchi o violetti. Ci sono molte diverse varietà come la più diffusa Boby, col baccello lungo verde intenso, cilindrico, ed i Cornetti che hanno sempre forma cilindrica ma sono curvi. Abbiamo inoltre le varietà piatte (piattoni). I fagiolini possono essere, oltre che di colore verde, anche gialli e viola. Sono facili da coltivare, soprattutto nelle zone con climi temperati. La semina all'aperto si effettua ad aprile e maggio. Si raccolgono quando sono ancora immaturi, prima che i semi dentro al baccello diventino troppo grandi.

Coltivazione fagiolini: terreno e temperature

La coltivazione dei fagiolini richiede un terreno fertile, ben drenato e non eccessivamente ricco di argilla, ed un posizionamento in un punto soleggiato. Sono preferibili i terreni freschi, di medio impasto, profondi e abbastanza poveri di calcio, che può produrre semi troppo duri, e con pH tendente al neutro. È possibile ottenere buoni raccolti anche su terreno un po' sabbioso, a condizione che sia garantita un'adeguata irrigazione, e su terreno argilloso, assicurando un efficiente drenaggio dell'acqua in eccesso. La germinazione dei fagiolini avviene ad una temperatura non inferiore ai 10°C. Durante le fasi di sviluppo e fioritura le temperature ideali sono 24-28°C di giorno e 15-16°C di notte. La pianta deve sempre essere ben illuminata ed al riparo dal troppo vento. Il gelo tardivo è fatale per i fagiolini. L'utilizzo di protezioni, come tunnel e serre fredde, permettono coltivazioni anticipate e produzioni fuori stagione.

Tecniche di semina dei fagiolini

La semina si effettua all'aperto, nei mesi di aprile e maggio, circa 15 giorni dopo aver concimato il terreno. Nel caso delle varietà di piante nane, dopo la prima semina bisogna continuare a seminare a scalare, ad intervalli di un mese, fino a luglio. Questo perché, al contrario di quelle a portamento rampicante, sono piante con ciclo produttivo assai breve. Il pisello va seminato scavando solchi profondi al massimo 4-5 cm. Per la varietà nana la distanza tra le file è di 40-60 cm mentre per le rampicanti sarà di 70-120 cm. Nella fila le piante vanno distanziate di circa 3-4 cm per le nane e 15-20 cm per le rampicanti. È consigliabile annaffiare i solchi prima di seminare, per favorire la germinazione. Occorre inoltre tener presente che le rampicanti sono più robuste e per questo richiedono un terreno più fertile, oltre ad un sostegno su cui svilupparsi. A giugno è bene utilizzare una pacciamatura di torba o paglia.

Irrigazioni e strutture di sostegno per i fagiolini

Una volta che le piantine saranno consolidate non sarà più necessario innaffiare fino alla crescita dei fiori, perché l'eccesso d'acqua porterebbe ad un maggiore produzione di fogliame, a scapito dei baccelli. Durante la fioritura l'irrigazione deve riprendere con attenzione, in quanto la pianta è sensibile allo stress idrico. Saranno anche molto utili le sarchiature, che assicurano la buona aerazione delle radici e l'eliminazione delle infestanti. La coltivazione dei piselli rampicanti prevede l'uso di tutori come canne o pali di legno, alti 2 o 3 metri. Se ne può sistemare uno per ogni pianta, ottenendo anche una migliore circolazione dell'aria. Un altro sistema è quello a spalliera, che consiste nel raccordare i pali con fili di ferro fissati a solidi tutori inseriti alle estremità dei filari, oppure a cavalletto. L'utilizzo, inoltre, di reti di plastica, robuste e pratiche, distese in verticale nel senso dl filare, è sempre più diffuso.

Domande frequenti

  • Quando seminare i fagiolini nell'orto?
    La semina dei fagiolini si effettua direttamente all'aperto quando le temperature sono stabili sopra i 10°C, generalmente tra aprile e maggio. È fondamentale attendere il rischio gelate tardive, poiché il freddo è letale per queste piante. Per garantire una produzione continua, specialmente per le varietà nane dal ciclo breve, si consiglia di effettuare semine scalari ogni mese fino a luglio. Prima di seminare, è utile preparare il terreno concimandolo e annaffiando i solchi per favorire la germinazione.
  • Qual è la differenza tra fagiolini nani e rampicanti?
    Le principali differenze riguardano l'altezza, il ciclo produttivo e la necessità di sostegni. I fagiolini nani crescono fino a 30-50 cm, hanno un ciclo vegetativo breve e producono tutto il raccolto in un periodo limitato; non necessitano di tutori. I rampicanti, invece, possono raggiungere i 2-4 metri di altezza, richiedono strutture come canne, spalliere o reti verticali per arrampicarsi e hanno un ciclo produttivo più lungo, permettendo raccolti protratti nel tempo. Entrambi appartengono alla stessa specie, Phaseolus vulgaris.
  • Come e quando raccogliere i fagiolini?
    I fagiolini si raccolgono quando i baccelli sono ancora giovani, teneri e immaturi, prima che i semi al loro interno si ingrossino e induriscano. La raccolta inizia generalmente 2-3 settimane dopo la fioritura. È importante controllare frequentemente le piante, specialmente quelle rampicanti, e raccogliere ogni 2-3 giorni per stimolare la produzione di nuovi fiori e baccelli. Una raccolta tempestiva garantisce baccelli croccanti e dolci, mentre quelli lasciati maturare diventano fibrosi e adatti solo alla conservazione o al consumo dei semi secchi.
  • Quanto spesso irrigare i fagiolini?
    L'irrigazione dei fagiolini deve essere dosata con attenzione. Dopo la semina, il terreno deve rimanere umido per la germinazione. Una volta consolidate le piantine, si riducono le annaffiature fino alla fioritura, poiché un eccesso d'acqua favorisce lo sviluppo fogliare a scapito dei frutti. Durante la fioritura e la formazione dei baccelli, l'irrigazione deve essere regolare ma mai abbondante, evitando il ristagno idrico che causa marciumi. In estate, soprattutto sui terreni sabbiosi, potrebbero servire annaffiature più frequenti per prevenire lo stress idrico.
  • Che tipo di terreno preferiscono i fagiolini?
    I fagiolini prosperano in terreni fertili, freschi, profondi e ben drenati, con una tessitura media (medio impasto). Preferiscono un pH tendenzialmente neutro e sono sensibili all'eccesso di calcio, che può indurire i semi. Tollerano bene i terreni sabbiosi se dotati di un'adeguata irrigazione, mentre sui terreni argillosi è essenziale garantire un ottimo drenaggio per evitare il ristagno dell'acqua. Non richiedono terreni eccessivamente ricchi di azoto, essendo leguminose capaci di fissarlo dall'atmosfera grazie ai batteri simbionti.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAmerica Centrale/Messico
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minima10°C (germinazione)
TerrenoFertile, ben drenato, medio impasto, pH neutro
IrrigazioneModerata, evitare ristagni, regolare durante fioritura
FiorituraPrimavera/Estate (maggio-luglio)
AltezzaNane: 30-50cm / Rampicanti: 2-4 metri
ConcimazioneTerreno fertile, evitare eccesso di azoto
PotaturaNon necessaria, raccolta continua dei baccelli
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera (aprile-maggio)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile