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Coltivazione lattuga

Aggiornato il 09 dicembre 20144 capitoli5 domande frequenti
lattuga

Coltivazione lattuga: caratteristiche della specie

La lattuga appartiene alla famiglia delle Compositae, la sua coltivazione è ampiamente diffusa. Di lattuga vi sono diverse varietà. Vi è la "Lattuga velenosa", anche detta "cavolaccio" che ha proprietà terapeutiche. Di questa pianta si utilizzano il lattice e le foglie che debitamente lavorati hanno un'azione balsamica, sedativa e ipnotica. Questo tipo di lattuga ha una caratteristica particolare: le lamine fogliari sono orientate da levante verso ponente come per creare una cortina frangisole a tutta la pianta. Fra le specie principali si ricordano: la "Lattuga sativa" anche detta "Acefala", capostipite di tutte le lattughe a cespo, simili alle varietà a cappuccio, ma prive proprio della testa che presentano un apparato fogliare voluminoso. L'Italia è davvero piena di campi coltivati a lattuga.

La coltivazione della lattuga: semina e trapianto

La lattuga, originaria della Persia, fu importata in Europa nella metà del XVI secolo, a seguito di molte e pazienti selezioni ha dato origine a tutte le saporite varietà orticole che si coltivano in tutto il mondo. Ad eccezione della lattuga da taglio, si semina in semenzaio all'aperto in marzo e in aprile per trapiantare poi su file, appena, le piante sono pronte. Alla base della coltivazione della lattuga c'è il pollice verde, l'amore per la terra e per i frutti che sa donare. La lattuga si può coltivare nel piccolo orto fuori casa, o in grandi appezzamenti agricoli per poi vederla sui banchi del mercato. Dal caratteristico colore verde, la lattuga è una pianta con un ciclo colturale molto breve. La cosa che deve sempre tenere a mente il contadino di professione o chi si cimenta per la prima volta nella coltivazione di questa verdura è che va raccolta alle prime luci dell'alba.

Coltivazione lattuga: terriccio e annaffiatura

Essenziale per la coltivazione della lattuga è il terreno. Terreno che deve necessariamente essere sciolto, di medio impasto, fertile, fresco o irrigabile. Una buona concimazione di fondo è utile e sufficiente per il ciclo colturale. Nell'atto della coltivazione la lattuga va annaffiata spesso ma senza causare pericolosi ristagni d'acqua. La floricultura della lattuga è di scarso significato e interessa solo per la raccolta del seme; pratica da lasciare ai selezionatori di sementi. La lattuga non può essere coltivata all'aperto se il clima è troppo rigido, morirebbe. Ama il sole pieno e i campi arieggiati. Nella coltivazione della lattuga bisogna fare attenzione agli attacchi dei parassiti e alle malattie. Tra queste si ricordano: la muffa grigia; le afidi alle radici; la peronospora. Può accadere che a causa dei ristagni d'acqua la lattuga possa marcire. Occhi aperti anche alle lumache.

La lattuga coltivata: le sue proprietà

La lattuga è ricca di proprietà salutari per l'organismo umano. Da diversi anni a questa parte la lattuga è un elemento base della dieta mediterranea. Leggera e ricca d'acqua, la lattuga contiene fibre, vitamine, sali minerali, calcio, magnesio, potassio e sodio. Come alimento favorisce la transitabilità intestinale e si dice sia utile al buon funzionamento del sistema nervoso. La lattuga si coltiva in orto ma è possibile anche coltivarla in vaso. Il procedimento è lo stesso di quello per la coltivazione nel campo. La sola cosa che cambia è lo spazio. In terrazzo, infatti, lo spazio è quello ristretto di un vaso. Il terreno allo stesso modo deve essere fertile e sciolto, l'esposizione deve essere in un luogo del balcone dove batte il sole pieno. La lattuga è una pianta avida di acqua, nel coltivarla ha bisogno di molta acqua soprattutto nei mesi dove è più forte la siccità.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare la lattuga?
    La semina della lattuga si effettua generalmente in semenzaio all'aperto durante i mesi di marzo e aprile. È fondamentale attendere che le piantine siano ben sviluppate per procedere successivamente al trapianto su file nell'orto definitivo. Questa tempistica permette alla pianta di svilupparsi correttamente prima delle ondate di calore estivo, garantendo raccolti sani e gustosi.
  • Come si deve annaffiare la lattuga per evitarne il marciume?
    La lattuga richiede annaffiature frequenti poiché ama l'umidità, ma è estremamente sensibile ai ristagni idrici che possono causare il marciume radicale. È essenziale garantire un drenaggio perfetto del terreno e irrigare con moderazione, assicurandosi che l'acqua non si accumuli mai intorno alle basi delle piante. Un terreno sciolto e ben drenato è la protezione migliore contro questi problemi.
  • In quali condizioni di terreno e esposizione cresce meglio?
    Per una coltivazione ottimale, la lattuga necessita di un terreno sciolto, di medio impasto, fertile e fresco. L'esposizione ideale è in pieno sole, preferibilmente in aree ben arieggiate. Questi fattori garantiscono uno sviluppo vigoroso delle foglie e prevengono stress vegetativi. Evitare terreni pesanti o compatti che trattengono troppa acqua e soffocano le radici.
  • È possibile coltivare la lattuga in vaso su balcone?
    Assolutamente sì, la lattuga si adatta bene alla coltivazione in vaso, rendendola perfetta per balconi e terrazzi. La procedura è identica a quella in orto: serve un substrato fertile e sciolto. L'unica differenza sostanziale riguarda lo spazio limitato. Assicurarsi che il vaso riceva pieno sole e mantenere un'irrigazione costante, specialmente durante i periodi secchi, per ottenere foglie tenere e sane.
  • Quando è il momento giusto per raccogliere la lattuga?
    Il momento ideale per la raccolta della lattuga è alle prime luci dell'alba. A quest'ora le foglie sono particolarmente croccanti, turgide e ricche d'acqua, avendo passato la notte a reidratarsi dopo il giorno. Raccogliere al mattino garantisce inoltre una maggiore conservabilità post-raccolta rispetto a prelievi effettuati nelle ore più calde della giornata.

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