Drupe mature

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Coltivazione olivo

La coltivazione dell'olivo è una pratica tipica della zona mediterranea. Tracce riguardanti la regolazione commerciale dell'olio sono state rinvenute già nell'antica Babilonia nel codice di Hammurabi nel 2500 a.C. Oggi l'olio d'oliva rappresenta un alimento essenziale della dieta mediterranea.

di Redazione

09 dicembre 2014

Coltivazione olivo: cenni botanici e terreno di coltivazione

L'Olea Europaea è una pianta arborea sempreverde appartenente alla specie delle Oleacee. Le radici sono superficiali e garantiscono vigore alla pianta anche nei terreni rocciosi. Le foglie si rinnovano ogni tre anni e presentano una colorazione verde glauco che sfuma nell'argenteo nella zona inferiore a causa della presenza di peluria. I fiori, di colore bianco, sono ermafroditi e formano delle infiorescenze a grappolo caratterizzanti. I frutti sono delle drupe di forma ovoidale: presentano una buccia (o esocarpo) di colore verde che può tendere al violaceo, una polpa (o mesocarpo) dalla quale si ottiene l'olio, un endocarpo legnoso contenente il seme. La coltivazione dell'olivo richiede temperature miti, mai inferiori ai 5°C sotto zero nel periodo vegetativo, e zone poco umide. Essenziali per lo sviluppo dell'olivo risultano l'esposione luminosa e ambienti ventilati. Il terreno favorevole è argilloso-calcareo, anche se si adatta bene a quasi tutti i tipi di terreno: l'olivo è comunque una pianta calciofila, per cui sono da escludere i terreni fortemente acidi.

Preparazione del terreno e concimazione

Il terreno deve essere pulito da piante e arbusti. A questo punto si procede ripuntatura del terreno, procedimento con il quale il terreno viene smosso con l'ausilio di un ripuntatore, in modo da favorire l'aerazione e il drenaggio. Tra maggio e giugno si procede alla vangatura del terreno con una vangatrice manuale o meccanica, andando a formare delle buche profonde un metro e larghe fino ad un metro e mezzo, dove in seguito verranno messe a dimora le piante. Molto importante è la concimazione del terreno con il letame maturo o con il compost organico. L'humus viene aggiunto in virtù della sua capacità di trattenere sia le sostanze nutritive che l'umidità. L'azoto è altresì importante per l'accrescimento: la carenza di azoto porta ad una crescita più ridotta, formazione di fiori imperfetti, produzioni scarse e alternate. Calcio e potassio sono elementi essenziali per la crescita della pianta: regolano il consumo d'acqua della pianta, aumentano la resistenza agli sbalzi termici e ad alcune malattie fungine. Gli oligoelementi, come magnesio e boro, non sono da trascurare. I terreni italiani sono ricchi di oligoelementi per cui tendenzialmente un'integrazione con letame e composto risulta sufficiente.

Impianto, potatura e innaffiatura

Nel tardo autunno si procede con la messa in dimora della piantina, acquistata in vivaio o in centri specializzati, avendo cura di coprire bene le radici con terreno concimato e srotolando nel caso le piccole radici aggrovigliate.In seguito all'impianto, si procede con un'abbondante innaffiatura. Se tutto procede per il verso giusto, dopo un mese nasceranno i primi germogli, e dopo tre settimane si dovrà procede con la potatura dei rami in eccesso: questo è necessario per definire la forma che la pianta assumerà durante lo sviluppo.Il primo anno bisognerà avere cura di procedere alla potatura dei rami e delle gemme laterali al fusto, mentre nel secondo anno ci si potrà limitare ad una potatura blanda, in modo da definire la forma dell'albero.L'irrigazione è essenziale nei primi anni e soprattutto nel periodo estivo: in caso di scarsa irrigazione durante i periodi caldi si potrebbe verificare la crescita di drupe piccole e poco polpose.

Raccolta e infestazioni

La coltivazione dell'olivo è molto redditizia: una pianta può produrre fino a 25 Kg di olive. La raccolta è una fase molto delicata e può essere effettuata meccanicamente o manualmente. Le procedure di raccolta si classificano in:- brucatura: la raccolta viene effettuata a mano; è molto costosa ma garantisce frutti di ottima qualità;- caduta spontanea: le olive vengono raccolte direttamente da terra;- bacchiatura: i rami vengono percossi e le olive mature cadono a terra;- pettinatura: si utilizza uno strumento chiamato pettine, il quale viene fatto passare sulle fronde; le olive vengono fatte cadere su una rete posta intorno al fusto;- scrollatura: un braccio meccanico muove l'albero, permettendo la caduta dei frutti maturi;Altro aspetto da non sottovalutare è l'infestazione dell'olivo da parte di insetti (Cocciniglia, Tignola, Dacus), funghi (Verticillium) o batteri (Pseudomonas). Per prevenire infestazioni fungine è consigliabile spalmare, ogni dieci anni, sul tronco dell'olivo la poltiglia bordolese (solfato di rame e calce).

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per coltivare l'olivo?
    L'olivo predilige terreni argilloso-calcarei, ben drenati e soleggiati. È una pianta calcifila, quindi evita assolutamente i terreni fortemente acidi. Tuttavia, grazie alle sue radici superficiali resistenti, riesce ad adattarsi anche a terreni rocciosi, purché non vi siano ristagni idrici. Una corretta preparazione del suolo, inclusa la ripuntatura per aerare e la vangatura profonda, è fondamentale per garantire un buon attecchimento.
  • Quando e come si effettua la potatura dell'olivo?
    La prima potatura strutturale avviene circa tre settimane dopo l'impianto, eliminando i rami in eccesso per definire la forma dell'albero. Nel primo anno si potano i rami e le gemme laterali al fusto principale. Nel secondo anno si esegue una potatura blanda per consolidare la forma. Successivamente, la potatura annuale serve a mantenere la struttura aperta, migliorare l'illuminazione interna e favorire la produzione di frutti di qualità.
  • Come si gestisce l'irrigazione degli ulivi giovani?
    L'irrigazione è cruciale specialmente nei primi anni dall'impianto e durante i periodi estivi caldi. Una carenza idrica in queste fasi critiche provoca la formazione di drupe (olive) piccole, povere di polpa e con resa oleosa ridotta. Dopo l'impianto, assicurarsi un'abbondante innaffiatura iniziale e mantenere un apporto regolare nei mesi caldi per sostenere la crescita vegetativa e la qualità del frutto.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie dell'olivo?
    Tra gli insetti, i nemici principali sono la Cocciniglia, la Tignola dell'olivo e la Mosca Olearia (Dacus). Tra le patologie crittogamiche e batteriche, ricordiamo il Verticillium e la Xylella fastidiosa (causata dal batterio Pseudomonas). Per prevenire infezioni fungine, è consigliabile applicare la poltiglia bordolese (miscela di solfato di rame e calce) sul tronco ogni dieci anni, oltre a pratiche colturali corrette come la potatura di pulizia.
  • In che modo si raccoglie l'oliva?
    Esistono diverse tecniche di raccolta: la brucatura manuale (alta qualità ma costosa), la caduta spontanea (raccolta da terra), la bacchiatura (percossione dei rami), la pettinatura (uso di pettini meccanici su reti) e la scrollatura meccanica (bracci vibratori). La scelta dipende dalla dimensione dell'uliveto, dalla pendenza del terreno e dalle risorse disponibili. La delicatezza della raccolta influisce direttamente sulla qualità dell'olio finale.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleacee
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizioneSoleggiata, ventilata
TerrenoArgilloso-calcareo, ben drenato, calcifilo
IrrigazioneEssenziale nei primi anni ed estate
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
AltezzaVariabile (albero arboreo)
ConcimazioneLetame maturo, compost, azoto, calcio, potassio, oligoelementi
PotaturaAutunnale/invernale, definizione forma, eliminamento rami secchi
MoltiplicazioneMessa a dimora di piantine da vivaio
Malattie e parassitiCocciniglia, Tignola, Dacus, Verticillium, Pseudomonas
Difficoltà di coltivazioneMedia