Fagiolini seminati in vaso

ortaggi

Semina fagioli

La semina dei fagiolini è una pratica molto semplice da mettere in atto. Occorre scegliere la varietà che si desidera e procedere con l’attuazione di azioni colturali, tenendo conto del terreno e dell’ambiente in cui sarà messa a dimora, ma anche facendo attenzione alle annaffiature e ai parassiti.

di Redazione

13 ottobre 2014

Semina fagiolini: preparazione e semina

La semina dei fagiolini è una pratica molto semplice ma allo stesso tempo deve essere svolta seguendo qualche semplice regola che permette di raggiungere ottimi risultati. La semina si mette in atto verso l’inizio della stagione primaverile, quando cioè le temperature minime superano i 12/15 °C; in questa stagione, nel caso in cui le temperature non hanno raggiunto questi gradi, è conveniente traslare la semina al mese di maggio. Non occorre che i semi vengano coltivati in un semenzaio, si possono mettere direttamente in piena terra. Tuttavia, prima della semina è conveniente preparare il terreno in questo modo: si zappa per almeno 40 cm di profondità e si miscela la terra con dello stallatico e della sabbia, in modo tale da evitare ristagni dannosi per l’apparato radicale. La settimana successiva si procede con la semina: i semi si possono sistemare in delle buche o in solchi; la buca deve essere profonda almeno 3 cm circa, distante dalla successiva 3 o massimo 20 cm circa, e distanziare le file circa 40/60 cm, in modo tale da evitare che le piantine siano troppo vicine tra loro.

Semina fagiolini: crescita

Successivamente alla crescita dei fagiolini, nel momento in cui iniziano a notarsi i primi germogli, è conveniente disporre tra una piantina e l’altra dei sostegni, in modo tale da permettere una crescita verticale delle piantine. Si può optare per un sostegno a rete o a palo. Nel primo caso occorre sistemare dei paletti ai quali collegare una rete; in questo modo le piantine di fagiolini, crescendo, potranno adagiare la propria struttura sulla rete. I paletti invece, sono utilizzati per specifiche varietà di fagiolini, i quali sviluppandosi, si attorcigliano attorno al paletto, facilitando anche la raccolta dei fagiolini. Una pratica importante, da svolgere in questo momento è l’eliminazione delle piante erbacee utilizzando un comune rastrello, e attraverso la pacciamatura. In altre parole, si ricopre il terreno con della paglia per evitare la nascita di piantine dannose per i fagiolini giacché sede di muffe e funghi.

Semina fagiolini: raccolta

La semina dei fagiolini è molto conveniente e se praticata nella giusta maniera, si può sfruttare al meglio la raccolta durante la stagione estiva. Una caratteristica molto importante di questi esemplari è la possibilità di avere più raccolti, infatti, ogni quattro giorni è possibile raccogliere altri frutti. È conveniente staccarli dalla pianta quando sono ancora teneri in modo tale da non avere dei fagiolini troppo grossi e più buoni. Possono essere rimossi a mano o, staccando direttamente i rametti usando delle forbici ben disinfettate, in modo tale da evitare contaminazioni ad opera di parassiti. Successivamente alla raccolta, i fagiolini possono essere messi per alcuni giorni in frigo. Se si vogliono conservare più a lungo, si possono far bollire per circa tre minuti in acqua bollente e poi surgelati o, in alternativa, possono essere messi a seccare ed essere utilizzati per la semina dell’anno seguente.

Semina fagiolini: malattie

La semina dei fagiolini non preclude solo le azioni di semina, coltivazione e raccolta, bisogna fare attenzione anche all’insorgenza di malattie e alla proliferazione di parassiti che danneggiano sia le foglie e sia i fagiolini stessi. In primo luogo occorre dosare le annaffiature: una troppa irrigazione causa ristagni radicali, un’annaffiatura scarsa porta allo sviluppo di frutti troppo piccoli. Tra i principali parassiti che possono annidarsi nella pianta dei fagiolini ci sono gli afidi e alcune specie di funghi. Essi vengono debellati mediante l’uso di insetticidi e fungicidi specifici. La loro presenza si nota dal disseccamento del fogliame e dal formarsi di macchie marroni. È conveniente agire repentinamente per evitare che l’infestazione si estenda agli altri prodotti messi a coltura, e allo stesso tempo che le piantine di fagiolini muoiano.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare i fagiolini?
    La semina dei fagiolini va effettuata all'inizio della primavera, quando le temperature minime notturne superano stabilmente i 12-15°C. Questo corrisponde generalmente al mese di aprile nelle zone miti o a maggio nelle aree più fredde. È fondamentale attendere che il rischio di gelate tardive sia passato, poiché il freddo comprometterebbe la germinazione dei semi. La semina avviene direttamente in piena terra, senza bisogno di pre-coltivazione in semenzaio, sfruttando il calore naturale del suolo per una rapida emergenza delle piantine.
  • Come si prepara il terreno e quanto distanziare le piante?
    Prima della semina, zappare il terreno a una profondità di almeno 40 cm e arricchirlo con stallatico maturo e sabbia per migliorare il drenaggio e la fertilità. Durante la semina, creare buche profonde circa 3 cm. Distanziare i semi di 3-20 cm l'uno dall'altro all'interno della fila, mentre le file devono essere separate da 40-60 cm per garantire adeguata circolazione d'aria e luce. Questa spaziatura previene il sovraffollamento, riducendo il rischio di patologie fungine e facilitando la raccolta.
  • È necessario fornire sostegni ai fagiolini?
    Dipende dalla varietà scelta. I fagiolini rampicanti richiedono assolutamente supporti verticali come reti tese tra paletti o pali singoli, poiché tendono ad arrampicarsi attorcigliandosi. Al contrario, le varietà nane o cespugliose crescono in modo compatto e non necessitano di sostegni, occupando meno spazio in orto. Fornire supporto alle varietà adatte facilita la crescita verticale, mantiene i baccelli puliti dal contatto con il suolo e semplifica notevolmente le operazioni di raccolta.
  • Quali accorgimenti adottare per prevenire malattie e parassiti?
    Il nemico principale dei fagiolini è l'eccesso di umidità, che causa ristagni radicali e favorisce funghi e muffe. Irrigare con moderazione e mantenere il terreno ben drenato è essenziale. Utilizzare la pacciamatura con paglia aiuta a controllare le infestanti e a regolare l'umidità del suolo. Controllare regolarmente la presenza di afidi: in caso di infestazione, intervenire tempestivamente con insetticidi specifici per evitare il disseccamento del fogliame. Eliminare rapidamente le parti vegetali malate per limitare la diffusione delle spore.
  • Come e quando raccogliere i fagiolini per mantenerli teneri?
    La raccolta inizia quando i baccelli sono ancora verdi e teneri, prima che i semi interni si ingrossino eccessivamente. Si consiglia di raccogliere ogni 3-4 giorni per stimolare la produzione continua. I fagiolini vanno staccati a mano o recidendo il picciolo con forbici disinfettate per evitare ferite alla pianta. Conservarli in frigorifero per pochi giorni ne preserva la freschezza. Per una conservazione più lunga, sbollentarli brevemente e surgelarli, oppure essiccarli completamente per usarli in seguito o per la semina futura.

Scheda Tecnica

Phaseolus vulgaris

Nome scientificoPhaseolus vulgaris
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaOrtaggio annuale rampicante o cespuglioso
OrigineAmerica centrale e meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima12-15 °C
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaVariabile in base alla varietà (rampicante o nano)
ConcimazioneStallatico maturo prima della semina
PotaturaNessuna, eventuale cimatura per favorire la produzione
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera
Malattie e parassitiAfidi, funghi, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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