Orto biologico

orto biologico

Coltivare orto biologico

Un piccolo orto casalingo che rifornisca di prodotti genuini è un desiderio sempre più sentito. Coltivare un orto biologico non è difficile, soprattutto una volta che si sono assimilati i principi base di questo metodo di coltivazione, che porta ad ottenere prodotti naturali e sicuri.

di Redazione

09 febbraio 2015

Cos'è un orto biologico

Un orto biologico, spiegato in parole semplici, non è altro che un luogo dove piante ed ortaggi vengono fatti crescere usando soltanto concimi naturali, semi provenienti da altri orti biologici e rimedi per combattere i nemici, insetti o malattie, sempre forniti dalla natura. Tutto questo è possibile, anche se ormai siamo in condizione di pensare che la chimica sia necessaria per produrre il nostro cibo.L'orto biologico non ha dimensioni ben definite: può essere un piccolo appezzamento di terreno, come un grande campo, ma può anche essere ricavato da vasi sistemati in terrazzo o sul balcone. La soddisfazione di raccogliere prodotti genuini è tanta, anche quando si tratta di pochi chili di ortaggi, qualche insalata o solo alcuni frutti. La genuinità è l'aspetto fondamentale del prodotto biologico, anche se è a scapito della grandezza o della perfezione estetica. Un prodotto completamente biologico non sarà mai perfetto, ma sicuramente molto saporito.

Coltivare un orto biologico

Un orto biologico davvero completo parte da semi biologici che vengono coltivati in un luogo soleggiato, condizione che aiuta a far crescere le piante sane.L'orto biologico prevederà la rotazione delle colture, che significa che non vanno seminati per due anni successivi le stesse verdure nell'identico posto, in modo da non impoverire il suolo. Scelto il posto, bisognerà vangare il terreno, eliminare le erbacce ed eventuali pietre e rami e arricchire il terreno con del buon concime maturo, che può essere stallatico, pollina o composto organico.Anche la concimazione verde, che consiste nel lasciare nel terreno l'erba tagliuzzata fine affinché si decomponga, è un sistema valido. A questo punto si effettua la semina, o il trapianto, annaffiando con attenzione per non disperdere i semi piccoli. Anche in seguito le annaffiature devono essere attente, effettuate al mattino per non favorire la formazione di umidità e di malattie fungine.

Scelta degli ortaggi da coltivare nell'orto biologico

Nell'orto biologico si coltivano gli ortaggi di stagione, scelti tra le varietà più resistenti. Pomodori, zucchine, melanzane e zucche nella stagione estiva; spinaci, cavoli, broccoli, agli e cavolfiori in inverno. Le siepi sono utili per attirare insetti cosiddetti buoni, che combattono quelli che invece rovinano i raccolti. Citiamo come esempio la coccinella, attratta da tarassaco, calendula, gerani e molte altre piante, che è stata eletta come simbolo della lotta biologica.In un orto di questo tipo, molto del lavoro di cura e prevenzione delle malattie e degli attacchi di parassiti viene fatto manualmente, togliendo i rami più compromessi, pulendo con ovatta e alcool, spruzzando acqua in cui sono state a macerare sostanze come le foglie di ortica, pezzi di aglio, tabacco di sigarette. Tutt'al più possono essere usati anticrittogamici a base di rame e zolfo.Anche le erbe infestanti vanno tolte a mano, pazientemente, senza usare sistemi drastici e ben poco naturali.

La soddisfazione di coltivare un orto biologico

Un buon sistema naturale per difendere l'orto consiste nel piantare, per i diversi tipi di ortaggi, quelli che li proteggono. Ad esempio, la menta protegge i pomodori dai suoi parassiti; carote e cipolle seminate vicine si difendono a vicenda; la salvia protegge carote e fagioli e il timo salva i cavoli dalla farfalla cavolaia.Nell'orto biologico trovano comunque sempre spazio le erbe aromatiche come il prezzemolo, il basilico, il sedano, la menta, la rucola, il rosmarino; tutte piante robuste che, oltre ad essere indispensabili in cucina, attirano api ed insetti utili e tendono ad allontanare quelli fastidiosi come zanzare e mosche. Per procurarsi piantine o semi biologici, oltre ai vivaisti locali, si può trovare un buon assortimento online, con spedizione a domicilio.Anche seminare varietà precoci o tardive di ortaggi serve ad evitare gli attacchi massicci dei parassiti.Coltivare un orto biologico, anche solo in vaso, è una bella esperienza che, oltre a far trascorrere del tempo all'aperto, ha la duplice utilità di farci mangiare sano e di rispettare l'ambiente.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principi fondamentali per iniziare un orto biologico?
    Per avviare un orto biologico, è essenziale utilizzare esclusivamente concimi naturali e semi provenienti da fonti certificate biologiche. Il terreno deve essere preparato accuratamente: vangarlo, rimuovere erbacce e detriti, e arricchirlo con letame maturo o compost organico. È cruciale praticare la rotazione delle colture, evitando di piantare le stesse verdure nello stesso appezzamento per due anni consecutivi, per preservare la fertilità del suolo. Inoltre, l'esposizione solare diretta favorisce piante sane e forti.
  • Come si gestiscono naturalmente parassiti e malattie nell'orto biologico?
    La gestione si basa sulla prevenzione e sull'intervento manuale. Si eliminano fisicamente le parti danneggiate delle piante e si rimuovono le erbe infestanti a mano. Si possono preparare decotti naturali con ortica, aglio o tabacco da spruzzare sulle colture. L'uso di insetti utili, come le coccinelle, è incoraggiato piantando fiori amici (es. calendula, tarassaco). In casi estremi, sono permessi solo anticrittogamici naturali a base di rame e zolfo, mai pesticidi chimici sintetici.
  • Quali ortaggi e varietà sono consigliati per l'orto biologico?
    È preferibile coltivare ortaggi di stagione e scegliere varietà locali o ibride aperte note per la loro resistenza naturale alle malattie e agli stress ambientali. D'estate si raccomandano pomodori, zucchine, melanzane e zucche; d'inverno spinaci, cavoli, broccoli e cavolfiori. Evitare varietà troppo delicate o altamente selezionate per la resa commerciale, poiché spesso richiedono maggiori interventi chimici. La scelta di varietà robuste riduce drasticamente la necessità di trattamenti.
  • Cosa sono le consociazioni vegetali e quali esempi pratici esistono?
    Le consociazioni consistono nel piantare specie diverse vicine per mutual beneficio. Esempi efficaci includono: la menta vicino ai pomodori per respingere i parassiti; carote e cipolle associate per difendersi reciprocamente; la salvia accanto a carote e fagioli; il timo protettivo verso i cavoli contro la farfalla cavolaia. Queste associazioni sfruttano odori e sostanze rilasciate dalle radici per creare barriere naturali contro gli insetti nocivi, migliorando anche la salute generale dell'ecosistema dell'orto.