pacciamatura naturale

orto biologico

Orticoltura biologica

L'orticoltura biologica fa parte dell'agricoltura biologica quell'insieme di pratiche agronomiche, cioè, che complessivamente consentono la produzione di prodotti agricoli esenti da sostanze pericolose. L'orticoltura biologica permette di avere prodotti altamente saporiti e gustosi.

di Redazione

09 dicembre 2014

Orticoltura biologica, l'inizio

Nell'orticoltura biologica anche le sementi devono essere biologiche. Acquistate presso gli appositi produttori, per avere, così, la certezza che non siano state trattate con prodotti chimici e non siano OGM (Organismo Geneticamente Modificato). Come ben sapete, il terreno va poi concimato, perchè le piante possano dare buoni frutti. Nell'agricoltura biologica si utilizzano la pratica del sovescio ed alcuni concimi, assolutamente non chimici: il letame fresco ed essiccato, la pollina, le ossa, il sangue animale, le farine di corna, la cenere di legna, i macerati di erbe, le alghe e la borlanda, le vinacce d'uva, il trinciato di ricino; ma anche fosforiti, fosfati, scorie "Thomas". Perchè il principio basilare è di apportare sostanze che "nutrano" i microrganismi responsabili della formazione dell'humus.

Orticoltura biologica, si continua

Nell'orticoltura biologica si utilizza anche il compostaggio, un validissimo modo per produrre da soli del fertilizzante, partendo da scarti dell'orto e di cucina, insieme a foglie secche, piccoli rami e sfalci d'erba. La pacciamatura, invece, serve per controllare le erbe infestanti senza l'ausilio dei diserbanti chimici, evitare dilavamento ed erosione, ma anche per limitare la formazione di croste, mantenere il terreno umido. Si esegue coprendo il terreno tutto intorno alle coltivazioni con cortecce, paglia, erba sfalciata. Il sovescio è la pratica agronomica in cui si seminano delle piante specifiche che vengono lasciate sul terreno a decomporsi e poi interrate nel terreno. Gli scopi sono apportare elementi nutrivi al terreno, aumentare la sofficità del terreno e migliorarne la struttura.

Orticoltura biologica, rotazione e consociazione

Un'altra tecnica utilizzata nell'orticoltura biologica è la rotazione colturale. La tecnica consiste nel cambiare, ogni anno, il tipo di specie coltivata nell'appezzamento. Lo scopo è impedire l'impoverimento del terreno, dovuto al prelievo, da parte delle colture, delle stesse sostanze nutritive. Il principio basilare è che colture diverse prelevano sostanze diverse, ma soprattutto in quantità diverse. Rotazione vuol dire "roteare" la presenza delle coltivazioni sullo stesso appezzamento, in un ciclo che generalmente dura quattro anni. Le piante vengono coltivate le une vicine alle altre, sfruttando le singole caratteristiche, perchè si proteggano a vicenda nella pratica della consociazione. In questo modo i parassiti vengono confusi dalla presenza di specie diverse e dal rilascio di sostanze ed aromi che li allontanano.

Orticoltura biologica, lotta biologica

La lotta biologica è l'ultima, ma non la meno importante, delle pratiche agronomiche che si utilizzano nell'orticoltura biologica. Con questa tecnica si favorisce la presenza dei predatori naturali dei parassiti che provvedono ad eliminarli dalle coltivazioni, senza dover ricorrere all'uso degli antiparassitari chimici. Consiste nel piantare siepi, tenere parti di prato incolte, l'installazione di casette nido, piantare varietà di fiori con odori fortemente repellenti per i parassiti. E' anche possibile procedere con i lanci dei predatori naturali, nel caso la loro naturale presenza nell'appezamento non sia in misura sufficiente a contrastare l'attacco in atto. Inoltre varie sostanze naturali come il macerato d'ortica, possono essere utilizzate per trattamenti naturali contro i parassiti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali concimi ammessi nell'orticoltura biologica?
    L'orticoltura biologica privilegia concimi organici e naturali per nutrire i microrganismi del suolo e formare humus. Tra i più utilizzati ci sono letame fresco o essiccato, pollina, farina di corna, sangue animale, cenere di legna, alghe, vinacce d'uva e trinciato di ricino. Sono inoltre consentiti prodotti minerali come le fosforiti, i fosfati e le scorie Thomas. È fondamentale evitare qualsiasi sostanza chimica sintetica per garantire la purezza del prodotto finale.
  • Come funziona la tecnica del sovescio nel mio orto biologico?
    Il sovescio consiste nel seminare specifiche piante su un appezzamento libero, lasciandole crescere fino alla fioritura o fruttificazione, per poi interrarle direttamente nel terreno mentre sono ancora verdi. Questa pratica ha due scopi principali: apportare elementi nutritivi al suolo grazie alla decomposizione della biomassa vegetale e migliorare la struttura fisica della terra, aumentandone la sofficità e la capacità di ritenzione idrica. È un metodo eccellente per rigenerare terreni impoveriti.
  • A cosa serve la pacciamatura e quali materiali posso usare?
    La pacciamatura è una tecnica cruciale per coprire il terreno circostante le colture con strati di materiale organico o inerte. I suoi benefici includono il controllo delle erbe infestanti senza diserbanti chimici, la riduzione dell'evaporazione dell'acqua (mantenendo il suolo umido), la prevenzione dell'erosione e la limitazione della formazione di croste superficiali. Materiali ideali sono corteccia, paglia, erba sfalciata o foglie secche, applicati dopo aver irrigato il terreno.
  • Cos'è la consociazione e come protegge le piante dai parassiti?
    La consociazione è la pratica di coltivare specie diverse nello stesso appezzamento, sfruttando le loro caratteristiche complementari. Oltre a ottimizzare lo spazio e le risorse, offre una difesa naturale contro i parassiti: la diversità vegetale confonde gli insetti nocivi che faticano a individuare la loro pianta ospite specifica. Inoltre, alcune piante rilasciano aromi e sostanze repulsive che tengono lontani i parassiti, creando un effetto barriera protettivo reciproco tra le colture associate.
  • Come si effettua la lotta biologica contro i parassiti?
    La lotta biologica mira a controllare i parassiti favorendo i loro predatori naturali piuttosto che usare pesticidi chimici. Si può agire creando habitat favorevoli, come siepi, aree di prato incolte o installando casette-nido per insetti utili. Un altro metodo efficace è il lancio controllato di predatori specifici (es. coccinelle o sirfidi) quando le popolazioni naturali non bastano. Possono anche essere usati preparati naturali, come il macerato di ortica, che agiscono come repellenti o rinforzano le difese delle piante.

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