Una coltivazione biologica

orto biologico

Fertilizzanti agricoltura biologica

I fertilizzanti per agricoltura biologica sono usati invece di quelli derivati da sintesi chimica. Questo porta a coltivazioni che rispettano l'ecosistema ed alla produzione di ortaggi naturali e salutari. Il principale metodi di concimazione prevedono l'uso del letame e la tecnica del sovescio.

di Redazione

23 dicembre 2014

La concimazione nell'agricoltura biologica

Il mondo contemporaneo è sempre più sensibile verso l'ambiente e la coscienza ecologica è sempre più sviluppata. Molte persone ricercano uno stile di vita ecosostenibile, non sono più disposte a nutrirsi di cibi inquinati la sostanze chimiche ma di alimenti naturali e più sani. Tutto ciò ha portato l'agricoltura ad adottare tecniche colturali che hanno l'obiettivo di rispettare sia l'ambiente che la salute della persona. L'agricoltura biologica considera l'ecosistema agricolo nel suo complesso, utilizza la naturale fertilità del terreno, intervenendo il meno possibile, e non approva l'uso di prodotti chimici sintetici e di organismi geneticamente modificati (OGM). Quindi sono esclusi i concimi non presenti in natura, i diserbanti, gli anticrittogamici, gli insetticidi ed i pesticidi in genere. Vediamo ora quali sono i fertilizzanti per l'agricoltura biologica e come farne uso.

La concimazione fondamentale con letame fresco o secco

La concimazione della terra è una fase fondamentale nella coltivazione della pianta, in quanto apporta le sostanze nutritive di cui ha bisogno per crescere. Dopo l'operazione di aratura, il suolo deve essere fertilizzato con letame fresco o secco (stallatico). I composti organici in esso contenuti saranno poi degradati dai microrganismi che vivono nel terreno, trasformandoli in sostanze assimilabili dalla pianta. Qualora la decomposizione risultasse incompleta, il suolo sarebbe più ricco di humus. In questo caso si potranno aggiungere dei altri prodotti, compresi tra quelli naturali, come la cenere di legna, il terriccio da compostaggio (compost), risultato della decomposizione di vari materiali organici e vegetali, il sangue secco, proveniente dalla macellazione. La concimazione, comunque, si esegue alla fine della stagione invernale per preparare il terreno per la successiva semina.

Altri tipi di fertilizzanti per agricoltura biologica

È possibile che non ci si riesca a procurare il letame, che resta il miglior concime per la coltivazione. In tal caso si può ricorrere all'utilizzo di stallatico pellettato, ottenuto dalla lavorazione di deiezioni animali che subiscono un processo di umidificazione e decomposizione batterica e ridotte in forma assimilabile dalle piante. Poi viene essiccato, lavorato e confezionato. Questo tipo di concime fornisce tutti gli elementi nutritivi e contribuisce a fargli raggiungere un perfetto pH. È un prodotto a lento rilascio che si sparge sul terreno prima di procedere alla vangatura e viene venduto in sacchi tra 5 e 25 kg. Un altro dei fertilizzanti per agricoltura biologica è quello ottenuto dai giacimenti di guano, formati dagli escrementi e carcasse di uccelli marini ed accumulati nei secoli. Altri prodotti sono la torba, il cascame di lana, epitelio animale idrolizzato, fertilizzanti liquidi di natura organica ed altri ancora.

La tecnica di concimazione naturale del sovescio

La tecnica del sovescio è facile da attuare ma anche molto efficace per arricchire il suolo con elementi nutritivi derivanti da coltivazioni precedenti effettuate sullo stesso terreno, in particolare i legumi. Con questo tipo di piante è possibile avere la fissazione dell'azoto gassoso presente nell'aria mediante un'associazione simbiotica con batteri del genere Rhizobium. Questi particolari microrganismi trasformano l'azoto molecolare in azoto organico assimilabile dalle radici della pianta. Le leguminose quindi, come fagioli, piselli, lupini, trifoglio, arricchiscono notevolmente il suolo di azoto. La metodica del sovescio è economica e rende fertile il terreno per la coltivazione di altre piante. Occorre però tagliare le leguminose durante la fioritura, quando hanno la maggiore quantità di azoto, lasciarle seccare sulla superficie e poi interrarle a 12-15 cm di profondità.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali fertilizzanti ammessi nell'agricoltura biologica?
    Nell'agricoltura biologica sono vietati i concimi chimici sintetici. Si utilizzano esclusivamente sostanze naturali come il letame fresco o secco (stallatico), il compost ottenuto dalla decomposizione di materiali organici, la cenere di legna, il sangue secco, lo stallatico pellettato e il guano. Inoltre, la tecnica del sovescio permette di arricchire il suolo utilizzando leguminose che fissano l'azoto atmosferico grazie ai batteri del genere Rhizobium.
  • Come e quando va applicato il letame nel terreno?
    La concimazione con letame fresco o secco si esegue generalmente alla fine della stagione invernale, dopo l'aratura, per preparare il terreno alle successive semine. Il letame viene interrato affinché i microrganismi del suolo possano degradarlo e trasformarlo in sostanze assimilabili dalle piante. Una decomposizione completa arricchisce il suolo di humus, mentre una incompleta richiede l'aggiunta di altri integratori naturali come il compost.
  • Cos'è il sovescio e come si pratica correttamente?
    Il sovescio è una tecnica che consiste nell'interrare piante, specialmente leguminose come fagioli, piselli, lupini e trifoglio, per arricchire il suolo di nutrienti. La procedura prevede di lasciare crescere le leguminose fino al periodo della fioritura, momento in cui contengono la massima quantità di azoto. Successivamente, le piante vanno tagliate, lasciate seccare in superficie e infine interrate a una profondità di 12-15 centimetri.
  • Cosa offre lo stallatico pellettato rispetto al letame tradizionale?
    Lo stallatico pellettato è un'alternativa pratica al letame tradizionale, ottenuta dalla lavorazione di deiezioni animali sottoposte a umidificazione, decomposizione batterica e asciugatura. Viene confezionato in sacchi da 5 a 25 kg, rendendolo facile da trasportare e dosare. È un concime a lento rilascio che fornisce tutti gli elementi nutritivi essenziali e aiuta a mantenere un pH ottimale del terreno, da spargere prima della vangatura.