Coltivazione legumi biologici

orto biologico

Legumi biologici

I legumi biologi sono la risposta naturale a chi tende ad introdurre in agricoltura prodotti chimici per produrre prodotti esteticamente perfetti ma dannosi per la salute dell'uomo. L'agricoltura di tipo biologico mette in contatto l'uomo e la natura.

di Redazione

09 febbraio 2015

Coltivazione legumi biologici

L'agricoltura tradizionale prevede l'utilizzo di prodotti chimici per la produzione di prodotti dall'alto valore estetico e facilmente piazzabili sul mercato. Molto spesso per debellare parassiti e nutrire il terreno si usano diserbanti e fertilizzanti che hanno un potenziale effetto dannoso per i consumatori. L'agricoltura biologica invece tende ad armonizzare i processi naturali per la coltivazione dei prodotti e il risultato è che hanno un elevato potere nutrizionale e sono molto genuini. Per la coltivazione dei legumi biologici si devono analizzare le caratteristiche del clima e successivamente quelle del terreno. Quello migliore è sicuramente di tipo franco, in quanto possiede ottime capacità drenanti. La temperatura ottimale per la germinazione deve essere compresa tra 20 e 29 gradi. Tra due cicli di coltivazione è necessario un intervallo che non deve essere inferiore a tre anni. Un intervallo minore potrebbe influire sulla quantità e sulla qualità della produzione.

Legumi biologici benefici per il terreno

I legumi biologici rilasciano nel terreno importanti sostanze quali l'azoto che lo arricchiscono e lo rendono ideale per le colture successive di verdura e ortaggi. Per consentire un maggiore rilascio di queste sostanze è necessario evitare avvallamenti ed eccessivi ristagni d'acqua. Per ovviare a questo inconveniente si deve provvedere all'installazione di una rete scolante. Inoltre si deve prestare attenzione all'aratura in quanto una troppo profonda causa la perdita delle sostanze organiche impoverendo il terreno e rendendo nullo l'effetto della coltivazione dei legumi biologici. I legumi biologici sono benefici per il terreno anche grazie alle tecniche fertilizzanti impiegate per la loro crescita che assicurano la rigenerazione continua delle sostanze nutritive: letamazione e sovescio.

Fertilizzanti per legumi biologici

Talvolta per la coltivazione dei legumi biologici occorrono particolari fertilizzanti. In caso la semina avvenga dopo il raccolto dei cereali, è necessario un fertilizzante organico ad effetto immediato da distribuire appena prima della semina come la pollina o i residui di macellazione. Ovviamente trattandosi di prodotti naturali occorre prestare particolare attenzione alla semina che non deve essere troppo concentrata, ma rispettare almeno uno spazio di 6 centimetri tra un seme e l'altro e circa 40 centimetri tra le varie file. I cicli colturali di piante troppo vicine o troppo distanti è ugualmente dannoso in quanto la fertilizzazione e gli attacchi dei parassiti e delle erbe infestanti possono essere molto difficili da contenere e debellare. I veli di polipropilene sono molto utili nella coltivazione di legumi biologici molto rapida come farro, fagioli e lenticchie che hanno una durata di circa due mesi. In questo modo si proteggono le piante dalle gelate.

Erbe infestanti legumi biologici

La coltivazione di legumi biologici pur essendo molto semplice presenta una problematica molto diffusa: la comparsa di erbe infestanti. Non essendo impiegati diserbanti chimici le erbe trovano terreno fertile per riprodursi e per mettere in serio pericolo la salute delle piante. Per controllare la loro espansione si può ricorrere alla tecnica della "falsa semina" che ha lo stesso potere preventivo del pirodiserbo. Inoltre le erbe infestanti possono essere controllate effettuando delle zappature tra le file. Bisogna prestare molta attenzione agli strumenti da utilizzare. Sono sconsigliati gli strumenti rotanti (frese), preferire invece i sarchiatori soprattutto per sterminare le erbe della specie "portaluca". La diffusione di erbe infestanti generalmente si riduce in presenza di terreni poco ricchi di sostanze organiche, ma non è possibile fornire altri dati in quanto la natura riserva molte sorprese!

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno e del clima per coltivare legumi biologici?
    Per una coltivazione biologica di successo, il terreno ideale è di tipo franco, poiché garantisce eccellenti capacità drenanti, fondamentali per evitare ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Dal punto di vista climatico, la temperatura ottimale per la germinazione dei semi deve oscillare tra i 20 e i 29 gradi Celsius. È inoltre cruciale rispettare un intervallo temporale di almeno tre anni tra due cicli di coltivazione consecutivi dello stesso legume; intervalli inferiori compromettono significativamente sia la quantità che la qualità del raccolto finale.
  • Come influenzano positivamente il suolo i legumi biologici e come massimizzare questo beneficio?
    I legumi biologici apportano grandi benefici al terreno rilasciando azoto, sostanza che lo arricchisce e lo rende ideale per le colture successive di verdure e ortaggi. Per ottimizzare questo processo di arricchimento, bisogna evitare avvallamenti nel suolo che causino ristagni d'acqua, installando eventualmente reti scolanti. Attenzione anche all'aratura: non deve essere troppo profonda per non disperdere le sostanze organiche superficiali, preservando così l'effetto rigenerativo della coltivazione e garantendo la continuità delle risorse nutritive nel suolo.
  • Quale tipo di concime usare e come gestire le distanze di semina nei legumi biologici?
    In caso di semina successiva ai cereali, è consigliato un fertilizzante organico ad azione immediata come la pollina o i residui di macellazione, da distribuire subito prima della semina. Le distanze sono critiche: mantenere almeno 6 centimetri tra un seme e l'altro e circa 40 centimetri tra le file previene problemi di fertilizzazione e facilita il controllo di parassiti ed erbe infestanti. Spazi troppo stretti o ampi rendono difficile la gestione biologica dell'orto, compromettendo la salute delle piante.
  • Come si combattono le erbe infestanti nell'orto biologico senza diserbanti chimici?
    Nell'orto biologico, il controllo delle infestanti avviene mediante tecniche meccaniche e preventive. Una strategia efficace è la "falsa semina", che stimola la germinazione delle infestanti prima della semina principale, permettendo poi di eliminarle. Si possono effettuare zappature regolari tra le file, utilizzando preferibilmente sarchiatori anziché frese rotative, specialmente contro specie ostinate come il portulaca. Questa metodologia evita l'uso di chimica, mantenendo l'equilibrio naturale del suolo e proteggendo la biodiversità dell'ecosistema orticolo.

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