drosera adelae

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La Drosera Adelae si deve annaffiare con buona costanza: di solito, sono sufficiente delle innaffiature ogni dieci giorni circa.

di Redazione

28 marzo 2012

Caratteristiche e terreno

La Drosera Adelae si caratterizza per essere una delle più famose piante carnivore e si contraddistingue sopratutto per via delle sue trappole adesive. Tra le principali caratteristiche della Drosera Adelae troviamo delle foglie protette da tentacoli piuttosto lunghi, su cui si sviluppano delle ghiandole che permettono di imprigionare le prede, visto che rilasciano della resina vegetale. La Drosera Adelae riesce a catturare le prede grazie ai suoi colori brillanti e alla possibilità di immobilizzare l'insetto grazie alla resina vegetale prodotta dalle sue ghiandole. La Drosera Adelae è una delle piante carnivore maggiormente diffuse sul pianeta e si sviluppa un po' in ogni parte del mondo. Per quanto riguarda la coltivazione di cotesta pianta carnivora, si consiglia di impiegare della torba di sfagno e della perlite (divise in quantità uguali), mentre l'acqua presente nel sottovaso dovrà essere di natura piovana, ma si può utilizzare anche quella distillata.

Annaffiature e temperature

La Drosera Adelae si deve annaffiare con buona costanza: di solito, sono sufficiente delle innaffiature ogni dieci giorni circa. In tutti questi casi, si consiglia di bagnare il terreno fino a penetrarlo in profondità, ma aspettando di ripetere l'operazione solamente fino al momento in cui il terreno non si sia completamente asciugato. Inoltre, si può cercare di conservare il corretto livello di acqua della pianta, inserendo i vasi (per pochi centimetri) all'interno di una limitata quantità di acqua demineralizzata. La Drosera Adelae non sopporta le temperature troppo rigide e, per tale ragione, si consiglia di posizionarla in un luogo chiuso durante la stagione invernale, proprio per via della sua origine tropicale. Questa pianta carnivora riesce a svilupparsi in modo perfetto negli ambienti umidi, ma anche serra e in terrario.

Esposizione e malattie

I principali pericoli per la Drosera Adelae arrivano dai parassiti, che si caratterizzano per arrecare parecchi danni alla pianta carnivora se non viene curata correttamente. Ad ogni modo, la pianta della Drosera viene attaccata con grande frequenza dagli Afidi e dal Ragnetto rosso, due parassiti particolarmente fastidiosi. Esistono anche dei rimedi per questi parassiti: nel caso in cui si vogliano utilizzare degli insetticidi, quello che svolge tale compito in maniera più efficace è sicuramente il Reldan 22; per curare tutte quelle infestazioni leggeri, invece, si consiglia di impiegare il Provado plus. Se si volesse scegliere un rimedio naturale, invece la macerata di tabacco potrebbe rappresentare un'ottima soluzione. Per quanto riguarda le malattie che vengono provocate dai funghi, le più comuni sono la Botrite e la Phytium, che si possono combattere con il Proclaim combi, sopratutto quando colpiscono la parte aerea della pianta.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Drosera adelae per evitare marciumi?
    La Drosera adelae necessita di un substrato costantemente umido ma non saturo d'acqua stagnante. Utilizza esclusivamente acqua piovana, distillata o demineralizzata, poiché l'acqua di rubinetto contiene sali minerali tossici per questa pianta carnivora. Un metodo efficace è tenere il vaso in un sottovaso con pochi centimetri di acqua demineralizzata, assicurandoti però che il terreno si asciutti leggermente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il ristagno radicale. Innaffia direttamente sul substrato finché non penetra in profondità.
  • Qual è il terreno ideale per coltivare la Drosera adelae?
    Il substrato deve essere povero di nutrienti e ben drenante, tipico delle piante carnivore. La miscela consigliata prevede torba di sfagno e perlite mescolate in parti uguali. Evita assolutamente terreni universali o fertilizzati, poiché le radici della Drosera sono sensibili ai sali e potrebbero bruciarsi. Questo mix garantisce l'acidità necessaria e il giusto equilibrio idrico, fondamentale per lo sviluppo sano delle trappole adesive e delle radici.
  • quali parassiti attaccano comunemente la Drosera adelae?
    I nemici principali della Drosera adelae sono gli afidi e il ragnetto rosso, che possono devastare la pianta se non controllati tempestivamente. Inoltre, in condizioni di scarsa ventilazione o eccessiva umidità, sono frequenti attacchi fungini come la Botrite e il Phytophthora. Questi patogeni colpiscono soprattutto la parte aerea e le radici, causando marcescenza. È cruciale monitorare regolarmente la pianta per intervenire prima che l'infestazione diventi irreversibile.
  • Come posso curare la Drosera adelae se è stata attaccata da parassiti?
    Per trattamenti chimici efficaci contro afidi e ragnetti rossi, si consiglia l'uso di prodotti specifici come il Reldan 22 per infestazioni gravi o il Provado Plus per attacchi lievi. In alternativa, puoi optare per soluzioni naturali come il macerato di tabacco, che agisce come repellente e insetticida biologico. Per le malattie fungine come la Botrite, il prodotto Proclaim Combi risulta molto efficace sulla parte aerea. Segui sempre le dosi indicate e preferisci trattamenti mirati per non danneggiare la pianta.
  • La Drosera adelae tollera il freddo invernale?
    No, la Drosera adelae ha origini tropicali e non sopporta temperature rigide. Durante l'inverno, è necessario spostarla in un ambiente chiuso e riparato dal gelo. Mantenere la pianta al caldo è essenziale per la sua sopravvivenza nei mesi freddi. Assicurati che l'ambiente interno abbia comunque un'umidità adeguata, magari utilizzando umidificatori o mantenendo il metodo del sottovaso con acqua demineralizzata, per simulare il suo habitat naturale tropicale.

Scheda Tecnica

Drosera adelae

Nome scientificoDrosera adelae
FamigliaDroseraceae
Tipo di piantaCarnivora erbacea perenne
OrigineAustralia (regioni tropicali)
EsposizioneLuce intensa, indiretta o filtrata; ambienti umidi
Temperatura minimaNon sopporta il freddo intenso; richiede protezione in inverno
TerrenoTorba di sfagno e perlite (parti uguali), povero di nutrienti
IrrigazioneAcqua piovana o distillata/demineralizzata; mantenere substrato umido ma non zuppo
FiorituraFiori piccoli su steli alti (dettaglio non specificato nel testo)
AltezzaVariabile, tipicamente bassa per la rosetta fogliare
ConcimazioneNecessaria solo tramite cattura di insetti vivi; mai concimare chimicamente
PotaturaAsportare foglie secche o danneggiate per prevenire muffe
MoltiplicazionePer divisione dei cespi o semi (dettagli non specifici nel testo)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, Botrite, Phytophthora. Rimedi: Reldan 22, Provado Plus, Proclaim Combi, macerato di tabacco
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede attenzione all'umidità e qualità dell'acqua

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