Bonsai acero rosso

vedi anche: acero rosso

Come e quando annaffiare il bonsai

Il bonsai acero rosso non è una pianta che necessita di cure complesse o specifiche. Basterà seguire alcuni semplici consigli per prendersene cura alla perfezione, evitare errori e avere una pianta bella e in forma. Prima di scoprire come e quanto annaffiare il bonsai acero rosso, è bene ricordare che questa pianta sopporta anche le temperature basse, e l'ideale sarebbe di posizionarla in una zona soleggiata ma lontana da fonti di calore dirette. Una volta seguita questa pratica, possiamo dedicarci all'irrigazione della pianta. Il bonsai acero ama i terreni freschi e umidi, perciò è necessario mantenere la terra abbastanza bagnata e mai completamente asciutta. Soprattutto in estate, bisogna prestare attenzione al terreno e bagnarlo costantemente per evitare che si secchi; in realtà, lo stesso discorso vale in inverno, quando i caloriferi accessi possono contribuire a seccare la terra della pianta. D'altra parte, un terreno troppo bagnato rischia di far marcire la pianta. L'ideale è un'innaffiatura di una volta a settimana, stando attenti che la terra non sia troppo bagnata o troppo asciutta, evitando di irrigarla durante le ore più calde. In estate, è utile nebulizzare anche le foglie della pianta con uno spruzzino di acqua fresca.
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Come prendersi cura del bonsai

Defogliatore bonsai Dopo essersi assicurati che il terreno resti abbastanza umido e che il nostro bonsai sia lontano da fonti dirette di calore, prendersi cura della pianta non è un compito difficile. Basta ricordarsi di mantenere la terra leggermente più bagnata dalla primavera all'autunno, quando la pianta si risveglia e produce foglie nuove. Per quanto riguarda la potatura, il momento migliore è certamente l'inverno, poiché il bonsai avrà perso tutte le foglie e risulta più semplice identificare la struttura della pianta. Per potare in modo corretto il bonsai è meglio utilizzare una forbice lunga per i rami sottili e una tronchesina per i rami più spessi. In generale, vanno eliminati i rami che crescono verso l'alto, in verticale, e quelli che si incrociano. Durante i mesi di maggio e giugno può essere utile eliminare tutte le foglie del bonsai, lasciando solo la gemma attaccata ai rami. Questa operazione si chiama 'defogliazione', si effettua con l'attrezzo specifico, il defogliatore, e contribuisce alla crescita equilibrata e armoniosa delle foglie. Dopo questa attività, infatti, la pianta produce nuove piccole foglie, ma solo se il bonsai vive in uno stato di perfetta salute. Nel caso in cui sia necessario un rinvaso, è bene ricordare che il periodo migliore è da novembre a marzo (da quando cadono le foglie a quando spuntano le nuove gemme).

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Come e quando concimare il bonsai

Bonsai acero rosso Considerando la poca quantità di terra in cui vive il bonsai, la concimazione della pianta è indispensabile e va eseguita con costanza. Soprattutto per il periodo vegetativo (da marzo a giugno, da agosto a ottobre) la pianta ha particolarmente 'fame' di concime e va nutrita almeno una volta ogni tre settimane. D'altra parte, si tratta di una pianta molto sensibile, perciò è bene non esagerare con le dosi e preferire concimi a rilascio lento specifici per bonsai. Dalla primavera all'autunno, è importante innaffiare la pianta regolarmente, lasciando il terreno umido. Per quanto riguarda la scelta del concime, l'importante è che sia specifico per bonsai. Nonostante non ci siano particolari restrizioni, consigliamo di utilizzare un fertilizzante liquido che si scioglie nell'acqua, per facilitare la concimazione; un concime a sfere solide, infatti, renderebbe difficoltosa l'attività, considerando la poca superficie di terreno in cui vive la delicata pianta. Per avvolgere i rami con il filo in alluminio ramato e modellarli nella forma che si voglia dare al bonsai, il periodo migliore è la primavera, quando scorre la linfa.


Bonsai acero rosso: Malattie e curiosità

cocciniglia bonsai acero Oltre a una particolare cura nella concimazione, nella potatura e nell'annaffiatura del bonsai acero rosso, è importante prevenire eventuali malattie, ponendo specifiche griglie sui fori di drenaggio e trattando la pianta con insetticidi e fungicidi. In generale, le malattie che possono colpire il piccolo acero sono: afidi (primavera), ragno rosso (estate), oidio o mal bianco in autunno. Naturalmente, un trattamento preventivo a base di insetticidi (afidi e cocciniglie), acaricidi (ragno rosso) e anticrittogamico (oidio), è la soluzione migliore per difendersi dai parassiti. Le cocciniglie, invece, sono piccoli insetti con un potenziale inferiore rispetto agli acari e agli afidi, ma molto pericolosi, in quanto si adattano facilmente a situazioni e climi e resistono a molti insetticidi. Questi insetti si nutrono della linfa e dei liquidi vegetali delle piante e, in questo modo, crea danni alla struttura della pianta fino a causarne la morte. I sintomi della presenza di cocciniglia sono riconoscibili dall'ingiallimento della foglie, dalla comparsa di macchie, dall'avvizzimento del fogliame. In presenza di cocciniglie bisogna rimuovere le incrostazioni biancastre dai rami e spruzzare la pianta con soluzioni specifiche.


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