Aloe variegata

Caratteristiche Aloe variegata

All’interno del genere Aloe possiamo trovare un gran numero di specie, tutte molto interessanti: tra queste, una di quelle maggiormente diffuse e popolari è sicuramente l’aloe variegata.

L’aloe variegata è una pianta di piccole dimensioni, che raggiunge sempre i trenta centimetri di altezza e può arrivare anche fino a un metro, che appartiene alla famiglia delle Liliaceae.

Si tratta di una pianta estremamente cespitosa, che presenta delle foglie particolarmente carnose, di forma triangola che sono caratterizzate da una classica disposizione a rosetta.

Le foglie dell’aloe variegata possono arrivare a toccare anche i sessanta centimetri di lunghezza e presentano un apice auto, con una cuticola notevolmente spessa.

Il livello piuttosto alto di carnosità di queste foglie si deve essenzialmente alla presenza di un grandissimo numero di parenchimi acquiferi al loro interno; inoltre, la presenza di spine si può ritrovare solamente lungo i lati.

Si tratta di una specie erbacea i cui fiori, caratterizzati da un tipico colore giallo, rappresentano degli scapi fioriferi che hanno la particolare caratteristica di arrivare fino alla parte centrale delle foglie e permettono di formare un’infiorescenza a racemo.

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Frutto e fioritura dell'aloe variegata

fiori aloe variegata Il frutto dell’aloe variegata, invece, corrisponde ad una capsula loculicida.

La pianta dell’aloe variegata si caratterizza anche per essere conosciuta, fino a qualche tempo fa, con il soprannome di Aloe Tigra.

La fioritura della pianta di Aloe Variegata si caratterizza per iniziare proprio con l’arrivo della stagione primaverile (quindi nel periodo compreso tra il mese di marzo e quello di aprile) e per produrre una notevole infiorescenza che prende la forma di un grappolo, che arriva ad una lunghezza anche pari a trenta centimetri, con la formazione di fiori che, come dicevamo in precedenza, possono avere un colore rosa-rosso, ma in alcuni casi anche giallo.

Si tratta di una specie che possiamo spesso trovare coltivata all’interno dei vasi.

L’utilizzo principale che viene fatto della pianta di aloe variegata, infatti, è proprio quello da appartamento, ma può essere tranquillamente collocata anche all’interno di giardini o terrazzi.

In ogni caso, è di fondamentale importanza fare grandissima attenzione al luogo in cui vengono inserite le piante di aloe variegata, dal momento che tra le loro principali caratteristiche, c’è anche quella di richiedere un’esposizione diretta al sole.

Allo stesso modo di tante altre piante grasse, però, la pianta di aloe variegata si adatta piuttosto efficacemente anche a tutte quelle zone in cui la luminosità e l’esposizione al sole è solo parziale.


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Coltivare Aloe variegata

aloe variegata La pianta di aloe variegata predilige tutti quelle zone che sono caratterizzate da un clima tipicamente temperato: all’interno del territorio italiano, ad esempio, riesce a vivere tranquillamente all’aria aperta in tutte le zone meridionali, mentre nell’Italia settentrionale deve essere, per forza di cose, coltivata in appartamento o anche in serra, all’interno di vasi che presentano una grandezza tra 8 e 60 centimetri.

Le temperature ideali per la diffusione e per uno sviluppo corretto della pianta di aloe variegata sono comprese tra i 20 e i 24 gradi durante il giorno e tra i 10 e i 14 gradi nel corso della notte.

Nel corso del periodo invernale, invece, la pianta dell’aloe variegata riesce a sopportare con grande efficacia anche di 3-4 gradi rispetto alle minime che l’aloe è in grado di affrontare, ma bisogna sempre prestare molta attenzione al fatto che le temperature non scendano in nessun caso sotto i cinque gradi.

Il substrato in cui deve essere coltivata l’aloe variegata deve necessariamente essere composto da terra universale con sabbia: in ogni caso, si tratta di una specie di aloe che si adatta senza troppi problemi a qualsiasi tipologia di terreno.

Per quanto riguarda l’irrigazione e la concimazione di questa pianta, è meglio specificare come il terreno non deve essere mai essere troppo umido, mentre è consigliabile sfruttare del concime liquido ternario, sempre stando ben attenti a seguire le indicazioni che ci sono state suggerite dal produttore.


Propagazione dell'aloe

Per quanto concerne la propagazione, le piante di aloe variegata si caratterizzano per moltiplicarsi per talea: la prima cosa da fare è quella di recidere i germogli e, successivamente, l’operazione deve essere quella di attendere il loro asciugamento per un periodo compreso tra due e quattro giorni, sempre prestando particolare attenzione alla temperatura esterna e al tasso di umidità.

Il passo successivo sarà quello di provvedere all’invasatura, all’interno di contenitori che sono caratterizzati da un substrato leggero che, però, deve essere sempre conservato piuttosto umido.

Particolare attenzione, inoltre, sarà necessaria nei confronti del collocamento dei vasi di aloe variegata, che dovranno essere posizionati in un luogo estremamente luminoso.

L’aloe variegata presenta la caratteristica di poter essere riprodotta anche per semina, soprattutto nel mese di marzo con l’arrivo della primavera, sempre cercando di mantenere una temperatura intorno ai 20-22 gradi.

Il rinvaso si può effettuare solamente nel corso della stagione primaverile, ma solamente quando si dimostra necessario, mentre per l’operazione di potatura è meglio rimuovere i fiori appassiti e le foglie secche.

Qualche consiglio che possiamo darvi per una migliore conservazione e un corretto sviluppo della pianta consiste nell’evitare, in ogni caso, i ristagni d’acqua: a questo proposito l’unica attività che si dovrà svolgere è quella relativa all’eliminazione delle foglie danneggiate e il fiore una volta che è terminato il periodo di fioritura.


Particolarità dell'aloe variegata

La specie di aloe variegata cresce, in modo particolare, all’interno di quei terreni ed affioramenti di natura rocciosa, ma in alcuni casi si sviluppa ugualmente sui terreni sabbiosi.

La prima testimonianza scritta dell’esistenza dell’aloe variegata risale al diario di Simon Van Der Stel (il primo governatore della regione Cape in Sudafrica), nel momento in cui effettuò un viaggio, nel corso del 1685 fino a Namaqualand nella parte occidentale della regione.

Proprio per via del fatto che i fiori dell’aloe variegata presentano una particolare colorazione rossastra, alcune determinate specie di uccelli della zona sono estremamente attirati da questi fiori, soprattutto per la presenza del nettare che sono ni grado di produrre e sono sicuramente le più importanti piante impollinatrici della zona.

Altri animali che fanno frequentemente visita alle piante di aloe variegata sono gli insetti, come ad esempio api, vespe, scarabei e formiche.

Nel caso in cui avessimo intenzione di acquistare una pianta di aloe variegata, possiamo recarsi presso un garden center oppure anche i negozi di piante e fiori online costituiscono una buona alternativa.


Storia Aloe Variegata

aloe variegata 3 Si tratta di una pianta che è stata definita come mezzo necessario per ottenere l’immortalità dagli antichi Egizi: per questo motivo, veniva spesso piantata vicino all’entrata delle piramidi, in maniera tale da indicare il cammino dei Faraoni verso l’oltretomba.

L’aloe variegata ricorda molto l’agave, sia per quanto riguarda la forma che per le caratteristiche climatiche.

Le differenze principali tra le due piante, riguardano essenzialmente il fatto che l’aloe non muore in seguito al periodo di fioritura, la maggiore carnosità delle foglie di aloe e la presenza sulla loro estremità di una serie di spine.

L’aloe variegata è una pianta conosciuta ormai da millenni: Cristoforo Colombo l’aveva addirittura soprannominata come “il medicinale in vaso”.

Nel Sudafrica, questa particolare specie di aloe si può trovare molto frequentemente all’interno di quei luoghi aridi che fanno parte della regione di Eastern Cape, ma si può trovare anche nelle province di Western Cape, Northern Cape e Free State.


Irrigazione dell'aloe variegata

aloe variegata Innanzitutto, dato che si tratta di una pianta grassa, è sempre meglio fare molta attenzione con il dosaggio delle annaffiature: nel caso in cui la temperatura è bassa, allora non sarà necessario bagnarlo più di una volta ogni mese.

In ogni caso, è importante sapere che per capire come regolarsi con l’annaffiatura in qualsiasi periodo dell’anno ci si trovi, sarà sufficiente annaffiarla poco, in modo tale da lasciare seccare efficacemente il terriccio: nel corso della stagione estiva, poi, sarà possibile anche somministrare alla pianta di aloe variegata del fertilizzante.

Quindi, per consegnare alla propria pianta una buona durata è necessario che si sviluppi in un luogo caratterizzato da un’ottima illuminazione e che venga annaffiata davvero poche volte.

Nel corso della stagione primaverile, inoltre, nel caso in cui si rendesse necessario, in relazione ovviamente alle dimensioni della pianta, ma anche a quelle de vaso, si può anche procedere ad una nuova rinvasatura.

Coltivando una pianta di aloe variegata, il problema più grande che potreste dover affrontare, è quello relativo al marcimento della pianta stessa, nel caso in cui dell’acqua stagnante si formi all’interno del sottovaso o, in ogni caso, per via della presenza di un terriccio eccessivamente annaffiato.


Coltivare in vaso Aloe variegata

aloe variegata 4Dato che l’aloe variegata viene spesso coltivata in vaso, è importante capire quali siano le operazioni fondamentali da seguire.

La prima cosa da fare è quella di effettuare una scelta circa la posizione migliore per le esigenze di questa particolare pianta. Infatti, l’aloe variegata necessita di una posizione estremamente soleggiata, in maniera tale che le sue foglie larghe possono sempre essere ben a contatto con i raggi del sole.

In ogni caso, la pianta di aloe variegata si dimostra particolarmente efficace nel sopportare gli ambienti riscaldati o, in ogni caso, il clima secco, anche è sempre meglio lasciare la pianta in un luogo fresco per un po’ di tempo, in maniera tale da aiutare il germoglio dei fiori (le temperature ideali si aggirano tra i dieci e i quindici gradi).

Una volta sistema la pianta, è necessario prestare la massima attenzione a seguire alcune regole, in maniera tale da conservarla e curarla nel migliore dei modi.



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