anice coltivazione

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anice coltivazione

L'anice, che viene chiamata anche con il nome scientifico di Pimpinella anisum, corrisponde ad una pianta erbacea annuale e che rientra nell'ampia famiglia delle Ombrellifere.

di Redazione

23 gennaio 2012

Caratteristiche

L'anice, che viene chiamata anche con il nome scientifico di Pimpinella anisum, corrisponde ad una pianta erbacea annuale e che rientra nell'ampia famiglia delle Ombrellifere. Si tratta di una pianta che può vantare particolari caratteristiche: prima di tutto, per quanto riguarda l'altezza, va da un minimo di 30 ad un massimo di 50-55 centimetri; inoltre, presenta dei fiori dalla tipica colorazione bianca, la cui fioritura si svolge in coincidenza con l'arrivo della stagione estiva. Il frutto dell'anice è caratterizzato dal fatto di avere una forma tipicamente ovale, mentre la colorazione è sul verde giallognolo: nel corso del periodo in cui il frutto giunge a maturazione, ha la peculiarità di assumere una colorazione più scura. L'anice viene utilizzata fin dai tempi antichi: gli arabi, i greci, ma anche gli egizi facevano largo uso di questa pianta, la cui origine è proprio l'Oriente. Di questa pianta vengono impiegati sopratutto i semi, la cui raccolta si svolge nel corso del mese di agosto. All'interno della penisola italiana, la pianta di anice si sviluppa in modo spontaneo all'interno di luoghi che presentano un clima prettamente molto caldo e con poca umidità: certamente, l'area privilegiata per la crescita ottimale dell'anice è quella mediterranea.

Esposizione

L'anice è una di quelle piante che, nella maggior parte dei casi, hanno bisogno di ricevere spesso i raggi del sole: ecco spiegata la ragione per cui è importante posizionarle in una zona battuta dal sole. Proprio l'anice è una pianta che necessita di climi caldi e temperati per svilupparsi nel migliore dei modi, in particolar modo aree in cui le estati sono prolungate e le temperature sempre elevate. Per quanto riguarda le annaffiature, la pianta di anice, spesso, riesce a crescere sfruttando unicamente le precipitazioni naturali, anche considerando il fatto che ama la siccità a tutti quei terreni estremamente bagnati. Nel momento in cui la pianta di anice debba affrontare un periodo di siccità prolungata (o anche nel momento in cui venga coltivata in piantine che vengono messe a dimora in recipienti dalle dimensioni limitate), il suggerimento è quello di annaffiare questa specie in modo costante, ma saltuario, solamente nel caso in cui le condizioni facessero presagire un malessere dovuto alla mancanza d'acqua.

Clima e terreno

L'anice è una pianta che cresce nel migliore dei modi all'interno di tutte quelle zone dal clima tipicamente temperato: infatti, tali condizioni climatiche permettono alla pianta di godere di temperature ideali che si aggirano tra i 15 e i 25 gradi centigradi. Stiamo parlando di una pianta che sopporto anche temperature intorno allo zero, ma che mal tollera le gelate tardive. L'anice si può considerare una di quelle piante che, per favorire un corretto sviluppo, hanno la necessità di crescere all'interno di terreni sciolti, con un impasto sostanzialmente medio e sempre con un buon livello di calcare e di argilla. Terreni ideali per lo sviluppo dell'anice sono anche quelli che possono vantare un ottimo livello di drenaggio e hanno, al loro interno, buone quantità di sostanza organica. Al contrario, i terreni umidi e compatti non sono certamente l'ideale per uno sviluppo ottimale della pianta di anice, dal momento che mal sopporto l'umidità e la formazione di ristagni idrici. L'anice è una di quelle piante che presentano un'origine orientale, anche se attualmente vengono coltivate in gran parte all'interno di zone del vecchio continente, ma anche in Asia Minore e in Messico. In Italia, l'anice viene coltivata, nella maggior parte dei casi, in aree specifiche come le regioni Toscana ed Emilia-Romagna, mentre lo sviluppo dell'anice avviene spontaneamente all'interno della Sicilia.

Crescita e riproduzione

La moltiplicazione dell'anice avviene tramite la semina, nel corso della tarda stagione primaverile: i mesi ideali per poter effettuare tale operazione sono aprile o maggio. Vista la dimensioni particolarmente limitata dei semi di anice, è fondamentale coprire la terra in modo corretto, ovvero senza imprimere pesantezza o pressione, mentre il terreno che ospita la semina deve ricevere un'accurata ed attenta lavorazione. I semi di anice si caratterizzano, inoltre, per la particolarità di cedere rapidamente la germinabilità: proprio per questo motivo è fondamentale che sia abbastanza freschi. Dopo aver aspettato, come minimo, trenta giorni, si potrà notare la crescita dei primi germogli, dopodiché lo sviluppo sarà piuttosto costante e veloce. Nel caso in cui la semina sia stata effettuata in maniera troppo concentrata, allora il suggerimento è quello di provare a sfoltire le piante, sopratutto nel caso in cui arrivino ad un'altezza pari a dieci centimetri. Il consiglio, nella maggior parte dei casi, è quello di lasciar perdere i trapianti, dal momento che la pianta di anice non è in grado di sopportarli o, in ogni caso, non li tollera bene. Il passo successivo (ed ultimo) sarà quello di provvedere alla sarchiatura del terreno: questa operazione è necessario per fare in modo di bloccare lo sviluppo delle malerbe. In alcuni casi, a seconda delle esigenze della pianta, si potrà provvedere ad una leggera e limitata irrigazione.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo ideale per seminare l'anice?
    La semina dell'anice va effettuata nella tarda primavera, preferibilmente nei mesi di aprile o maggio. È fondamentale utilizzare semi freschi, poiché perdono rapidamente la capacità di germinare. Durante la semina, bisogna fare attenzione a coprire i piccoli semi con poco terriccio, senza pressarlo eccessivamente, dato il loro limitato volume. Dopo circa trenta giorni dovrebbero comparire i primi germogli. Se la semina risulta troppo fitta, è consigliabile procedere a un diradamento quando le piantine raggiungono i dieci centimetri di altezza, evitando assolutamente i trapianti perché la pianta non li tollera bene.
  • Che tipo di terreno e esposizione richiede l'anice?
    L'anice predilige esposizioni soleggiate e climi caldi e temperati, tipici delle aree mediterranee. Per quanto riguarda il substrato, ha bisogno di terreni sciolti, ben drenati e ricchi di sostanza organica, calcare e argilla. È assolutamente controindicato coltivare l'anice in terreni compatti o umidi, poiché la pianta mal sopporta i ristagni idrici e l'eccessiva umidità del suolo. Un buon drenaggio è essenziale per evitare marciumi radicali e garantire uno sviluppo sano della pianta durante tutta la stagione vegetativa.
  • Come si gestiscono le annaffiature dell'anice?
    In genere, l'anice riesce a sopravvivere grazie alle precipitazioni naturali, mostrando una certa tolleranza alla siccità. Tuttavia, in periodi di siccità prolungata o se coltivato in vasi di piccole dimensioni, è necessario intervenire con annaffiature costanti ma saltuarie. Bisogna attendere che il terreno si asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra. L'obiettivo è mantenere un equilibrio idrico senza mai creare ristagni, poiché l'eccesso di acqua è dannoso per questa specie. Monitorare le condizioni meteorologiche locali aiuta a dosare correttamente l'apporto idrico.
  • Quali sono le caratteristiche principali della pianta di anice?
    L'anice (Pimpinella anisum) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, originaria dell'Oriente. Raggiunge un'altezza compresa tra i 30 e i 55 centimetri. Produce fiori bianchi tipici delle ombrellifere che fioriscono in estate. I frutti, raccolti solitamente ad agosto, hanno forma ovale e passano dal colore verde-giallastro a tonalità più scure a maturazione. Viene coltivata principalmente per i suoi semi, utilizzati in erboristeria e cucina, e si adatta bene alle regioni italiane come Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia.

Scheda Tecnica

Pimpinella anisum

Nome scientificoPimpinella anisum
FamigliaApiaceae (Ombrellifere)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineOriente / Medio Oriente
EsposizionePieno sole
Temperatura minima0°C (sopporta brevemente, teme gelate tardive)
TerrenoSciolti, ben drenati, ricchi di sostanza organica e calcare
IrrigazioneModerata, solo in caso di siccità; teme i ristagni
FiorituraEstate (giugno-luglio)
Altezza30-55 cm
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina (aprile-maggio)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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