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Decotto di aglio

L'aglio è un alimento molto apprezzato in cucina, grazie al suo sapore forte. Mangiare aglio fa bene, con esso si può preparare un decotto dalla grandi proprietà fitoterapiche.

di Redazione

15 giugno 2016

Caratteristiche dell'aglio

L'aglio è una pianta bulbosa che tradizionalmente si considera appartenente alla famiglia delle Liliaceae, ma che l'APG attribuisce invece a una sottofamiglia Allioideae. L'aglio è diffuso in tutto il mondo, ma si pensa provenisse originariamente dall'Asia. I suoi fiori così come i suoi semi sono sterili, quindi l'unico modo per coltivarlo è quello di dividere gli spicchi e piantarli, facendo attenzione a rivolgere la punta dello spicchio verso l'alto. L'aglio dovrebbe essere raccolto nel periodo autunnale o invernale, nel momento in cui i bulbi cominciano ad afflosciarsi e si seccano. Alcuni bulbi tuttavia, devono essere lasciati nel terreno: nella stagione estiva, infatti, svilupperanno dei bulbilli che andranno a formare delle nuove piante. Le varietà d'aglio esistenti in Italia sono molte, ricordiamo tra le tante l'aglio di Sulmona e il Vessalico.

Decotto d'aglio

Come si prepara un perfetto decotto d'aglio? La preparazione di un decotto a base di aglio prevede l'aggiunta di un ingrediente che non si utilizza nella preparazione dei decotti tradizionali: l'aceto. L'aglio deve essere sbucciato accuratamente e tagliato a pezzettini. Per preparare il decotto d'aglio sarà necessaria una piccola quantità di questo tubero: una dose elevata infatti può essere tossica per l'uomo. Sarà sufficiente quindi uno spicchio per mezzo litro d'acqua. Si posizionano i pezzettini d'aglio in un pentolino, si versa l'acqua e subito dopo l'aceto la cui quantità può essere scelta arbitrariamente (si consiglia in ogni caso di non esagerare, cinque o sei cucchiai andranno più che bene). Una volta che l'acqua ha raggiunto l'ebollizione, il decotto va filtrato e lasciato raffreddare.

Decotto d'aglio: proprietà

Il decotto d'aglio è utilizzato sin da tempi antichissimi, addirittura preistorici, in fitoterapia e omeoterapia grazie alle sue proprietà antiossidanti, antibiotiche e antiparassitarie. L'azione antibatterica dell'aglio è dovuta alla presenza di composti dello zolfo, i tiosolfonati, che contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie, e aiutano a combattere e prevenire le infezioni. Il decotto d'aglio fa bene anche al cuore: contibuisce infatti ad abbassare la pressione sanguigna e svolge un'azione vasodilatatrice. L'aglio riduce inoltre il colesterolo inibendo gli enzimi che lo producono. Ma non è finita qui: l'aglio abbassa i livelli di glucosio nel sangue, può essere utilizzato per disturbi del cavo orale, fa bene al fegato. Le sue proprietà antiossidanti infine, hanno fatto sì che l'aglio venisse utilizzato nei prodotto di bellezza.

Decotto d'aglio: controindicazioni

L'aglio utilizzato in dosi troppo elevate o da persone che hanno alcuni specifici problemi di salute, può comportare alcune controindicazioni. Si sconsiglia di assumere il decotto d'aglio a persone che soffrono di problemi gastrici, come l'ulcera. In persone che hanno problemi di tiroide o a soggetti allergici. Gli effetti indesiderati che potrebbero insorgere a causa di un utilizzo eccessivo dell'aglio: sono nausea, vomito e dissenteria. Si sconsiglia fortemente l'assunzione di decotto d'aglio durante la gravidanza al momento che potrebbe comportare dei problemi al momento del parto. L'aglio ha infatti una funzione fluidificante e anticoagulante del sangue. Anche l'assunzione d'aglio durante il periodo dell'allattamento è fortemente sconsigliato e da evitare, perché potrebbe risultare dannoso per la salute del bambino.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche del decotto d'aglio?
    Il decotto d'aglio possiede spiccate proprietà antibiotiche, antiossidanti e antiparassitarie, sfruttate fin dall'antichità. Grazie ai composti solforati come i tiosolfonati, rafforza il sistema immunitario e combatte le infezioni. È particolarmente indicato per la salute cardiovascolare: aiuta ad abbassare la pressione arteriosa grazie all'effetto vasodilatatore e riduce i livelli di colesterolo inibendone la produzione. Inoltre, contribuisce a regolare i livelli di glucosio nel sangue ed è utile per supportare la funzionalità epatica.
  • Come si prepara correttamente il decotto d'aglio?
    Per preparare il decotto, sbuccia e taglia finemente uno spicchio d'aglio. Mettilo in un pentolino con mezzo litro d'acqua e aggiungi cinque o sei cucchiai di aceto (la quantità è flessibile ma non eccedere). Porta il composto a ebollizione, poi filtra il liquido e lascialo raffreddare. È fondamentale usare dosi contenute: un solo spicchio per mezzo litro è sufficiente, poiché quantità elevate possono risultare tossiche per l'organismo umano.
  • Chi deve evitare l'assunzione di decotto d'aglio?
    L'uso del decotto è sconsigliato a chi soffre di ulcere o gravi problemi gastrici, poiché l'aglio può irritare le mucose. È vietato durante la gravidanza, dato che l'aglio ha azione fluidificante e anticoagulante, rischiando complicanze durante il parto. Va evitato anche durante l'allattamento per possibili danni al neonato. Persone con patologie tiroidei o allergie specifiche dovrebbero consultare un medico prima dell'uso. L'eccesso può causare nausea, vomito e dissenteria.
  • Quali sono le caratteristiche botaniche e colturali dell'aglio?
    L'aglio (Allium sativum) è una pianta bulbosa della famiglia Amaryllidaceae, originaria dell'Asia. I suoi fiori e semi sono generalmente sterili, quindi la moltiplicazione avviene esclusivamente per via vegetativa, dividendo gli spicchi. Questi vanno piantati con la punta verso l'alto, preferibilmente in autunno o inverno. La raccolta si effettua quando le foglie iniziano ad appassire e seccare. Alcune varietà sviluppano bulbilli estivi che formano nuove piante. In Italia sono comuni l'aglio di Sulmona e il Vessalico.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae (sottofamiglia Allioideae)
Tipo di piantaPianta bulbosa perenne coltivata come annuale
OrigineAsia centrale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (spesso sterile o con scapi floreali rigidi)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneOrganica prima della messa a dimora, azoto leggera in crescita
PotaturaNon necessaria, rimuovere solo foglie secche o scapi floreali se desiderati
MoltiplicazioneVegativa tramite divisione degli spicchi (bulbilli)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, muffa bianca, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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