Una piccola pianta di valeriana

tintura madre

Valeriana effetti collaterali

Spesso ci si affida a trattamenti a base di valeriana per non assumere farmaci che riteniamo dannosi o di cui temiamo eventuali contoindicazioni. È tuttavia bene fare attenzione perchè esistono, anche per la valeriana, effetti collaterali di cui spesso non si è a conoscenza. Scopriamo quali!

di Redazione

15 ottobre 2014

Conoscere la valeriana: natura e caratteristiche

La Valeriana è un genere di piante angiosperme che comprende più di 250 specie diffuse in Europa e in America.Il nome botanico deriva dal latino valere, che significa rigoroso, sano. La Valeriana è una erbacea perenne facente parte della famiglia delle Valerianaceae; il fusto, di forma eretta e pieno di scanalature, è ricoperto da foglie ciascuna formata da piccole foglioline di colore verde acceso. Durante il periodo della fioritura vengono emessi piccoli fiorellini rosa con una corolla a cinque petali.L'habitat naturale della Valeriana è il bosco. Raramente la si incontra nei giardini e la ragione è piuttosto curiosa: la pianta fresca infatti eserciterebbe sui gatti un effetto stupefacente (da qui lo pseudonimo "erba dei gatti") che la rende inadatta ai giardini domestici dove sono presenti questi animali.

Valeriana: effetti benefici e utilizzo

La tintura madre di valeriana è usata per curare l’ansia e i disturbi del sonno, in particolare l’insonnia. Talvolta viene combinata con erbe quali Luppolo, Melissa, o altre in grado di potenziarne l’effetto rilassante.La Valeriana sembra agire come un sedativo sul cervello e sistema nervoso: spesso è utilizzata da coloro che cercano di ridurre o sospendere l’assunzione di farmaci sedativi.Sebbene siano necessarie ricerche più approfondite, le proprietà tranquillanti della pianta sono confermate da numerosi studi.Non ci sono fonti alimentari naturali di valeriana ma alcuni produttori utilizzano la valeriana come aromatizzante negli alimenti e nelle bevande.Secondo alcuni studi, l'erba avrebbe poi effetti di stimolo dell’attività sessuale in quanto, alleviando lo stress, favorirebbe la sessualità.

Valeriana: effetti collaterali

Importanti precauzioni devono essere rispettate per l'assunzione della tintura madre di valeriana. Effetti collaterali potrebbero infatti verificarsi in determinate situazioni: in alcuni casi l’assunzione di valeriana è collegata a cefalea, vertigini, problemi gastrointestinali e, paradossalmente, insonnia e altri disturbi del sonno.A dosi elevate la valeriana può dare origini a fenomeni di epatotossicità: per questa ragione in caso di malattie epatiche è meglio evitare di farne uso.Inoltre, come per tutti i farmaci e i trattamenti omeopatici, assumere valeriana per lunghi periodi può aumentare la probabilità di subirne gli effetti collaterali: in particolare, l’assunzione di dosi eccessive e/o per un prolungato periodo di tempo, può causare una sorta di dipendenza che accentua i disturbi originari in caso di successiva sospensione del trattamento.

Valeriana: sconsigliabile quando?

Fino ad ora sono stati descritte le controindicazioni della valeriana. Effetti collaterali a parte, talvolta il suo utilizzo è sconsigliabile per ragioni di buon senso o di prudenza. L’assunzione di quest'erba, ad esempio, è da evitare se ci si deve mettere alla guida.Anche in caso di operazioni chirurgiche è bene sospendere i trattamenti con valeriana almeno 2 settimane prima la data dell’operazione: l’anestesia e altri farmaci potrebbero infatti essere nocivi se combinati a quest’erba.Vi sono poi una serie di situazioni in cui è saggio evitare di fare uso di quest'erba, non per gli effetti collaterali che sono stati riscontrati ma per l'assenza di studi che ne valutino eventuali controindicazioni: in particolare se ne sconsiglia fortemente l'uso alle donne incinta e ai bambini sotto i 3 anni.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli effetti collaterali principali dell'assunzione di valeriana?
    L'assunzione di valeriana può provocare cefalea, vertigini e problemi gastrointestinali. Paradossalmente, in alcuni soggetti può causare insonnia o altri disturbi del sonno invece di favorirne il riposo. A dosi elevate esiste il rischio di epatotossicità, pertanto chi soffre di patologie epatiche dovrebbe evitarne l'uso. Inoltre, un consumo protratto nel tempo può portare a una forma di dipendenza fisica, aggravando i sintomi iniziali qualora si interrompa bruscamente il trattamento.
  • Chi non dovrebbe assumere valeriana per motivi di sicurezza?
    È sconsigliato l'uso della valeriana alle donne in gravidanza e ai bambini sotto i tre anni, per mancanza di studi sufficienti sulle controindicazioni specifiche. Inoltre, poiché la pianta ha effetti sedativi sul sistema nervoso centrale, non deve essere assunta da chi deve mettersi alla guida o operare macchinari complessi, poiché può compromettere i riflessi e la concentrazione. In questi contesti, la prudenza è fondamentale per prevenire incidenti.
  • Come interagisce la valeriana con le anestesie e gli interventi chirurgici?
    Prima di qualsiasi intervento chirurgico è necessario sospendere l'assunzione di valeriana almeno due settimane prima della data programmata. Questo accorgimento è cruciale perché la valeriana potrebbe interferire negativamente con l'anestesia generale e con altri farmaci utilizzati durante l'intervento, potenzialmente aumentando i rischi anestesiologici o alterando la risposta del paziente ai medicinali somministrati in ambito ospedaliero.
  • Perché la valeriana è chiamata 'erba dei gatti' e come si coltiva?
    La valeriana è nota come 'erba dei gatti' perché la pianta fresca esercita sugli felini un effetto stupefacente simile a quello della nepeta cataria, rendendola inadatta ai giardini domestici frequentati dai gatti. Botanica mente è un'erbacea perenne della famiglia delle Caprifoliaceae, diffusa in Europa e America. Predilige habitat boschivi, terreni freschi e umidi, e fiorisce producendo piccoli fiorellini rosa a cinque petali durante la primavera ed estate.

Scheda Tecnica

Valeriana officinalis (fam. Caprifoliaceae/Valerianaceae)

Nome scientificoValeriana officinalis (fam. Caprifoliaceae/Valerianaceae)
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa e America
EsposizioneSemiombreggiata, habitat boschivo
TerrenoFresco, umifero, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mantenendo il terreno umido
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza50-100 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaNon necessaria, eliminare fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o semina
Malattie e parassitiResistente, raramente colpita
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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