Nespolo giapponese frutti

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Nespolo giapponese

Il Nespolo Giapponese (o Nespolo del Giappone) appartiene alla stessa famiglia di piante del mandorlo, del melo e del pero.

di Redazione

23 gennaio 2017

L'irrigazione

Il Nespolo Giapponese è una pianta piuttosto resistente dal punto di vista dell'apporto idrico, fatta eccezione per la prima parte della vita del giovanissimo esemplare, quando avrà bisogno di maggiori cure. Una volta messo a dimora non dovrebbe essere più necessario intervenire artificialmente se le stagioni sono caratterizzate da un buon tasso di piovosità. Il Nespolo Giapponese tollera anche brevi periodi di siccità senza particolari interventi. Tuttavia, se le piogge si facessero attendere per oltre 15 giorni dovremo provvedere artificialmente, azionando l'impianto di irrigazione, se presente, oppure procedendo a mano. L'annaffiatura deve essere effettuata alla base della pianta, cercando di non bagnare la parte aerea durante le ore pomeridiane per evitare l'ingiallimento delle foglie. Il periodo migliore per irrigare è nelle ore seguenti al tramonto o al mattino presto.

Come coltivare

La coltivazione del nespolo a partire dal seme è piuttosto rara, poiché prevederebbe il successivo innesto, tecnica che non tutti sanno fare. Il metodo della margotta può portare risultati positivi ma è anch'esso poco conosciuto da chi non ha praticità con le tecniche di giardinaggio. È preferibile, quindi, recarsi presso un vivaio ed acquistare un esemplare già sviluppato che possa fruttificare anche la stessa stagione. Quando cresceranno i primi frutti provvederemo a diradarli, ovvero a togliere quelli che ci sembrano rovinati. In questo modo favoriremo una vegetazione più generosa e produttiva. Periodicamente opereremo una potatura, sia per dare una forma migliore alla chioma, sia per eliminare le parti sterili che sottrarrebbero importanti nutrimenti alla pianta. La potatura favorisce anche una migliore areazione e consente uno sviluppo corretto.

Terreno e concimazione

Il Nespolo Giapponese si adatta bene a terreni anche molto diversi tra loro. Se l'appezzamento di orto o di giardino che abbiamo scelto è già fertile non dovrebbe essere necessario preoccuparsi di arricchirlo ulteriormente. Se invece riteniamo di dover procedere con una concimazione potremo preparare preventivamente la terra con un'energica zappatura e una vangatura in profondità. Lavoreremo anche il substrato cercando di garantire il giusto drenaggio, in modo che il Nespolo Giapponese non venga danneggiato dalla formazione di pozzanghere. Dopodiché inseriremo del letame maturo e del compost biologico facendo poi assorbire. Ricopriremo e lasceremo riposare fino alla messa a dimora della pianta. Il terreno dovrebbe essere neutro o leggermente basico. Potremo aggiungere altro fertilizzante o lasciare semplicemente che la pianta cresca e si sviluppi spontaneamente.

Clima e avversità

Il Nespolo Giapponese andrebbe collocato in una zona dove l'irraggiamento diretto del sole arriva per tutto il giorno. L'unico accorgimento sarebbe cercare di evitare le esposizioni al vento troppo forte, specialmente in inverno. Quando avviene la fruttificazione le temperature non devono scendere mai al di sotto dei 15°C. Per cui si può coltivare in tutte le zone d'Italia, privilegiando quelle del sud il cui clima è più indicato. Cresce bene anche nelle Regioni del centro e del nord, purché riceva la luce solare e il caldo estivo. Il Nespolo Giapponese è una pianta molto resistente alle avversità. Tuttavia alcune patologie possono compromettere il raccolto e, talvolta, danneggiare irrimediabilmente la pianta. Le patologie più comuni sono il marciume radicale, il marciume del colletto, l'antracnosi, la ruggine, il tumore batterico, la mosca della frutta, la cocciniglia, il ragnetto rosso. gli afidi. Si può ricorrere ad un antiparassitario e un antifungino specifico acquistandolo nei negozi specializzati di giardinaggio.

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Domande frequenti

  • Quando e come bisogna annaffiare il nespolo giapponese?
    L'irrigazione è necessaria principalmente per le piante giovani o durante periodi di siccità superiore ai 15 giorni. Una volta stabilita, la pianta tollera bene la scarsità d'acqua. Le annaffiature vanno effettuate alla base, evitando di bagnare il fogliame per prevenire ingiallimenti. I momenti migliori sono il tardo pomeriggio dopo il tramonto o il primo mattino, per ridurre l'evaporazione e proteggere le foglie dall'eccessivo calore.
  • Qual è il periodo ideale per la potatura del nespolo?
    La potatura va eseguita periodicamente, idealmente dopo la raccolta dei frutti. L'obiettivo principale è rimuovere i rami sterili che sottraggono energie alla pianta, favorire una chioma equilibrata e migliorare l'areazione interna. Un taglio corretto stimola lo sviluppo vegetativo e garantisce una produzione più abbondante e sana, prevenendo inoltre l'accumulo di umidità che potrebbe favorire malattie fungine.
  • Come si prepara il terreno per piantare un nespolo giapponese?
    Il nespolo giapponese si adatta a vari tipi di suolo, preferendo comunque terreni neutri o leggermente basici. Prima della messa a dimora, è consigliabile eseguire una vangatura profonda e lavorare il substrato per garantire un ottimo drenaggio, fondamentale per evitare ristagni idrici dannosi. Se il terreno non è fertile, integrare con letame maturo e compost biologico, lasciando assimilare i nutrienti prima di interrare la radice.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti del nespolo giapponese?
    Sebbene sia una pianta resistente, può subire attacchi di marciume radicale e del colletto (spesso legati a ristagni), antracnosi, ruggine e tumore batterico. Tra gli insetti, i nemici principali sono la mosca della frutta, la cocciniglia, il ragnetto rosso e gli afidi. Per contrastarli, si possono utilizzare specifici antifungini e antiparassitari, intervenendo tempestivamente per salvare il raccolto e la salute della pianta.
  • È possibile coltivare il nespolo giapponese partendo dal seme?
    Coltivare il nespolo giapponese da seme è raro e sconsigliato per i principianti. Le piante nate da seme richiedono tempi lunghi prima di fruttificare e necessitano quasi sempre di un successivo innesto per ottenere frutti di qualità commerciale. Il metodo consigliato è acquistare direttamente un esemplare già sviluppato e innestato da un vivaio specializzato, garantendo così una fruttificazione rapida e sicura nella stessa stagione di impianto.

Scheda Tecnica

Eriobotrya japonica

Nome scientificoEriobotrya japonica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina/Giappone)
EsposizionePieno sole, riparato dai venti forti
Temperatura minimaNon specifica nel testo (consenso botanico: -10/15°C)
TerrenoNeutro o leggermente basico, ben drenato
IrrigazioneModerata, essenziale solo in carenza di piogge >15gg o per giovani piante
FiorituraPrimavera inoltrata / Autunno (varia per cultivar)
AltezzaNon specifica nel testo (consenso botanico: 3-8 metri)
ConcimazioneLetame maturo e compost biologico in autunno/inverno
PotaturaLeggera, dopo la raccolta, per eliminare rami sterili e migliorare l'areazione
MoltiplicazionePreferibilmente per innesto su portainnesto di nespolo comune (dal vivaio)
Malattie e parassitiMarciume radicale/collare, antracnosi, ruggine, tumore batterico, mosca della frutta, cocciniglia, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta molto resistente e adattabile

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