Illustrazioni botaniche di varietà di peperoncino

alberi da frutto

Peperoncino messicano

Il peperoncino è una pianta molto coltivata in Italia, e molto usata in cucina. Questo vegetale, infatti, si caratterizza per essere più o meno piccante, contribuendo così a insaporire i piatti senza controindicazioni per la salute. Una delle varietà più piccanti è il peperoncino messicano.

di Redazione

08 gennaio 2015

Il peperoncino

La pianta di peperoncino è originaria delle Americhe, e in particolar modo delle isole del sud. Con tutta probabilità fu scoperta proprio da Cristoforo Colombo durante i suoi primi viaggi di esplorazione, e venne subito adottata anche in Europa. Infatti, il peperoncino attecchì con facilità anche alle nostre latitudini, e iniziò ad essere impiegato per uso culinario, mentre in Messico veniva usato a tale scopo già da oltre cinquemila anni. Del peperoncino si sono subito apprezzate le molte virtù benefiche per l'organismo: infatti i flavonoidi contenuti al suo interno agiscono come antibatterico, ma inoltre il peperoncino è anche ricco di vitamina C. Ha potere antiossidante, ed è efficace nel combattere le malattie da raffreddamento. Il suo uso in cucina è indicato per chi è iperteso, perché contribuisce a diminuire l'uso del sale. Infatti, il peperoncino contiene la capsaicina, sostanza che lo rende piccante. In particolar modo si distingue per la sua piccantezza il peperoncino messicano.

Il peperoncino messicano

Il peperoncino appartiene al genere Capsicum, che si ascrive alla più ampia famiglia delle Solanaceae (la stessa di melanzane e pomodori). Il genere si suddivide poi in cinque specie, che sono il capsicum annuum, il capsicum baccatum, il capsicum chinense, il capsicum pubescens e il capsicum frutescens. Un'altra suddivisione che può essere fatta all'interno dei peperoncini dipende anche dalla loro zona di provenienza: il più rinomato, per via della sua piccantezza, è il peperoncino messicano. Anche in questo caso, non si deve generalizzare, perché esistono tante varietà diverse di peperoncino messicano. Quello che però viene considerato il peperoncino per eccellenza, l'habanero, che a lungo è stato classificato come il più piccante, secondo la scala di valori della scala Scoville.

Le varietà di peperoncino messicano

L'habanero non è che il più noto dei peperoncini messicani. Si distingue per via della sua forma, che è compatta e frastagliata. La colorazione invece può variare a seconda delle cultivar: il red savina è rosso acceso, ma ci sono anche varietà color arancio e color cioccolato. L'habanero si chiama così dal nome della capitale di Cuba, L'Avana, località in cui viene coltivato, oltre che in Messico.Un altro peperoncino piccante assai diffuso anche in Italia è lo jalapeno, che ha la forma di un cono e può raggiungere gli otto centimetri di lunghezza al massimo. La sua colorazione vira dal verde al rosso, a seconda del grado di maturazione. Si usa molto in piatti tipici messicani come il chili con carne. Lo jalapeno è mediamente piccante, ma esistono anche dei tipi di peperoncino messicano che hanno un grado di piccantezza molto basso, come ad esempio il serrano o il poblano, che si usano soprattutto per fare salse.

Come coltivare il peperoncino messicano

Volendo, ci si può assicurare una bella scorta di peperoncini in giardino, o in un vaso sul balcone, piantando dei peperoncini messicani. La loro cura infatti non richiede troppe attenzioni, e in più la pianta di peperoncino è anche ornamentale. I semi vanno messi in un terreno argilloso e ben drenante, e il vaso deve essere collocato in un luogo la cui temperatura sia tra i 25 e 28 gradi, affinché il germoglio della piantina spunti in breve tempo. Quando la giovane piantina avrà sviluppato almeno sei foglie, va trapiantata in un vaso più grande. Dopo un mese di annaffiature costanti, evitando ristagni, compariranno i primi fiorellini bianchi, e poi i primi frutti: a questo punto si possono diradare le innaffiature e lasciar appassire le foglie, così i peperoncini verranno più vigorosi e robusti. Per conservare il peperoncino messicano si possono usare le classiche procedure in genere impiegate per i peperoncini, ovvero l'essiccazione, o la conservazione sottolio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di peperoncino messicano e quanto sono piccanti?
    Le varietà più note includono l'Habanero, originario di L'Avana e Messico, caratterizzato da forma compatta e frastagliata e colori variabili dal rosso all'arancio; è storicamente considerato uno dei più piccanti. Altro esemplare diffuso è lo Jalapeño, a forma di cono verde-rosso, mediamente piccante e ideale per il chili con carne. Esistono poi cultivar meno ardenti come il Serrano e il Poblano, spesso utilizzati per preparare salse delicate.
  • Come si coltiva il peperoncino messicano in vaso?
    Per la coltivazione domestica, seminare i semi in un substrato argilloso e ben drenante. Mantenere il vaso in un ambiente caldo, idealmente tra i 25 e i 28 gradi Celsius, per favorire la germinazione rapida. Quando la piantina sviluppa almeno sei foglie, effettuarne il trapianto in un contenitore più ampio. Questa tecnica permette di avere piante ornamentali e produttive anche su balconi o giardini piccoli.
  • Quante volte bisogna annaffiare il peperoncino messicano?
    Durante il primo mese di crescita, le annaffiature devono essere costanti per sostenere lo sviluppo radicale, facendo sempre attenzione a evitare qualsiasi ristagno idrico che potrebbe causare marciumi. Successivamente, dopo la comparsa dei primi fiori bianchi, è consigliabile ridurre gradualmente l'apporto idrico. Lasciar appassire parzialmente le foglie aiuta a concentrare i nutrienti nei frutti, rendendoli più vigorosi e robusti.
  • Quali sono i benefici nutrizionali del peperoncino?
    Il peperoncino offre numerose proprietà benefiche grazie ai flavonoidi, che agiscono come potenti antibatterici, e all'elevato contenuto di vitamina C. Possiede un forte potere antiossidante ed è efficace nel contrastare le malattie da raffreddamento. Inoltre, la presenza di capsaicina ne determina il sapore piccante, mentre il suo utilizzo in cucina permette di ridurre il consumo di sale, risultando utile per chi soffre di ipertensione.
  • Come si conservano correttamente i peperoncini messicani?
    Una volta raccolti, i peperoncini messicani possono essere conservati utilizzando metodi tradizionali che ne preservano aroma e piccantezza. Le opzioni principali includono l'essiccazione completa, che permette una lunga conservazione a secco, oppure la conservazione sott'olio. Entrambe le metodologie sono valide per garantire una scorta duratura da utilizzare successivamente in varie preparazioni culinarie, sfruttando la versatilità di questa spezia.

Scheda Tecnica

Capsicum spp. (es. C. chinense)

Nome scientificoCapsicum spp. (es. C. chinense)
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAmeriche (Messico/Caraibi)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon specifica (soglia germinazione 25-28°C)
TerrenoArgilloso e ben drenante
IrrigazioneCostante iniziale, ridotta dopo fioritura; evitare ristagni
FiorituraFiorellini bianchi
AltezzaVariabile (Jalapeno fino a 8 cm)
PotaturaDiradamento irrigui post-fioritura per robustezza frutti
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneColtivazione semplice/ornamentale

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