Il Kiwi: un frutto che viene dal lontano oriente
Il kiwi, il cui nome botanico è Actinidia chinensis, è un frutto esistente da oltre settecento anni, originario della Cina meridionale dove, oltre ad essere considerato una prelibatezza, veniva adoperato anche per uso decorativo. Nell'Ottocento approdò in Inghilterra e il secolo successivo, agli inizi del novecento, per mezzo di coltivazioni intensive si diffuse ampiamente in Nuova Zelanda. E' proprio qui che gli fu dato il nome kiwi come l'uccello, dalle ali lanuginose, tipico di quel continente, creando l'equivoco sulla paternità neozelandese del frutto. Alla fine del Novecento si diffonde in tutta Europa e particolarmente in Italia che ne diventa il maggior produttore del mondo, seguita da Nuova Zelanda, Cile e Grecia. Le regioni italiane maggiori coltivatrici sono il Piemonte e il Lazio.
Raccolta Kiwi: periodo di raccolta kiwi
Il Kiwi è un albero da frutto dioico. Questo significa che abbiamo disponibili sia l'albero maschio, per l'impollinazione, sia l'albero femmina per la fruttificazione; ovviamente, per produrre i frutti, bisogna coltivarli ambedue. Un unico esemplare maschio è sufficiente all'impollinazione di quattro o cinque alberi femmine. Dall'epoca della piantagione fino alla raccolta dei primi frutti devono trascorrere quattro anni. Il periodo di raccolta kiwi è settembre - ottobre di ogni anno. Successivamente, i frutti devono essere collocati in cassette di legno in un solo strato, e devono essere conservati in un ambiente fresco e asciutto. In tal modo, essi si manterranno per cinque o sei mesi circa. Con le modernissime attrezzature per la conservazione i kiwi, ormai, sono disponibili tutti i mesi dell'anno.
Caratteristiche e proprietà del kiwi
Abbiamo detto che il periodo di raccolta kiwi è settembre e ottobre. Tuttavia i frutti raccolti si possono conservare e commercializzare, se idoneamnete mantenuti, durante tutto l'anno. In questo periodo il frutto completa il suo processo di maturazione. In ogni caso bisogna allontanare il più possibile il frutto da eventuali fonti di etilene, un gas che ne consentirebbe la rapidissima maturazione, che tra l'altro, viene sprigionato anche dagli altri frutti come mele, pere e banane. Se, al contrario, si volesse accelerare la maturazione di un kiwi acquistato troppo acerbo, basterà riporlo insieme ai citati frutti. Il Kiwi è ricco di vitamina C, di vitamina E, di potassio, di rame e di ferro, oltre ad un modesto quantitativo di fibre. Povero di sodio, esso contiene circa 44 Kcal per ogni gr.
Diverse varietà di kiwi e impiego
Sono diverse le varietà di kiwi esistenti, tuttavia quelle maggiormente diffuse sono il Green e il Gold. Il Green è quello classico, che deve il suo nome al colore della sua polpa, di dimensioni grandi, eccezionalmente gustosi e durevoli. Altri kiwi verdi sono i Bruno detti anche Abbot, caratteristici per la loro forma allungata, e quelli della famiglia Monty. Ricordiamo inoltre il Qin-Mei diffusissimo in Cina e il Koryoku caratteristico del Giappone. Ognuno possiede delle peculiarità dovute alle caratteristiche del luogo dove viene coltivato. La varietà Gold ha la polpa gialla e la buccia dorata con retrogusto di limone. Il kiwi può essere consumato tagliato a metà e mangiato col cucchiaino, oppure tagliato a fette. Molto usato per decorare torte alla frutta e come ingrediente per gelati.
Domande frequenti
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Quando si effettua la raccolta del kiwi?La raccolta del kiwi avviene generalmente tra settembre e ottobre. È fondamentale raccogliere i frutti quando hanno raggiunto la giusta maturazione fisiologica, solitamente quando la polpa inizia a diventare leggermente morbida al tatto ma ancora soda. I frutti raccolti in questo periodo possono essere conservati per diversi mesi se tenuti in ambienti freschi e asciutti, permettendo la commercializzazione durante tutto l'anno grazie alle moderne tecniche di conservazione.
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Come si conserva correttamente il kiwi dopo la raccolta?Dopo la raccolta, i kiwi vanno posizionati in cassette di legno o plastica in un solo strato per evitare schiacciamenti. Devono essere conservati in un ambiente fresco (idealmente tra 0 e 1 grado Celsius) e asciutto. È cruciale mantenerli lontani da fonti di etilene, come mele, pere e banane, poiché questo gas accelera eccessivamente la maturazione e il deperimento del frutto. Se si desidera accelerarne la maturazione, possono essere accostati temporaneamente a questi frutti.
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Quali sono le principali varietà di kiwi disponibili?Le varietà più diffuse si dividono principalmente in due gruppi: il Kiwi verde (es. Goldstar, Bruno/Abbot, Monty) e il Kiwi giallo o Gold (es. Hayward Gold). Il verde ha polpa verde brillante, buccia pelosa e sapore intenso; il Gold presenta polpa gialla, buccia liscia e dorata, e un retrogusto più dolce simile al limone. Esistono poi varietà specifiche come il Qin-Mei (Cina) e il Koryoku (Giappone), ognuna con peculiarità legate al territorio di coltivazione.
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Il kiwi è una pianta monoica o dioica?Il kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta dioica, il che significa che esistono esemplari maschili e femminili distinti. Solo le piante femminili producono i frutti. Per avere una buona produzione, è necessario impiantare almeno un albero maschio ogni quattro o cinque alberi femmine per garantire l'impollinazione. Senza la presenza del polline maschile, le piante femminili non produrranno frutti commerciabili.
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Quali sono le proprietà nutrizionali del kiwi?Il kiwi è un frutto molto nutriente, ricco di vitamina C ed E, potassio, rame e ferro. Contiene anche una modesta quantità di fibre ed è povero di sodio. Apporta circa 44 kcal per 100 grammi di prodotto. Grazie all'alto contenuto vitaminico e antiossidante, è consigliato per rafforzare il sistema immunitario e favorire la digestione, rappresentando uno spuntano sano e leggero adatto a tutte le età.





