vite uva

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Vite uva

L’uva, il frutto della vite, viene impiegata sia per il consumo fresco che per produrre il vino: in questa seconda categoria rientrano quelle che vengono chiamate uve da vino.

di Redazione

31 gennaio 2014

Caratteristiche

L’uva, il frutto della vite, viene impiegata sia per il consumo fresco che per produrre il vino: in questa seconda categoria rientrano quelle che vengono chiamate uve da vino. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, come dall’uva si possa estrarre il succo d’uva, una bevanda che non presenta alcun grado alcolico, così come dai semi si può ricavare l’olio di vinaccioli. L’uva cresce nella struttura di grappoli, che sono formati da un raspo e da un buon numero di acini che presentano differenti dimensioni e colorazioni in relazione alla varietà che viene presa in considerazione: l’uva bianca , come si può facilmente intuire, presenta degli acini piuttosto chiari (giallo, gialli dorati o verdi), mentre l’uva nera, al contrario, ha degli acini molto scuri (con delle colorazioni che possono variare tra il rosa, il viola ed il nero). L’acino è formato, nella sua parte esterna, dalla buccia, mentre al suo interno presenta la polpa e i semi (tranne ovviamente la varietà di uva senza semi, priva di vinaccioli): nella maggior parte dei casi, le uve che non hanno i semi hanno un grado di dolcezza inferiore rispetto a quelle che hanno i vinaccioli.

La pianta

Le specie di vite maggiormente importanti per la realizzazione dell’uva sono essenzialmente due: si tratta della Vitis vinifera, che proviene dal Vecchio Continente, da cui derivano tutti quei vitigni che vengono impiegati per produrre uva da vino, ma anche uve da tavola; la seconda specie di vite è quella che prende il nome di Vitis lambrusca, che proviene dalla parte settentrionale dell’America: in questo caso, la destinazione è sia per le uve da tavola che, solo in minor parte, per le uve da vino. La vite, ad ogni modo, fa parte di una delle più grandi famiglie in natura, ovvero le Vitacee: questa pianta è in grado di svilupparsi fino a 600 metri di altitudine e le condizioni climatiche ideali per favorire uno sviluppo corretto sono quelle asciutte e con un’ottima esposizione al sole. La pianta della vite, nella maggior parte dei casi, vive tra i 40 e i 50 anni e produce dei fiori dalle ridotte dimensioni e dalla colorazione verdastra, che crescono all’interno di infiorescenze, che vengono chiamate racemi. Il frutto della vite prende il nome di uva, che corrisponde, in pratica, gli acini compresi all’interno del grappolo. Sono tante le testimonianze che sono arrivate fino a noi dal tempo degli antichi Sumeri, che ci hanno offerto la possibilità di comprendere meglio come la pianta della vite venisse coltivata già durante il terzo millennio avanti Cristo per ottenere quella bevanda che, secoli dopo, si diffuse con il nome di vino.

Il frutto

Il frutto della vite, come abbiamo detto, si caratterizza per essere una bacca denominata acino: si tratta di un elemento che presenta una colorazione che si modifica in relazione alla fase di maturazione che sta attraversando. In particolar modo, in riferimento al vitigno che si è preso in considerazione, si possono trovare delle bacche che presentano una colorazione che varia notevolmente tra una colorazione verde ed una gialla, senza ovviamente voler scordare il rosso-violaceo, per non dimenticare il nero ed un blu scuro ed intenso. Come si può facilmente intuire, anche le differenti condizioni climatiche possono avere una notevole influenza per ciò che concerne la colorazione che la bacca assumerà dopo che avrà completato la fase di maturazione. Per quanto riguarda la forma, dobbiamo sottolineare come gli acini, in un gran numero di occasioni, siano sferici, mentre la struttura del grappolo capita spesso che sia piramidale piuttosto che conica, nonostante in alcune occasioni si può riscontrare una conformazione a cilindro.

Allevamento

Tra le principali caratteristiche della vite dobbiamo mettere in evidenza come ci sia anche il fatto di far parte delle rampicanti e che può contare su un portamento che viene notevolmente condizionato dal sistema con cui viene allevata, anche se bisogna sottolineare come piuttosto frequentemente abbia un portamento irregolare. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come la ramificazione della pianta vite si caratterizza per mettersi in atto mediante tre fondamentali categorie di gemme: stiamo facendo riferimento alle gemme dormienti, alle gemme pronte ed alle gemme latenti. Per ciò che riguarda le gemme dormienti, dobbiamo evidenziare come si caratterizzino per produrre dei germogli durante la successiva stagione primaverile. Spostando l’attenzione sulle gemme pronte, invece, la loro principale caratteristica deriva dal fatto che crescano durante lo stesso anno del germoglio e vengono chiamate con il nome di femminelle. Infine, le gemme latenti si caratterizzano per permettere la crescita di germogli contraddistinti da un vigore davvero notevole. Le foglie della pianta della vite possono contare su una conformazione palmata e, in un gran numero di occasioni, anche su una suddivisione del tutto particolare, in cui è prevista la presenza di un numero di lobi che va da tre a cinque, mentre il margine si presenta piuttosto frequentemente con una conformazione dentata ed una linea piuttosto irregolare ed incostante.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di vite coltivate?
    Esistono principalmente due specie importanti: la Vitis vinifera, originaria del Vecchio Continente, utilizzata per produrre sia uva da vino che da tavola; e la Vitis labrusca, proveniente dall'America settentrionale, impiegata prevalentemente per l'uva da tavola e in misura minore per il vino. Entrambe appartengono alla famiglia delle Vitacee e condividono esigenze ambientali simili, preferendo esposizioni soleggiate e climi asciutti.
  • Come si differenziano le uve bianche da quelle nere?
    La differenza principale risiede nella colorazione degli acini. L'uva bianca presenta acini chiari, che variano dal giallo al verde o giallo-dorato. Al contrario, l'uva nera ha acini molto scuri, con tonalità che spaziano dal rosa al viola, fino al nero. Questa distinzione cromatica dipende dalla varietà specifica del vitigno e può essere influenzata anche dalle condizioni climatiche durante la maturazione.
  • Qual è la durata media della vita di una vite?
    Una pianta di vite ha generalmente una longevità compresa tra i 40 e i 50 anni. Durante questo periodo, produce fiori piccoli e verdastri riuniti in infiorescenze chiamate racemi. La pianta è in grado di adattarsi a diverse altitudini, sviluppandosi idealmente fino a 600 metri, purché le condizioni climatiche siano asciutte e garantiscano un'ottima esposizione solare necessaria per una corretta maturazione del frutto.
  • Com'è strutturata la foglia della vite?
    Le foglie della vite presentano una conformazione palmata, spesso suddivisa in un numero variabile di lobi, solitamente da tre a cinque. Il margine della foglia è tipicamente dentato e presenta una linea irregolare e incostante. Questa struttura fogliare è caratteristica della famiglia delle Vitacee e contribuisce alla fotosintesi necessaria per sostenere la produzione di grappoli e acini.
  • Cosa sono le gemme della vite e a cosa servono?
    La ramificazione della vite avviene attraverso tre tipi di gemme: dormienti, pronte e latenti. Le gemme dormienti producono germogli nella primavera successiva. Le gemme pronte crescono nello stesso anno del germoglio originario e danno vita alle cosiddette 'femminelle'. Infine, le gemme latenti permettono la nascita di germogli con un vigore vegetativo particolarmente elevato, essenziali per la rigenerazione e la potatura della pianta.

Scheda Tecnica

Vitis spp.

Nome scientificoVitis spp.
FamigliaVitacee
Tipo di piantaRampicante arborea
OrigineVecchio Continente (V. vinifera) e America Settentrionale (V. labrusca)
EsposizionePieno sole
TerrenoPreferibilmente asciutto e ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (racemi verdi)
AltezzaFino a 600 m di altitudine (habitat ideale); portamento variabile
PotaturaIndispensabile per gestire gemme dormienti, pronte e latenti
Difficoltà di coltivazioneFacile/Modesta (adatta a climi asciutti e soleggiati)