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malattie delle piante

Peronospora pomodoro

La coltivazione dei pomodori può essere difficile se questi vengono colpiti dalla peronospora. Nella pagina, informazioni utili e consigli per sconfiggerla e proteggere i tuoi pomodori

di Redazione

23 dicembre 2014

Peronospora pomodoro

La peronospora è una fitopatologia causata da un fungo patogeno. Questa malattia si manifesta su tantissime specie di piante, anche sul pomodoro. I danni della peronospora del pomodoro sono sia produttivi che qualitativi e riguardano sia le colture in serra che quelle a pieno campo. L’elevato tasso di umidità e le alte temperature stanno facendo aumentare gli attacchi di peronospora. Una volta che la malattia si sarà manifestata si dovrà necessariamente ricorrere a trattamenti chimici per debellarla. Certo, sarebbe meglio non usare prodotti chimici sulle colture di cui ci nutriamo, ma, nel caso delle patologie fungine, questi rimedi rappresentano, per il momento, i più efficaci.

Caratteristiche

La peronospora del pomodoro è causata da un fungo patogeno chiamato Phytophthora infestans e appartenente alla famiglia delle peronosporaceae. Questo fungo comprende diverse specie che attaccano diverse varietà di piante, ecco perché viene definito polifago. Il Phytophthora infestans attacca il pomodoro, ma anche altre piante appartenenti alle solanacee, come la patata e la melanzana. L’agente infettivo predilige sia le colture a pieno campo che quelle in serra. La peronospora si manifesta nelle piante giovani e in via di sviluppo, causando un arresto della maturazione del frutti e altri danni qualitativi e produttivi alla pianta. Nel pomodoro, vengono attaccate tutte le strutture vegetali della pianta, iniziando dalle foglie fino a raggiungere i frutti. Il Phytophthora infestans fa la sua comparsa in primavera, in condizioni di alte temperature e di forte umidità. Il micelio del fungo sverna già nei mesi invernali, nascondendosi sotto i resti di materiale vegetale secco. Gli attacchi avvengono però in primavera, perchè lo stesso micelio ( organo riproduttivo del fungo) forma gli sporangi da cui si libereranno le spore che con il vento e la pioggia andranno ad infettare le piante. Il micelio può riprodursi direttamente sulla pianta colpita, o liberando delle spore che, sempre per l’azione del vento e della pioggia, andranno a depositarsi su altre piante. La temperatura ideale per gli attacchi del fungo è compresa tra i diciotto ed i ventiquattro gradi, con tasso di umidità elevato e compreso tra l’85 e il 90%. Con queste condizioni, l’incubazione della malattia avviene in tre o sei giorni.

Sintomi

Come detto al precedente paragrafo, la peronospora attacca tutte le parti del pomodoro, nessuna esclusa. Sulle foglie si manifestano delle macchie brune accompagnante da chiazze lucide formate proprio dalle spore del fungo. In caso di forte umidità, la malattia può estendersi ai peduncoli o piccioli dei fiori, con striature e macchie simili e quelle delle foglie. Nei frutti, l’attacco avviene quando sono immaturi o ancora verdi. Anche su queste parti si presentano delle macchie brunastre, come degli edemi, che portano al disseccamento della bacca e al suo distacco dalla pianta. Gli stessi sintomi di disseccamento e disidratazione si manifestano sulle altre parti del pomodoro, che finiscono per piegarsi e spezzarsi. Nella fase iniziale dell’attacco sui frutti, questi smettono di svilupparsi e bloccano la loro maturazione fino a quando non si disidratano completamente e si staccano dalla pianta. In condizioni di forti umidità, sulle parti colpite, specie sulle foglie, si può formare una muffa biancastra che provoca gli stessi sintomi del fungo, ovvero disidratazione, disseccamento e distacco della parte colpita con conseguente marciume.

Prevenzione

Le malattie fungine sono difficili da debellare e la prevenzione è soprattutto orientata verso la selezione di cultivar maggiormente resistenti agli attacchi della peronospora. Le cultivar resistenti si ottengono con gli innesti, mentre le strategie puramente preventive dei futuri attacchi del fungo riguardano il controllo dei fattori che possono scatenare l’infezione, ovvero temperatura e umidità. Nelle colture in serra è più semplice intervenire sui due fattori, mentre in quelle a pieno campo si deve agire principalmente sulle irrigazioni, evitando i ristagni idrici. Nei pomodori coltivati a pieno campo, la peronospora si può prevenire usando il Fosetil di alluminio.

Lotta

La lotta alla peronospora del pomodoro avviene essenzialmente con prodotti chimici. Queste sostanze possono essere di copertura o sistemiche. Le prime servono a prevenire gli attacchi del fungo ed hanno una funzione squisitamente preventiva. Si somministrano sulla pianta prima dell’arrivo della primavera, cioè prima che il fungo si manifesti, ricoprendo le parti più esposte all’infezione. I prodotti sistemici hanno, invece, un effetto curativo perché si diffondono all’interno dei tessuti vegetali. Tra i prodotti di copertura rientrano gli ossicloruri e gli idrossidi di rame, ma anche l’Anilazina, il Clortalonil, il Diclofluanide. Gli ossicloruri e gli idrossidi si usano anche quando la peronospora è accompagnata da patologie batteriche. Sempre funzione di copertura hanno prodotti come la poltiglia bordolese e i ditiocabammati, da usare solo per le colture in serra e solo in occasione della prima fioritura. I prodotti curativi comprendono derivati fenilamidici e il Cymoxanil, da applicare entro due, massimo tre giorni dall’infezione. I fenilamidici possono essere miscelati con rame e carbammati. Nel primo caso si possono usare in qualsiasi momento, nel secondo, solo in occasione della prima fioritura.

Dove acquistare i prodotti

Per difendere le tue colture dalla peronospora è necessario acquistare dei prodotti specifici in grado di risolvere ed eliminare il problema in maniera definitiva ed efficace. Esistono fungicidi sistemici sul mercato in grado di venire incontro alle vostre esigenze. Ma dove acquistarli? Solitamente prodotti come l’Anilazina, il Clortalonil e il Diclofluanide non si trovano nei normali supermercati presso i quali ci riforniamo ma sono prodotti specifici che dobbiamo ricercare presso i migliori centri giadino o vivai della zona. Spesso, se ben forniti, anche fioristi e negozi di giardinaggio dispongono di questi specifici prodotti in grado di debellare il problema una volta per tutte. Il consiglio è comunque quello di prevenire il problema ed agire in tempo, iniziando appunto nella stagione primaverile a somministrare sulle foglie della pianta gli appositi prodotti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi sintomi visibili della peronospora sul pomodoro?
    La peronospora si manifesta inizialmente con macchie brune sulle foglie, spesso accompagnate da chiazze lucide dovute alla presenza di spore fungine. In condizioni di elevata umidità, sulle superfici colpite può apparire una muffa biancastra. Anche i piccioli e i fusti possono presentare striature brunastre. Sui frutti verdi, l'infezione causa macchie irregolari, coriacee e color cioccolato, che impediscono la maturazione e portano al disseccamento e al distacco della bacca dalla pianta.
  • In quali condizioni ambientali la peronospora del pomodoro si sviluppa più rapidamente?
    Il fungo Phytophthora infestans prospera in ambienti caratterizzati da alte temperature, idealmente tra i 18°C e i 24°C, e da un'elevata umidità relativa, compresa tra l'85% e il 90%. In queste specifiche condizioni climatiche, il periodo di incubazione della malattia è molto breve, variando dai 3 ai 6 giorni. L'acqua piovana e il vento favoriscono la dispersione delle spore dagli sporangi, facilitando la diffusione rapida della patologia tra le piante vicine.
  • Esistono varietà di pomodoro resistenti alla peronospora?
    Sì, la strategia preventiva principale consiste nella selezione di cultivar geneticamente resistenti agli attacchi della peronospora. Inoltre, tecniche agronomiche come l'innesto possono migliorare la resistenza delle piante. Oltre alla scelta varietale, è fondamentale controllare i fattori ambientali che favoriscono l'infezione, come l'umidità eccessiva e i ristagni idrici. Nelle colture in serra, il controllo microclimatico è più agevole, mentre in campo aperto bisogna prestare massima attenzione alle irrigazioni.
  • Come si effettua la lotta chimica contro la peronospora?
    La lotta prevede l'uso di prodotti di copertura (preventivi) e sistemici (curativi). I prodotti di copertura, come ossicloruri di rame, poltiglia bordolese, Anilazina, Clortalonil e Diclofluanide, vanno applicati prima della manifestazione della malattia. Quelli sistemici, come il Cymoxanil e i derivati fenilamidici, agiscono dall'interno della pianta e devono essere usati entro 2-3 giorni dall'infezione per avere efficacia curativa. Alcuni prodotti possono essere miscelati con rame o carbammati, rispettando le finestre temporali indicate per la fioritura.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio annuale erbaceo
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon sopporta il gelo
TerrenoFresco, drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (determinata/indeterminata)
ConcimazioneMedia, bilanciata N-P-K
PotaturaPotatura dei polloni (per varietà determinate)
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiPeronospora (Phytophthora infestans), Fusariosi, Mosca bianca, Tuta absoluta
Difficoltà di coltivazioneMedia