Cos'è e come si riproduce
La cimice nera o asiatica, detta anche cinese, è un insetto dell'ordine dei rincoti e della famiglia dei pentatomoidi. Il suo nome scientifico è Halyomorpha halys. Il suo corpo è a forma di scudo e i suoi colori variano dal marrone al grigio, con effetto marmorizzato. Ha un triangolo più scuro nella parte finale del corpo. Sul corpo e sulle antenne si evidenziano delle bande alternate, scure sull'addome e luminose sulle antenne. Possiede tre paia di zampe e due ali membranose, con le quali effettua dei voli molto rumorosi con cambi di direzione repentini. Per difendersi sprigiona un odore sgradevole da alcune ghiandole odorifere posizionate sul torace e sull'addome. Il ciclo biologico della cimice nera si suddivide in cinque stadi, in cui si succedono mute che trasformano la neanide in ninfa e infine in esemplare adulto.
Origini
La storia della cimice nera è emblematica dei problemi che la globalizzazione può causare all'ecosistema quando, a fronte di uno scambio di merci e di uno spostamento di persone in tutto il mondo, anche specie non autoctone riescono ad introdursi inaspettatamente in nuovi ambienti. Questa cimice è originaria dei paesi asiatici, da cui prende il nome, e in particolare di Cina, Giappone, Taiwan e Corea. Gli spostamenti internazionali l'hanno però portata prima negli Stati Uniti, alla fine degli anni Novanta, e successivamente anche in Europa, dove ha trovato un terreno adatto per riprodursi e nessun ostacolo biologico a comprometterne la sopravvivenza. È diventata così un nuovo e temibile parassita per le coltivazioni di questi paesi. Il primo caso segnalato in Italia è del 2012 a Modena, ma oggi sono numerose le zone d'Italia dove è possibile trovare esemplari di questo animale.
Cimici e agricoltura
La cimice nera è un parassita fitofago, mangia cioè parti di piante o ne succhia liquidi e linfa, e polifago, si nutre quindi di numerose specie di piante. Tra quelle più colpite ci sono gli alberi da frutto, ma anche le ortive come il pomodoro, la zucca, il peperoncino e il fagiolo. Questo insetto usa le ali per brevi spostamenti da una pianta all'altra e attraverso punture di nutrizione le rende inutilizzabili. Caratteristica delle cimice è quella di essere dannosa per le coltivazioni non solo nella sua forma adulta, ma in tutti gli stadi di sviluppo. La cimice nera non ama il freddo e in inverno cerca riparo in luoghi riparati o all'interno delle abitazioni. Il periodo in cui è attiva maggiormente dunque è quello caldo e coincide con la schiusa delle uova, deposte sulla pagina inferiore delle piante ospiti in gruppi numerosi che possono arrivare fino a 500 esemplari .
Rimedi
La cimice nera si può combattere con metodi meccanici e fisici, o rimedi chimici e naturali. Tra i primi sono annoverati l'eliminazione manuale delle uova o degli esemplari già nati, laddove l'infestazione non sia troppo estesa, tra i secondi le reti anti-insetto. Quest'ultima è una delle soluzioni tradizionali più diffuse, poiché i rimedi chimici al momento risultano poco efficaci su questo parassita e non ve ne sono di specifici. Bisogna quindi utilizzare insetticidi ad ampio spettro adatti per svariati tipi di insetti. I rimedi naturali possono essere invece una valida alternativa: soluzioni di piretro, una sostanza ricavata dai fiori utilizzabile anche in agricoltura biologica, ma anche macerati naturali come quello di ortica o della semplice acqua e sapone si sono rivelati utili strumenti per debellare la cimice nera.
Domande frequenti
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Come riconoscere la cimice nera asiatica?La cimice nera (Halyomorpha halys) presenta un corpo a forma di scudo con colorazione variabile dal marrone al grigio, caratterizzata da un effetto marmorizzato. Una distintiva caratteristica visiva è la presenza di un triangolo più scuro nella parte posteriore del corpo. Inoltre, sul dorso e sulle antenne si notano chiare bande alternate: quelle scure sono localizzate sull'addome, mentre quelle luminise si trovano sulle antenne. L'insetto possiede tre paia di zampe e due ali membranose, con cui compie voli rumorosi e agili.
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Quali piante vengono attaccate dalla cimice nera?Essendo un insetto polifago, la cimice nera attacca numerosissime specie vegetali. Tra le colture più colpite figurano gli alberi da frutto e varie ortive, tra cui pomodori, zucche, peperoncini e fagioli. L'insetto utilizza le sue appendici boccali per pungere i tessuti vegetali e succhiare linfa, rendendo le parti colpite inutilizzabili per la crescita e la produzione. Il danno interessa la pianta in ogni stadio di sviluppo dell'insetto, dall'uovo all'adulto.
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Quando è attivo il ciclo della cimice nera?L'attività principale della cimice nera coincide con il periodo caldo, durante il quale avviene la schiusa delle uova. Queste vengono deposte in gruppi numerosi, fino a 500 esemplari, sulla pagina inferiore delle foglie delle piante ospiti. In inverno, l'insetto va in letargo cercando riparo in luoghi freddi o all'interno delle abitazioni umane. Il ciclo biologico comprende cinque stadi, con mute progressive che trasformano la neanide in ninfa e infine nell'esemplare adulto capace di volare.
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Come difendere le piante dalle cimici nere?La difesa più efficace e diffusa consiste nell'utilizzo di reti anti-insetto, che impediscono fisicamente all'insetto di raggiungere le colture. Poiché i rimedi chimici specifici sono attualmente pochi e spesso poco efficaci, si consiglia l'uso di insetticidi ad ampio spettro solo se necessario. Per un approccio naturale, si possono impiegare soluzioni a base di piretro (ammesso in agricoltura biologica), macerati di ortica o semplici miscugli di acqua e sapone, che hanno dimostrato utilità nel ridurre le popolazioni di parassiti.









