Cimice nera

parassiti delle piante

Cimice nera

La cimice nera, o asiatica, è nota in Italia dal 2012 ed è famosa per essere un grave parassita delle piante. Per debellarla esistono vari rimedi, ma i migliori sono quelli naturali.

di Redazione

13 gennaio 2017

Cos'è e come si riproduce

La cimice nera o asiatica, detta anche cinese, è un insetto dell'ordine dei rincoti e della famiglia dei pentatomoidi. Il suo nome scientifico è Halyomorpha halys. Il suo corpo è a forma di scudo e i suoi colori variano dal marrone al grigio, con effetto marmorizzato. Ha un triangolo più scuro nella parte finale del corpo. Sul corpo e sulle antenne si evidenziano delle bande alternate, scure sull'addome e luminose sulle antenne. Possiede tre paia di zampe e due ali membranose, con le quali effettua dei voli molto rumorosi con cambi di direzione repentini. Per difendersi sprigiona un odore sgradevole da alcune ghiandole odorifere posizionate sul torace e sull'addome. Il ciclo biologico della cimice nera si suddivide in cinque stadi, in cui si succedono mute che trasformano la neanide in ninfa e infine in esemplare adulto.

Origini

La storia della cimice nera è emblematica dei problemi che la globalizzazione può causare all'ecosistema quando, a fronte di uno scambio di merci e di uno spostamento di persone in tutto il mondo, anche specie non autoctone riescono ad introdursi inaspettatamente in nuovi ambienti. Questa cimice è originaria dei paesi asiatici, da cui prende il nome, e in particolare di Cina, Giappone, Taiwan e Corea. Gli spostamenti internazionali l'hanno però portata prima negli Stati Uniti, alla fine degli anni Novanta, e successivamente anche in Europa, dove ha trovato un terreno adatto per riprodursi e nessun ostacolo biologico a comprometterne la sopravvivenza. È diventata così un nuovo e temibile parassita per le coltivazioni di questi paesi. Il primo caso segnalato in Italia è del 2012 a Modena, ma oggi sono numerose le zone d'Italia dove è possibile trovare esemplari di questo animale.

Cimici e agricoltura

La cimice nera è un parassita fitofago, mangia cioè parti di piante o ne succhia liquidi e linfa, e polifago, si nutre quindi di numerose specie di piante. Tra quelle più colpite ci sono gli alberi da frutto, ma anche le ortive come il pomodoro, la zucca, il peperoncino e il fagiolo. Questo insetto usa le ali per brevi spostamenti da una pianta all'altra e attraverso punture di nutrizione le rende inutilizzabili. Caratteristica delle cimice è quella di essere dannosa per le coltivazioni non solo nella sua forma adulta, ma in tutti gli stadi di sviluppo. La cimice nera non ama il freddo e in inverno cerca riparo in luoghi riparati o all'interno delle abitazioni. Il periodo in cui è attiva maggiormente dunque è quello caldo e coincide con la schiusa delle uova, deposte sulla pagina inferiore delle piante ospiti in gruppi numerosi che possono arrivare fino a 500 esemplari .

Rimedi

La cimice nera si può combattere con metodi meccanici e fisici, o rimedi chimici e naturali. Tra i primi sono annoverati l'eliminazione manuale delle uova o degli esemplari già nati, laddove l'infestazione non sia troppo estesa, tra i secondi le reti anti-insetto. Quest'ultima è una delle soluzioni tradizionali più diffuse, poiché i rimedi chimici al momento risultano poco efficaci su questo parassita e non ve ne sono di specifici. Bisogna quindi utilizzare insetticidi ad ampio spettro adatti per svariati tipi di insetti. I rimedi naturali possono essere invece una valida alternativa: soluzioni di piretro, una sostanza ricavata dai fiori utilizzabile anche in agricoltura biologica, ma anche macerati naturali come quello di ortica o della semplice acqua e sapone si sono rivelati utili strumenti per debellare la cimice nera.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere la cimice nera asiatica?
    La cimice nera (Halyomorpha halys) presenta un corpo a forma di scudo con colorazione variabile dal marrone al grigio, caratterizzata da un effetto marmorizzato. Una distintiva caratteristica visiva è la presenza di un triangolo più scuro nella parte posteriore del corpo. Inoltre, sul dorso e sulle antenne si notano chiare bande alternate: quelle scure sono localizzate sull'addome, mentre quelle luminise si trovano sulle antenne. L'insetto possiede tre paia di zampe e due ali membranose, con cui compie voli rumorosi e agili.
  • Quali piante vengono attaccate dalla cimice nera?
    Essendo un insetto polifago, la cimice nera attacca numerosissime specie vegetali. Tra le colture più colpite figurano gli alberi da frutto e varie ortive, tra cui pomodori, zucche, peperoncini e fagioli. L'insetto utilizza le sue appendici boccali per pungere i tessuti vegetali e succhiare linfa, rendendo le parti colpite inutilizzabili per la crescita e la produzione. Il danno interessa la pianta in ogni stadio di sviluppo dell'insetto, dall'uovo all'adulto.
  • Quando è attivo il ciclo della cimice nera?
    L'attività principale della cimice nera coincide con il periodo caldo, durante il quale avviene la schiusa delle uova. Queste vengono deposte in gruppi numerosi, fino a 500 esemplari, sulla pagina inferiore delle foglie delle piante ospiti. In inverno, l'insetto va in letargo cercando riparo in luoghi freddi o all'interno delle abitazioni umane. Il ciclo biologico comprende cinque stadi, con mute progressive che trasformano la neanide in ninfa e infine nell'esemplare adulto capace di volare.
  • Come difendere le piante dalle cimici nere?
    La difesa più efficace e diffusa consiste nell'utilizzo di reti anti-insetto, che impediscono fisicamente all'insetto di raggiungere le colture. Poiché i rimedi chimici specifici sono attualmente pochi e spesso poco efficaci, si consiglia l'uso di insetticidi ad ampio spettro solo se necessario. Per un approccio naturale, si possono impiegare soluzioni a base di piretro (ammesso in agricoltura biologica), macerati di ortica o semplici miscugli di acqua e sapone, che hanno dimostrato utilità nel ridurre le popolazioni di parassiti.