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Potatura pesco, come farla

Una corretta potatura del pesco è in grado di mantenere l'albero in salute e di aiutarlo a produrre frutti più grandi.

di Redazione

21 dicembre 2016

L'importanza della potatura

La potatura del pesco non è un'operazione semplicissima, poiché si tratta di un processo delicato e che necessita di molta cura, anche rispetto ad altri tipi di potatura. Procedere con l'eliminazione di tutti quei rami che appariranno secchi, spezzati o comunque danneggiati, sarà un passo indispensabile per garantire all'albero stesso di poter crescere in maniera sana e naturale. Quando il pesco è ancora giovane, è importante effettuare due potature diverse all'anno: una di formazione, da effettuare d'estate, ed una di produzione, da eseguire solitamente dopo il grande freddo (per evitare gelate) ma comunque non oltre marzo. Superati i circa cinque anni di vita del pesco, l'albero potrà essere potato una sola volta l'anno, al fine di rinforzarne i rami ed eliminare quelli non più produttivi.

La distribuzione dei rami

È bene sapere che la potatura del pesco è importante per stimolare la produzione di frutta: potando l'albero regolarmente, infatti, sarà possibile ottenere, nel tempo, un maggior quantitativo di pesche. Precisiamo che il pesco ha bisogno di molta luce, dunque, di conseguenza, i rami in ombra tenderanno a produrre meno di quelli ben esposti al sole. La potatura, in tal senso, deve avere anche il fine di "distribuire" con buon senso i rami dell'albero, al fine di permettere ai raggi solari di penetrare efficacemente su tutto l'albero. Raggiunta l'età adulta, è possibile mantenere l'albero ad un altezza che varia dai due metri e mezzo ai tre metri e sessanta. Molto importante tenere a mente che per ottenere buoni frutti sarà necessario rimuovere gran parte di quelli che nascono, poiché l'albero tenderà a produrre sempre più frutta di quanta può di fatto sostenerne.

Attrezzi e precauzioni da adottare

Durante la potatura del pesco, è bene tenere a mente una serie di piccoli accorgimenti volti a semplificare il nostro lavoro e a salvaguardare la salute dell'albero, quella di noi stessi e di chi ci circonda, ovviamente. Per prima cosa, sarà fondamentale accertarsi di poter operare in un campo sicuro e controllato. Dovremo poi munirci di occhiali protettivi e guanti da giardinaggio. Per quanto riguarda gli attrezzi necessari per una corretta potatura del pesco, invece, avremo bisogno di seghe e forbici da giardinaggio. La cosa importante, a tal proposito, è avere la premura di pulire e disinfettare i nostri strumenti dopo averli utilizzati: questo perché le lame sono un ricettacolo di resine (provenienti da potature precedenti), le quali possono essere veicolo di virus o funghi che potrebbero attaccare il pesco.

La forma dell'albero

Come già accennato, la potatura del pesco, oltre ad avere naturalmente delle finalità di salvaguardia dell'albero, ha anche una natura prettamente estetica, oltre che "funzionale". La forma della chioma, infatti, ha dirette conseguenze sia sull'aspetto finale dell'albero, sia sulla produzione di frutta. I rami che vengono tagliati, di norma, dovrebbero ricrescere con un'angolatura di 45 gradi. I rami che invece tendono ad essere troppo verticali od orizzontali rispetto al tronco, esattamente come per quelli troppo sottili, andrebbero sempre rimossi, proprio in virtù del fatto che, una volta pieni di frutti, si spezzerebbero sotto il peso degli stessi. Il consiglio migliore è dunque quello di ottenere una forma complessiva dell'albero a "V", e per farlo sarà necessario tagliare anche i rami che si incroceranno tra loro.

Domande frequenti

  • Quando devo potare il pesco per la prima volta?
    Il pesco giovane richiede due interventi annuali distinti. La potatura di formazione va eseguita in estate per strutturare la chioma. Successivamente, la potatura di produzione si effettua dopo il periodo delle gelate intense, ma mai oltre marzo, per stimolare la fruttificazione e rimuovere i rami danneggiati dal freddo.
  • Quanto spesso devo potare un pesco adulto?
    Una volta superati i cinque anni di età, il pesco va potato una sola volta l'anno. Questo intervento serve a rinforzare i rami strutturali, eliminare quelli vecchi o non più produttivi e mantenere l'equilibrio tra vegetazione e produzione, garantendo frutti di qualità e prevenendo il fenomeno dell'alternanza di produzione.
  • Perché è importante distribuire i rami durante la potatura?
    Il pesco necessita di molta luce per produrre frutti dolci e maturi. I rami situati in ombra producono poco e sono più soggetti a malattie. La potatura deve quindi 'aprire' la chioma, eliminando i rami che si incrociano o crescono verticali/orizzontali estremi, permettendo ai raggi solari di penetrare uniformemente nella chioma.
  • Qual è la forma ideale della chioma del pesco?
    La forma consigliata è quella a 'V' aperta. Questa struttura favorisce la circolazione dell'aria e l'illuminazione interna. I rami principali devono svilupparsi con un'inclinazione di circa 45 gradi rispetto al tronco. Bisogna rimuovere i rami troppo verticali (troppo vigorosi) o troppo orizzontali/sottili, che rischierebbero di spezzarsi sotto il carico dei frutti.
  • Come devo pulire gli attrezzi da potatura?
    È fondamentale disinfettare forbici e seghe dopo ogni uso o tra un albero e l'altro. Le lame accumulano resina e succhi vegetali che possono ospitare spore di funghi (come la monilia) o virus. Utilizzare alcol o candeggina diluita previene la trasmissione di patogeni da un ramo sano a uno malato, proteggendo la salute dell'intero albero.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, leggermente acido, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare durante la fioritura e la crescita dei frutti; evitare ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
AltezzaDa 2,50 m a 3,60 m (in coltivazione)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno; azotata in primavera per favorire la vegetazione
PotaturaDi formazione (estate, giovani), di produzione (inverno, dopo il gelo, entro marzo); annuale dopo i 5 anni
MoltiplicazioneInnesto su portainnesto specifico (pesco selvatico, mandorlo, albicocco)
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, tignola della pesca, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede tecniche specifiche e tempistiche precise)