Albizia julibrissin

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Albizia julibrissin

L'albizia julibrissin è una pianta arbustiva erbacea la cui caratteristica fondamentale è quella di essere perfetta come pianta ornamentale. La sua bellezza risiede nell'aspetto sofisticato dei suoi fiori e nell'eleganza delle foglie, tali da renderlo uno degli alberi da giardino più diffusi.

di Redazione

20 ottobre 2014

Albizia julibrissin: curiosità

L'abizia julibrissin è un albero da giardino dal grande potere ornamentale. E' originario delle zone temperate dell'Iran e da lì si è poi diffusa in tutto il medio Oriente fino a giungere a colonizzare alcune zone della Turchia. E' da li che deriva il nome con il quale è conosciuto: "Acacia di Costantinopoli". Questo albero fu portato in Italia da un discendente della famiglia degli Albizzi intorno al 1770 e conobbe una immediata diffusione. Le varietà diffuse nei giardini italiani si sono mantenuti costanti e stabili con il passare dei secoli e solo ultimamente un ricercatore francese ne ha individuato una nuova qualità denominandola "ombrella". La varietà maggiormente diffusa nei giardini è "la rosea" che deve il suo nome al colore dei suoi fiori ed una varietà molto simile aventi fiori di un colore tendente all'arancia. Il successo di questa pianta risiede proprio nella bellezza dei suoi fiori.

L'aspetto dell'albizia julibrissin

L'albizia julibrissin è un albero da giardino ornamentale che può raggiungere i dieci metri di altezza. Il suo tronco è rivestito da una corteccia il cui colore cambia insieme con l'età dell'albero. Si presenta, infatti, grigio verdastra e liscia negli alberi giovani tendendo ad imbrunirsi e a solcarsi negli esemplari più adulti. Le sue ramificazioni, all'apice del tronco, tendono a divaricarsi creando, in tal modo, una chioma a forma di ombrello che sovrasta l'intero corpo dell'albero. Le sue foglie sono bipennate e l'inserzione è generata dalla presenza di un picciolo che parte da rametti lenticellati. Si compongono di un insieme di piccolissime foglioline dal colore verde intenso. I suoi fiori sono sbocciano in inflorescenze dalla forma sferica riunite in un corimbo terminale posto al temine del rametto.

Come curare l'albizia julibrissin

L'albizia julibrissin, ha la necessità di essere esposta al sole così come di essere piantata in terreni che siano freschi e che siano preferibilmente ricchi di humus. Questa specie di alberi ha una preferenza per i climi caldi ma, un esemplare adulto, riesce a sopportare anche delle temperature di meno venti grandi se vi è un freddo di tipo secco. Un suggerimento utile è di piantarla isolatamente. Le piante vanno messe a dimora in primavera e necessitano di una grandissima quantità di acqua, soprattutto nei primissimi periodi di vita, facendo attenzione a che il terreno sia sempre umido. Gli esemplari adulti, invece si accontentano dell'acqua piovana. Nel caso in cui il clima fosse particolarmente secco in estate le si dovrà bagnare il terreno in profondità almeno ogni quindici, venti giorni.

Albizia julibrissin, altro da sapere

L'abizia julibrissin è un albero da giardino che regge benissimo le potature e reagisce ai tagli drastici sviluppando una nuova e vigorosa vegetazione che, però, non produrrà fiori fino al sopraggiungere dell'anno successivo. la potatura è necessaria per aiutare alla pianta di ringiovanirsi e di godere di buona salute. Per la sua concimazione si suggerisce di usare concimi ternari solo quando necessario. E' molto importante fare attenzione alle malattie perché queste piante sono molto soggette a contrarne. Il rischio maggiore è rappresentato dagli attacchi della Psilla, un insetto che sverna sulle sue foglie e si nutre succhiandole la linfa. Questo la indebolisce causandone la defogliazione. Oltre a ciò la presenza di questo insetto imbratta le piante. Si suggerisce di intervenire con prodotti a base di acidi grassi.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima che l'Albizia julibrissin può tollerare?
    L'Albizia julibrissin predilige i climi caldi, tuttavia gli esemplari adulti riescono a sopportare temperature fino a -20°C, purché il freddo sia di tipo secco. È fondamentale proteggere le giovani piante dalle gelate intense durante i primi anni di vita, poiché la resistenza al freddo aumenta significativamente con l'età e l'acclimatamento della pianta.
  • Come si effettua la potatura dell'Albizia e quali effetti ha sulla fioritura?
    Questa pianta regge benissimo le potature, anche drastiche, stimolando lo sviluppo di una nuova vegetazione vigorosa. Tuttavia, è importante sapere che dopo tagli severi la pianta non produrrà fiori nell'anno immediatamente successivo. La potatura è consigliata per ringiovanire l'esemplare e mantenerne la salute, preferibilmente eseguita in momenti specifici per bilanciare crescita e fioritura futura.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano l'Albizia julibrissin?
    Il nemico principale è la Psilla, un insetto che sverna sulle foglie succhiando la linfa. Questo attacco indebolisce la pianta, causando spesso una precoce defogliazione e imbrattando il fogliame. Per contrastarlo si consiglia l'uso di prodotti a base di acidi grassi. Monitorare regolarmente la pianta aiuta a prevenire danni gravi e mantiene l'aspetto estetico ottimale.
  • Quanto spesso va irrigata l'Albizia julibrissin?
    Le esigenze idriche variano in base all'età. Nei primissimi periodi di vita, la pianta necessita di grandissima quantità d'acqua, mantenendo il terreno sempre umido. Una volta adulta, si accontenta generalmente dell'acqua piovana. Solo in estate, specialmente se il clima è particolarmente secco, sarà necessario bagnare il terreno in profondità ogni 15-20 giorni.

Scheda Tecnica

Albizia julibrissin

Nome scientificoAlbizia julibrissin
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaAlbero deciduo ornamentale
OrigineIran, Medio Oriente, Asia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneCopiosa nei primi anni; ridotta per adulti (piovana o ogni 15-20 gg in estate se secco)
FiorituraPrimavera-estate (infiorescenze sferiche rosa/arancio)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneConcime ternario solo se necessario
PotaturaConsentita, favorisce ringiovanimento ma rimanda fioritura all'anno successivo
Malattie e parassitiPsilla (succhia linfa, causa defogliazione); trattare con acidi grassi
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a parassiti, richiede cure specifiche)

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