Albizia: caratteristiche generali
L’Albizia è una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae, all’interno della quale sono racchiuse circa 50 specie di fiori, costituiti da fiori e foglie molto particolari e caratteristici di queste specie. L’Albizia è originaria dell’Asia subtropicale, presenta una chioma a forma di ombrello, le foglie sono bipennate o decidue e disposte in modo alternato; ha un fusto costituito da immensi rami e una corteccia molto liscia che col tempo tende a diventare rugosa. Quest’albero, per certi aspetti, è molto simile a quello dell’acacia. I fiori prodotti da questa pianta hanno una conformazione estetica molto particolare, sono ermafroditi e il loro colore varia dal bianco, giallo, al rosa, secondo la specie di appartenenza. I frutti sono costituiti da un baccello o da una sorta di legume di dimensioni notevoli.
Coltivazione e annaffiatura
L’Albizia è una pianta solitamente coltivata all’aperto o in terrazzo, permettendo di godere della bellezza delle sue infiorescenze. Si adatta sia a climi mediterranei ma anche a quelli freddi. Ad esempio, l’Albizia Julibrissin è molto resistente, infatti, può tranquillamente sopportare -10 °C circa. Tuttavia, se le temperature tendono a scendere in modo vertiginoso, è conveniente coprire la pianta con dei teli in plastica trasparente. Non richiedono cure specifiche, sono resistenti all’inquinamento e alla salsedine e, possono vivere nella penombra o sotto i raggi solari diretti. Vanno messe a dimora tra ottobre e marzo. Riguardo alle annaffiature, occorre fare molta attenzione a evitare ristagni d’acqua. Durante la stagione estiva, esse devono essere abbondanti mentre in inverno, quando cioè la pianta ha perso tutte le foglie, le annaffiature devono essere notevolmente ridotte.
Dalla concimazione alla moltiplicazione
Nel momento in cui l’Albizia inizia a creare alle sue infiorescenze, è conveniente procedere con la concimazione. È utile ricordare che l’uso del fertilizzante deve essere ben dosato e non deve avvenire se la pianta non è in fiore. I prodotti da utilizzare devono essere a base di azoto perché, trattandosi di fiori azotofissatori, a livello delle radici si formano dei noduli, indispensabili per la trasmissione di azoto alla pianta. Le infiorescenze compaiono dalla primavera mentre, i frutti maturano verso la stagione autunnale. Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera bisogna potare la chioma e i rami danneggiati. Bisogna sempre sterilizzare gli strumenti, prima di procedere con la potatura. L’Albizia si propaga per seme. La moltiplicazione si esegue in primavera e i semi, prima di essere piantati, devono essere immersi in acqua tiepida per circa 24 ore.
Parassiti e malattie
L’Albizia non è una pianta soggetta a particolari attacchi per opera di parassiti o malattie tuttavia, si nota che essa è soggetta all’attacco della Psilla. Questo parassita sta diventando sempre più dannoso perché durante la stagione vegetativa, esso è in grado di realizzare a più generazioni. Se si osserva la pianta, infatti, si possono notare le uova, le larve e gli adulti, nello stesso momento. La Psilla si nutre della linfa della pianta causando la caduta delle foglie e, producendo una sostanza appiccicosa, sporca interamente la pianta. I prodotti utili a debellare il parassita sono quelli a base di sali di potassio in quanto, danneggiano la parete cellulare delle larve portandole alla morte. Questo prodotto non è dannoso per la pianta e neanche per l’ambiente. La disinfestazione non si conclude in un solo ciclo perché, bisogna eliminare le generazioni di uova e larve, per poi concludere con l’eliminazione degli esemplari adulti, utilizzando insetticidi come il Rotenone.