Frutti sorbo uccellatori

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Il sorbo degli uccellatori

Il sorbo degli uccellatori è un albero a foglie caduche, ed è chiamato così perché i cacciatori si servono delle sue bacche per catturare gli uccelli.

di Redazione

05 gennaio 2017

Come irrigare

Questo albero non ha bisogno di irrigazioni frequenti, in particolare se le precipitazioni sono costanti; se, invece, si verifica un periodo di siccità, soprattutto nella stagione estiva, bisogna annaffiare in maniera moderata ma regolare, ogni settimana. Sono gli esemplari giovani ad aver bisogno di una maggiore somministrazione di risorse idriche, in quanto meno resistenti rispetto a quelli adulti. L'irrigazione a goccia è l'ideale per questa pianta, poiché permette di razionare le annaffiature e di fornire acqua con parsimonia; ciò avviene grazie a dei meccanismi chiamati gocciolatori, da collocare nelle vicinanze dell'albero. Bisogna prestare molta attenzione ai ristagni idrici, provocati da un'umidità eccessiva e causa di diffusi marciumi all'apparato radicale e, a volte, di malattie fungine.

Consigli per la coltivazione

Il sorbo degli uccellatori, utilizzato prevalentemente a scopo ornamentale, alimentare e per il suo legno, non necessita di un terreno particolare: l'importante è che esso sia fresco e ben drenato. La moltiplicazione può avvenire tramite semina o impianto di esemplari acquistati in vivaio, in primavera nel primo caso, in autunno nel secondo; come operazione preliminare è opportuno rimuovere le erbe infestanti ed ammorbidire il suolo lavorandolo con una vanga. Al momento della messa a dimora bisogna effettuare, inoltre, la prima concimazione. Per il resto, dato che l'albero cresce anche spontaneamente, non sono fondamentali cure specifiche, e non è necessaria neppure la potatura, a meno che non si voglia ridefinire la forma di un esemplare giovane; i rami malati, tuttavia, devono essere eliminati immediatamente.

Quando e come concimare

Una prima concimazione del sorbo degli uccellatori va eseguita quando si verifica l'impianto, adoperando fertilizzanti organici come il letame maturo, ricco di sostanze nutrienti per l'albero; si deve poi procedere annualmente, alla fine dell'inverno, con prodotti ricchi di fosforo ed azoto. Questi elementi garantiscono, rispettivamente, il rafforzamento delle radici e la crescita dei tessuti; una loro carenza provoca conseguenze quali uno sviluppo limitato, un ciclo biologico più breve e, in alcuni casi, la clorosi delle foglie. Il concime deve contenere anche un terzo macroelemento, il potassio, che facilita l'assorbimento delle risorse idriche ed accentua la resistenza della pianta al freddo ed ai parassiti. Altri elementi, come il manganese ed il ferro, sono inclusi nei fertilizzanti per supportare la sintesi della clorofilla.

Esposizione, parassiti e malattie

Il sorbo degli uccellatori necessita di un'esposizione a mezz'ombra, soprattutto se il clima è caratterizzato da estati eccessivamente calde; al contrario, la pianta non teme il freddo, e può sopportare temperature anche molto basse. Molto fastidiosi, per l'albero, sono parassiti come l'afide ed il rodilegno giallo: il primo succhia la linfa tramite perforazione delle foglie, il secondo scava gallerie nella corteccia provocando un generale deperimento dell'esemplare colpito. Contro gli afidi sono efficaci alcuni rimedi naturali, tra cui il macerato d'ortica, mentre contro il rodilegno giallo è diffuso l'impiego di nematodi entomopatogeni che ne distruggono le larve. Tra le malattie fungine va menzionata la ticchiolatura, che si manifesta con macchie scure e richiede prodotti anticrittogamici.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente il sorbo degli uccellatori?
    Il sorbo degli uccellatori richiede irrigazioni moderate, specialmente durante i periodi di siccità estiva, con annaffiature settimanali regolari. Gli esemplari giovani necessitano di maggiori risorse idriche rispetto agli adulti. È consigliabile utilizzare l’irrigazione a goccia per razionare l’acqua ed evitare i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali e malattie fungine. In presenza di piogge costanti, le irrigazioni aggiuntive non sono necessarie.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che colpiscono questa pianta?
    I parassiti più fastidiosi sono l’afide, che succhia la linfa perforando le foglie, e il rodilegno giallo, che scava gallerie nella corteccia causando deperimento. Tra le malattie fungine, la ticchiolatura è comune e si manifesta con macchie scure sulle foglie. Per contrastare gli afidi sono efficaci rimedi naturali come il macerato d’ortica, mentre contro il rodilegno si impiegano nematodi entomopatogeni. Per la ticchiolatura occorrono specifici prodotti anticrittogamici.
  • Quando e come concimare il sorbo degli uccellatori?
    La prima concimazione va effettuata al momento dell’impianto, utilizzando fertilizzanti organici come letame maturo. Successivamente, si procede annualmente alla fine dell’inverno con prodotti ricchi di azoto, fosforo e potassio. L’azoto favorisce la crescita dei tessuti, il fosforo rafforza le radici e il potassio migliora la resistenza al freddo e ai parassiti. Elementi come manganese e ferro supportano la sintesi della clorofilla, prevenendo la clorosi fogliare.
  • È necessaria la potatura del sorbo degli uccellatori?
    In genere, il sorbo degli uccellatori non richiede potature specifiche poiché cresce bene anche spontaneamente. Una potatura leggera può essere eseguita solo se si desidera modellare la chioma di un esemplare giovane. Tuttavia, è fondamentale eliminare tempestivamente i rami malati o danneggiati per prevenire infezioni e mantenere la salute generale dell’albero. Non ci sono esigenze di potatura strutturale obbligatorie per la sua crescita normale.
  • Come si moltiplica il sorbo degli uccellatori?
    La moltiplicazione può avvenire attraverso due metodi principali: seme o acquisto di piante da vivaio. La semina va effettuata in primavera, richiedendo la preparazione del suolo rimuovendo le erbe infestanti e lavorando il terreno con una vanga. L’impianto di esemplari già sviluppati è preferibile in autunno. In entrambi i casi, al momento della messa a dimora, è opportuno eseguire la prima concimazione con materiale organico per favorire l’attecchimento.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneMezz'ombra (preferibile in climi caldi)
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoFresco e ben drenato
IrrigazioneModerata, settimanale in estate; evitare ristagni
FiorituraPrimavera (non specificata nel testo)
ConcimazioneOrganica all'impianto; annuale fine inverno (N-P-K)
PotaturaMinima, solo per forma giovani o rami secchi
MoltiplicazioneSeme (primavera) o piante vivaistiche (autunno)
Malattie e parassitiAfidi, Rodilegno giallo, Ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneFacile

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