Semi di zucca

Alberi

Semi di alberi

Molto spesso risulta piacevole abbellire terrazzi o giardini con piante a alberi che donano colore, profumi, angoli di relax e di ombra. Per riuscire in questo intento spesso si comprano semi di alberi per ricreare gli angoli preferiti, quindi è importante conoscerli e capire come adoperarli.

di Redazione

28 ottobre 2014

I semi

Il seme è l'organo che è predisposto alla propagazione delle piante spermatofite mediante spargimento sul terreno, dove poi avverrà la germinazione per la nascita di nuove piante. Il seme solitamente si sviluppa da una piante madre dalla quale si stacca una volta giunto a maturazione. Grazie alla caratteristica di essere poveri d'acqua i semi possono conservarsi a lungo in attesa di condizioni adatte alla germinazione. Un seme è composto in tre parti: l'embrione, il tessuto nutritivo e i tegumenti. L'embrione è una riproduzione della futura pianta, quindi sono riconoscibili il fusto, la radice, le foglie. Il tessuto nutritivo contiene le sostanze di riserva che serviranno per fornire energia per la germinazione del seme. I tegumenti rappresentano la parte protettiva del seme che ne garantiscono la fase di quiescenza in attesa della germinazione.

Fecondazione dei semi

La fecondazione di una pianta avviene per fusione di due gametofiti (cellule contenenti un unico patrimonio genetico prima della fusione fra quello maschile e quello femminile) dopo un processo di impollinazione. I gametofiti possono appartenere allo stesso fiore, a fiori diversi della stessa pianta o a fiori di piante diverse. Una volta conclusa la fecondazione e giunto a maturazione, il seme entra in quiescenza, garantita dalla particolare conformazione e dal grado di disidratazione, in questo modo il seme può essere trasportato anche a notevole distanza dalla pianta madre per poter far nascere nuove piante in condizioni temporali e climatiche favorevoli. La fase di quiescenza a seconda delle specie può durare anche anni ed è regolata dai fattori ambientali e ormonali.

Germinazione dei semi

I fattori ormonali vengono regolati da meccanismi biochimici che si attivano in risposta agli stimoli dell'ambiente in modo che la germinazione avvenga nelle migliori condizioni possibili. Una volta attivati i meccanismi di risveglio, può avvenire la germinazione. La prima fase comprende la imbibizione, nella quale il seme inizia ad assorbire acqua portando il livello idrico nelle cellule in una condizione adatta allo svolgimento dei processi fisiologici. Assorbendo acqua il seme aumenta di volume, in questo modo i tegumenti si rompono nei punti meno resistenti favorendo l'uscita della plantula. Nella fase di germinazione, la pianta assorbe tutte le sostanze nutritive dalle riserve accumulate all'interno del seme dalla pianta madre, che terminerà una volta che si sarà sviluppato l'apparato per la fotosintesi.

Come piantare i semi

I periodi migliori per piantare i semi sono i mesi autunnali o quelli di fine inverno, inizio estate. Per piantarli si deve tenere conto del periodo di dormienza, in quanto semi troppo vecchi o morti non sono adatti ad essere piantati, questo vale anche per semi che non siano stati fecondati. Per prendere i semi adatti si deve procedere mettendoli in acqua a temperatura ambiente per circa 12 ore, i semi che andranno sul fondo sono quelli adatti alla germinazione. Il terreno deve essere preparato e concimato prima della posa. La profondità di semina dipende dal tipo di pianta, in genere deve essere di circa 3-4 volte la dimensione del seme. Una volta effettuata la semina si deve annaffiare a pioggia in modo da non smuovere i semi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si riconoscono i semi vitali pronti per la semina?
    Per verificare la vitalità dei semi prima della semina, puoi effettuare una semplice prova di galleggiamento. Immergi i semi in acqua a temperatura ambiente per circa 12 ore. Osserva attentamente il risultato: i semi che affondano sul fondo sono generalmente sani e vitali, pronti per la germinazione. Al contrario, quelli che rimangono a galla tendono ad essere vuoti, non fecondati o deteriorati e non dovrebbero essere utilizzati. Questo metodo pratico ti permette di selezionare solo i semi più robusti, aumentando significativamente le probabilità di successo nella crescita delle nuove piante.
  • Qual è la profondità corretta per interrare i semi degli alberi?
    La regola generale per determinare la profondità di semina indica di interrare il seme a una profondità pari a circa 3-4 volte la sua dimensione massima. Questa misura garantisce che il seme sia sufficientemente coperto per mantenere l'umidità necessaria alla germinazione, ma non così profondo da impedire alla plantula di emergere facilmente. È fondamentale adattare questa regola al singolo tipo di seme: semi molto piccoli richiedono una copertura minima, quasi superficiale, mentre semi grandi necessitano di essere interrati più in profondità per evitare che secchino rapidamente o vengano predati dagli animali.
  • Quando è il momento migliore per piantare i semi?
    I periodi ottimali per la semina dei semi di alberi sono generalmente l'autunno o la fine dell'inizio fino all'inizio dell'estate. Questi momenti offrono condizioni climatiche favorevoli, con temperature miti e umidità adeguata, che facilitano il processo di germinazione. Piantare in questi periodi permette ai semi di sfruttare le risorse naturali disponibili. Tuttavia, è cruciale considerare il ciclo biologico specifico della specie: alcuni semi richiedono un periodo di freddo (vernalizzazione) per germogliare, rendendo l'autunno ideale, mentre altri prosperano con il calore primaverile. Controlla sempre le esigenze specifiche della varietà scelta.
  • Come avviene la germinazione passo dopo passo?
    La germinazione inizia con l'imbibizione, ovvero l'assorbimento di acqua da parte del seme, che causa un aumento di volume e la rottura dei tegumenti protettivi. Successivamente, si attivano i meccanismi biochimici guidati dagli ormoni, che risvegliano l'embrione. La plantula utilizza le sostanze nutritive accumulate nel tessuto di riserva fornito dalla pianta madre per svilupparsi inizialmente. Questo processo continua finché la giovane pianta non sviluppa le prime foglie vere e l'apparato fotosintetico, diventando capace di produrre autonomamente la propria energia attraverso la fotosintesi clorofilliana, interrompendo così il consumo delle riserve iniziali.
  • Quanto dura la fase di quiescenza del seme?
    La durata della fase di quiescenza, o dormienza, varia enormemente a seconda della specie vegetale. In alcune piante, il seme può germogliare immediatamente se le condizioni ambientali sono ideali. In altre specie, invece, questa fase di riposo può protrarsi per diversi anni. La dormienza è regolata da complessi meccanismi biochimici e ormonali che rispondono a stimoli ambientali specifici come temperatura, luce e umidità. Questo adattamento assicura che la germinazione avvenga solo quando le condizioni climatiche e stagionali sono effettivamente favorevoli alla sopravvivenza della nuova pianta, proteggendo il seme da germinazioni premature in ambienti sfavorevoli.

Potrebbe interessarti anche