Annaffiatura, esposizione e potatura
La peonia arbustiva è molto resistente e tollera bene anche brevi periodi di siccità: l'irrigazione serve solamente per sostenere la pianta durante la fioritura che, terminando presto, non deve sopportare i mesi più caldi. E' necessario prestare attenzione a non eccedere con la quantità d'acqua, perché la peonia arbustiva teme i ristagni idrici che provocano "asfissia radicale" e favoriscono l'insorgenza della "botrite". La pianta sopporta bene il freddo, ma non il vento, e ama anche il sole: è bene ripararla a mezz'ombra solo nelle zone con clima molto caldo. La potatura deve riguardare solo le parti di legno non più produttive di vegetazione e gli eventuali rami danneggiati dall'inverno. Se si desidera sostenere la vegetazione alla base del fusto, si possono recidere le fioriture più alte.
Riproduzione, coltivazione e terreno
Le peonie arbustive possono essere riprodotte: per divisione dei cespi, isolando piantine con un congruo numero di fusti e di radici; per semina, metodo di semplice effettuazione ma di lento sviluppo; per innesto a spacco. Con quest'ultima metodologia di riproduzione, che garantisce la propagazione di un esemplare con le stesse caratteristiche della pianta madre, si usa come portainnesto una radice di peonia erbacea "lactiflora" e come marze dei rami lignei di un anno circa, privati delle parti vegetative. Il periodo indicato per riprodurre la pianta, che fiorisce da maggio a giugno, va da settembre a metà febbraio. La peonia arbustiva non necessita di terreni particolari per crescere bene, purché si tratti di substrati freschi, neutri, ricchi di microelementi e, cosa molto importante, ben drenati.
Come e quando concimare
Nella fase della piantumazione di una nuova pianta di peonia arbustiva, il fondo dell'alloggiamento che accoglierà i semi o la radice con l'innesto deve essere costituito da ghiaia, per garantire il drenaggio idrico, e da terriccio mescolato con letame. Oltre a questa concimazione, l'intervento di sostegno della pianta deve avvenire in autunno, prediligendo concimi organici o fertilizzanti granulari a lento rilascio. Prima della fioritura, quindi verso metà marzo, va somministrato alla peonia del fertilizzante liquido per piante fiorite a basso contenuto di azoto ma ricco di potassio (del tipo "NPK 5-10-10"), diluito con l'acqua dell'annaffiatura. Le radici della pianta non devono entrate in contatto diretto con il fertilizzante; a metà del periodo vegetativo, alla pianta fa bene una leggera "pacciamatura" di stallatico maturo.
Malattie e rimedi
I principali parassiti che possono attaccare la peonia arbustiva sono: gli afidi e le limacce, che attaccano i boccioli e le gemme; i tarli, che erodono gli steli legnosi. Questi spiacevoli e pericolosi "ospiti" della pianta vanno combattuti con prodotti specifici fitosanitari. Un metodo molto efficace per tenere lontane le lumache consiste nel cospargere il terreno circostante alla pianta con della sabbia di fiume, dei gusci d'uovo tritati o dei fondi di caffè. La peonia arbustiva è molto sensibile alla botrite, un'infezione che crea una muffa grigia sulle foglie e sui rami. Questa patologia fungina va prevenuta assicurando alla pianta un buon drenaggio del terreno e una buona aerazione, e va debellata subito con antibotritici specifici, nonché recidendo le parti danneggiate della pianta.