Euonymous alatus

Piante da Giardino

Euonymus

L’Euonymus, detto comunemente Evonimo, è piuttosto facile da coltivare: è una pianta da giardino apprezzata non solo per la semplice manutenzione, ma anche perché è molto decorativa. Si sviluppa senza problemi in ogni posizione, da quella soleggiata all'ombreggiata, anche se preferisce il sole.

di Redazione

08 ottobre 2014

Caratteristiche dell’euonymus

L’euonymus comprende circa 170 diverse specie, diffuse in quasi tutti i continenti. Si tratta di arbusti, piante rampicanti, piccoli alberi e possono essere sia caducifogli che sempreverdi. Esistono moltissime cultivar che hanno foglie di diverse tonalità, anche variegate. Viene usato molto per creare aiuole e piccole siepi o bordure, in quanto ha una crescita compatta e piuttosto lenta. L’euonymus europaeus ha le foglie caduche che in autunno sono di color porpora: produce piccole bacche di colore rosa, con semi arancioni e risulta molto decorativo. L’euonymus japonicus invece ha foglie tondeggianti, cuoiose e spesse: si tratta di un piccolo arbusto con una crescita vigorosa e compatta che ha varietà con foglie variegate. L’euonymus alatus è un arbusto di dimensioni medie con le foglie caduche, che in autunno sono molto decorative. Tutti gli evonimi producono piccoli fiori in primavera che hanno un colore verdastro oppure porpora: a questi frutti seguono piccole bacche di colore scuro o rosato. Durante l’autunno si devono potare eliminando quei rami che sono secchi oppure rovinati, accorciando di un quarto quelli delle siepi, per mantenerle compatte.

Come coltivare un euonymus

Gli evonimi si possono sviluppare sia al sole che all’ombra, ma è consigliabile metterli in una zona di pieno sole. Queste piante non temono assolutamente il freddo e possono anche sopportare un forte caldo durante le estati torride. In genere tollerano sia l'inquinamento delle città che l'aria salmastra delle zone marine.Gli evonimi si devono annaffiare con regolarità da marzo fino a ottobre, almeno un giorno alla settimana, specialmente nei periodi di siccità prolungata. Durante l’inverno basta annaffiare sporadicamente le specie sempreverdi. In genere questo tipo di arbusto può tollerare senza alcun problema la siccità, anche se si sviluppa meglio se viene annaffiato regolarmente, aspettando sempre quando il terreno è ben asciutto.Il terreno in cui cresce l’euonymus può essere di qualsiasi tipo, anche molto alcalino e povero. Ma per avere lo sviluppo ottimale si consiglia di usare un terriccio fatto con una miscela di argilla, una parte di foglie e una di sabbia o di altro materiale di tipo incoerente.Si moltiplica per seme in autunno o per talea in estate.

L'euonymus europaeus

È una pianta legnosa con un portamento cespuglioso e ha un fusto brunastro con rami opposti. Il suo legno ha un colore giallo e un tipico odore di mela. Le gemme apicali si trovano sui rami principali e vanno dai 2 ai 4 millimetri.Le foglie dell’euonymus europaeus possono essere picciolate, lanceolate o alterne ellittiche con l’apice acuto e il margine leggermente dentato; la loro pagina superiore è verde scuro, mentre l'inferiore è più chiara.I fiori sono in cime ascellari e hanno da 2 a 9 elementi. Sono in genere ermafroditi, raramente sono anche unisessuali. Si sviluppano insieme alle foglie e hanno un breve peduncolo, un calice verde e petali che hanno forma allungata e lineare, di un colore che può essere bianco-giallastro oppure bianco-verdastro. I petali sono lunghi più o meno il doppio rispetto al calice e gli stami invece sono più corti rispetto alla corolla.I suoi frutti sono delle capsule piuttosto carnose, con quattro lobi, di colore prima verde, poi rosso o rosa in autunno. I lobi, aperti, mostrano uno pseudoarillo arancione, il rivestimento dei semi che sono tossici.In Italia c’è in boschi di latifoglie o in siepi, in pianura o in zone montane.

Curiosità sull’euonymus

Per la compattezza, la durezza e l'elasticità del legno, l’euonymus è stato utilizzato per la fabbricazione di archi fin dal Medioevo. Questo legno, grazie alla duttilità, era usato per fabbricare stuzzicadenti, per intarsi e per fare gli archetti delle viole.I rami giovani, carbonizzati, venivano usati dai pittori in luogo del carboncino e il carbone ricavato dalla pianta veniva impiegato per fare polvere da sparo.L'olio che viene estratto dall’euonymus può essere usato per produrre saponi.I suoi fiori vengono impollinati specialmente dalle mosche; la loro disseminazione avviene per opera dei merli, dei pettirossi, dei tordi e di altri uccelli, attratti dai suoi frutti vistosi.La sua cultivar interessante esteticamente, per i frutti dal colore sgargiante, è l’euonymus europaeus chiamato "Red Cascade".La specie più usata dagli indiani nordamericani era l’euonymus atropurpureus ed era usato per la cura di varie malattie, per l'utero o le infiammazioni agli occhi. Il nome indigeno che viene assegnato all’euonymus è Wahoo, sia da parte dei creek che dei sioux. Alla fine dell’800, in Inghilterra, ci fu una mania per questo genere di piante.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'Euonymus per garantirne la salute?
    L'annaffiatura deve essere regolare da marzo a ottobre, almeno una volta alla settimana, aumentando la frequenza durante i periodi di siccità prolungata. È fondamentale attendere che il terreno si asciughi completamente tra un'irrigazione e l'altra. In inverno, le specie sempreverdi richiedono irrigazioni sporadiche. Nonostante questa necessità, l'Euonymus è una pianta molto resistente e tollera bene la siccità, sviluppandosi comunque meglio con una gestione idrica costante.
  • Quali sono le caratteristiche distintive dell'Euonymus europaeus?
    L'Euonymus europaeus è un arbusto legnoso con portamento cespuglioso, fusto brunastro e rami opposti. Ha foglie caduche lanceolate o ellittiche, verdi scure sopra e più chiare sotto, che in autunno diventano porpora. Produce fiori ermafroditi verdastri o biancastri seguiti da capsule carnose rosse o rosa con semi arancioni velenosi. Il suo legno è duro, elastico e profuma di mela. È comune in Italia nei boschi di latifoglie e nelle siepi, sia in pianura che in montagna.
  • Quando e come va fatta la potatura dell'Euonymus?
    La potatura principale si esegue durante l'autunno. In questa fase bisogna rimuovere tutti i rami secchi o danneggiati per mantenere la pianta sana. Se l'Euonymus è utilizzato per formare siepi, è consigliabile accorciare i rami di circa un quarto della loro lunghezza per favorirne la compattezza e stimolare una nuova crescita ordinata. Questa pratica aiuta a mantenere la forma decorativa della pianta e ne favorisce lo sviluppo vigoroso nella stagione successiva.
  • In che tipo di terreno cresce meglio l'Euonymus?
    L'Euonymus è estremamente adattabile e può crescere in qualsiasi tipo di terreno, anche se presenta pH alcalino o è povero di nutrienti. Tuttavia, per ottenere uno sviluppo ottimale e rigoglioso, si consiglia di utilizzare un substrato specifico composto da una miscela equilibrata di argilla, una parte di foglie decomposte e una parte di sabbia o materiale incoerente. Questo mix garantisce un buon drenaggio e fornisce la struttura ideale per le radici.
  • Quali sono i principali utilizzi storici del legno di Euonymus?
    Grazie alla sua compattezza, durezza ed elasticità, il legno di Euonymus è stato storicamente molto prezioso. Fin dal Medioevo è stato impiegato per la fabbricazione di archi. La sua duttilità lo rendeva ideale per produrre stuzzicadenti, lavori di intarsio e gli archetti degli strumenti ad arco come le viole. Inoltre, i rami giovani carbonizzati erano usati dai pittori come matita, mentre il carbone ottenuto era impiegato nella produzione della polvere da sparo.

Scheda Tecnica

Euonymus

Nome scientificoEuonymus
FamigliaCelastraceae
Tipo di piantaArbusto, rampicante o piccolo albero
OrigineDiffuso in quasi tutti i continenti
EsposizionePieno sole (preferibile), mezz'ombra, ombra
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoQualsiasi tipo, anche alcalino e povero; preferisce miscela argillosa, foglie e sabbia
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; sporadica in inverno per le sempreverdi; tollera la siccità
FiorituraPrimavera (fiori verdastri o porpora)
AltezzaVariabile (da arbusto compatto ad albero)
PotaturaAutunnale: eliminare rami secchi/rovina e accorciare di un quarto le siepi
MoltiplicazioneSeme (autunno) o talea (estate)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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