Piccolo esemplare di trifoglio

Piante da Giardino

Trifoglio

Il Trifoglio è una pianta usata per avere foraggio e per creare giardini e prati di grande valore estetico, resistenti e durevoli a lungo nel tempo.

di Redazione

26 gennaio 2017

Che cos'è il Trifoglio: le caratteristiche della pianta

Con il nome Trifoglio si indica il genere Trifolium, appartenente alla famiglia delle leguminose e che comprende numerose specie erbacee perlopiù foraggere. Queste piante sono diffuse nei prati della pianura e nei pascoli d'alta montagna e la loro distribuzione va così dal livello del mare a un’altitudine di 3000 metri. Sono specie annuali o perenni, caratterizzate da fiori a capolino o a spiga. La corolla è tipicamente papilionata con petali unghiati di colore variante dal bianco al rosso, dal rosa al giallo. Il Trifoglio propriamente detto appartiene alla varietà rossa oppure a quella bianca, che sono più versatili e resistenti. Infatti compongono il prato di molti giardini e necessitano di abbondanti innaffiature: la fase di irrigazione del prato non deve assolutamente essere tralasciata e avviene frequentemente. Per grandi estensioni si applica il metodo della spianata. L'apporto d'acqua va sospeso all’avvicinarsi del taglio del prato.

Le modalità di coltivazione

Al di fuori di un interesse strettamente agricolo, il Trifoglio è anche una pianta mellifera e ornamentale. In questo caso consente di decorare il giardino, soprattutto se si opta per la coltivazione delle specie a fiori giallo oro. Per la formazione di tappeti erbosi si fa ricorso per lo più alle specie più cespitose e di taglia nana. Bisogna mescolare i semi al terriccio prima di spargerli sull'area da coltivare a prato: è necessario che la semina avvenga in maniera uniforme, per avere un risultato omogeneo e di grande impatto estetico. Quindi si ricopre il tutto con uno strato di terriccio non troppo alto da innaffiare usando un getto d'acqua d'intensità medio-bassa così da non disperdere i semi. In un prato le piante vecchie sono in genere sostituite dalle piantine che nascono dai semi prodotti spontaneamente.

Come coltivare il trifoglio

Il Trifoglio è una pianta annuale ma, essendo abbastanza sensibile ai freddi, viene coltivata soprattutto in pianura. La varietà dei prati, tuttavia, prospera nelle più diverse condizioni climatiche, dalla pianura alle montagne e si adatta a qualsiasi tipo di terreno. Non attecchisce soltanto in quelli troppo aridi oppure troppo umidi, anche se predilige quelli fertili. Il Trifoglio può essere coltivato da solo oppure in unione con altre piante foraggere. Per avere un prato duraturo, esteticamente pregevole e molto folto si consiglia di concimare il manto erboso utilizzando il terricciato in copertura. Si tratta di un fertilizzante organico, composto da letame maturo mescolato a terriccio, il cui scopo è dare sostanze nutritive alle piante, favorirne la crescita e il radicamento; in questo modo il prato può durare alcuni anni.

Cosa bisogna tenere a mente

Il Trifoglio è una specie ideale per creare manti erbosi nei giardini delle case e delle ville, in quanto consente di avere risultati duraturi. Basta acquistare i semi in un punto garden, prediligendo soprattutto la cultivar bianca: raggiunge i 15 cm di altezza e può essere seminata in qualunque periodo dell'anno, anche se si consiglia di aspettare la primavera. Risulta necessario fare attenzione a parassiti e malattie che possono colpire le piante e compromettere la salute e la bellezza del prato. Questa specie è robusta e quindi poco soggetta alle malattie, tuttavia esistono alcune patologie più diffuse. In particolar modo si deve prestare particolare attenzione alla ruggine, malattia che si caratterizza per la presenza di macchie e pustole marrone-rossicce sulle foglie e che ha gravi effetti antiestetici. Inoltre il Trifoglio è sensibile alla sclerotinia.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la semina del trifoglio per un prato estetico?
    Per ottenere un tappeto erboso omogeneo, mescola i semi al terriccio prima di spargerli uniformemente sull'area destinata alla coltivazione. È fondamentale ricoprire i semi con uno strato sottile di terra, sufficientemente basso da non soffocarli. Successivamente, annaffia utilizzando un getto d'acqua a intensità medio-bassa; questa tecnica è cruciale per evitare che la forza dell'acqua disperda i semi o li porti via, garantendo una germinazione uniforme e un risultato visivamente impattante.
  • Quali sono le principali malattie che colpiscono il trifoglio?
    Sebbene il trifoglio sia generalmente una pianta robusta e poco soggetta a patogeni, due malattie richiedono attenzione specifica. La prima è la ruggine, che si manifesta con macchie e pustole di colore marrone-rossiccio sulle foglie, causando gravi danni estetici. La seconda è la sclerotinia. Monitorare regolarmente la vegetazione permette di intervenire tempestivamente per preservare la salute e l'aspetto decorativo del prato, evitando il deterioramento precoce delle piante.
  • Quando e come bisogna interrompere l'irrigazione del prato di trifoglio?
    L'irrigazione del trifoglio richiede costanza e abbondanza, specialmente durante i periodi caldi, poiché la pianta necessita di molta acqua per mantenere il suo vigore e la sua bellezza estetica. Tuttavia, è essenziale sospendere l'apporto idrico imminente all'avvicinarsi del momento del taglio del prato. Interrompere l'acqua preventivamente aiuta a gestire meglio l'esecuzione del taglio, evitando fango eccessivo e facilitando la raccolta dell'erba tagliata, oltre a prevenire marciumi radicali dovuti a ristagni post-taglio.
  • Quale tipo di terreno è preferito dal trifoglio e quali vanno evitati?
    Il trifoglio mostra una notevole adattabilità, prosperando in diversi contesti climatici e altitudinali, dalla pianura fino ad alte quote. Predilige però terreni fertili. È importante evitare di coltivare il trifoglio in suoli eccessivamente aridi, dove soffrirebbe la siccità, o in terreni troppo umidi, che potrebbero causare problemi di marciume radicale. Un suolo bilanciato, fertile e con un buon drenaggio garantisce la migliore crescita e longevità del manto erboso.
  • Come si mantiene duraturo e folto un prato di trifoglio nel tempo?
    Per garantire un prato duraturo ed esteticamente pregevole, la concimazione gioca un ruolo chiave. Si consiglia l'uso di terricciato, un fertilizzante organico ottenuto mescolando letame maturo a terriccio. Questo apporto fornisce sostanze nutritive essenziali che favoriscono la crescita vigorosa e un corretto radicamento delle piante. Grazie a questa pratica, il prato può mantenersi sano e folto per diversi anni. Inoltre, le piante vecchie vengono naturalmente sostituite dalle nuove piantine nate spontaneamente dai semi prodotti.

Scheda Tecnica

Trifolium

Nome scientificoTrifolium
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaErbacea annuale o perenne
OrigineDiffusa globalmente, dal livello del mare fino a 3000 metri
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile ai freddi intensi, preferisce climi miti/pianura
TerrenoFertile, ben drenato; evita eccessi di aridità o umidità stagnante
IrrigazioneAbbondante e frequente, sospendere prima del taglio
FiorituraPrimavera-Estate (colori: bianco, rosso, rosa, giallo)
AltezzaVariabile, es. varietà bianca circa 15 cm
ConcimazioneTerricciato (letame maturo + terriccio) per radicamento e durata
PotaturaTaglio regolare del prato
MoltiplicazioneSemina (miscelando semi al terriccio)
Malattie e parassitiRuggine (macchie marrone-rossicce), Sclerotinia
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta robusta e versatile

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