Cactus di Natale

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Cactus di Natale

Il Cactus di Natale è una pianta molto particolare che presenta la fioritura proprio durante il periodo festivo di fine anno. Per riuscire a coltivarlo adeguatamente e ottenere una fioritura corretta si dovrebbe conoscere la pianta e capire come curarla per farla crescere.

di Redazione

20 febbraio 2015

Cactus di Natale

Il Cactus di Natale, nome scientifico Schlumbergera, è un genere di piante epifite, che appartengono alla famiglia delle Cactaceae che ha origine in Brasile. Il Cactus di Natale è una pianta succulenta che presenta dei fusti corti che si suddividono in ramificazioni con portamento che potrebbe essere eretto, arcuato oppure ricadente. I rami sono carnosi con una forma ovale e una colorazione verde scura, ma che potrebbe variare a seconda della luce ricevuta, diventando più chiare al buio o addirittura rossastre in piena luce. Le infiorescenze sono in grado si sbocciare agli apici fogliari, i petali sono particolarmente carnosi con una colorazione rossa oppure rosata. Per consentire ai boccioli di maturare correttamente sarebbe opportuno tenere la pianta sia lontana da correnti d'aria e da fonti di calore.

Coltivazione del Cactus di Natale

I Cactus di Natale crescono solitamente in zone con un clima mite e con un alto livello di umidità, in zone montane e ai piedi di alberi che gli forniscono una condizione di mezz'ombra. Quindi per la coltivazione del Cactus di Natale si dovrebbe tenere in considerazione il fatto che questa specie non può essere coltivate con troppa luce diretta, in condizioni di siccità e con una temperatura eccessivamente calda troppo a lungo. Le schlumbergere sono piante con caratteristiche epifite, quindi non necessitano per la coltivazione di un substrato troppo profondo. Si potrebbe utilizzare del terriccio per piante acidofile con aggiunta di terriccio universale e del terreno ricavato da foglie oppure dello sfagno. La posizione ideale per la crescita ottimale dovrebbe essere semi ombreggiata con una luce presente, ma soffusa.

Sviluppo del Cactus di Natale

Il Cactus di Natale richiede di essere innaffiato regolarmente per tutto l'anno, in modo che il terreno possa risultare sempre umido. Per il corretto sviluppo si dovrebbe evitare assolutamente che si possano creare dei ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali, e che il terreno possa rimanere asciutto troppo a lungo. In estate sarebbe opportuno vaporizzare le foglie per mantenere il corretto grado di umidità. La concimazione dovrebbe avvenire con una frequenza di una volta ogni 15 giorni mescolando del fertilizzante adatto a piante succulente, che contenga poco azoto, ma che sia ricco di potassio. Il Cactus di Natale è in grado di resistere a temperature sotto zero, ma se il periodo è particolarmente limitato. Le piante tenute a lungo in appartamento con il passare degli anni potrebbero produrre meno fiori, dal momento che necessitano di periodi freschi e con poca luce.

Cura del Cactus di Natale

Il Cactus di Natale è una pianta che risente particolarmente di eccessive innaffiature, infatti si potrebbero manifestare delle marcescenze totali o parziali dei fusti. Quando la pianta risulti con un aspetto molliccio, sarebbe opportuno tagliare le parti sane della pianta e utilizzarle per eseguire delle talee, dal momento che la pianta rischierebbe di marcire completamente in brevissimo tempo. L'assenza di irrigazioni invece potrebbe provocare un raggrinzimento della pianta. Se la carenza d'acqua fosse breve sarebbe sufficiente irrigare nuovamente per consentire alla pianta di riprendersi, in caso contrario sarebbe quasi impossibile salvare la schlumbergera. Il Cactus di Natale è una pianta in grado di riprodursi utilizzando uno dei segmenti che caratterizzano il fusto. Le talee andrebbero eseguite in primavera, utilizzando fusti giovani e carnosi.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il cactus di Natale per evitare problemi?
    Il cactus di Natale richiede annaffiature regolari per mantenere il terreno costantemente umido, ma mai zuppo. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché causano rapidamente marciumi radicali che possono distruggere la pianta. Durante l'estate, oltre all'irrigazione del terreno, è consigliabile vaporizzare le foglie per aumentare l'umidità ambientale, dato che la pianta proviene da ambienti umidi. Se il terreno rimane asciutto troppo a lungo, i fusti si raggrinziscono irreversibilmente; se baciati dall'eccesso d'acqua, diventano mollicci e marcescenti.
  • Qual è la posizione ideale per esporre la pianta?
    La posizione migliore è semiombreggiata, con luce presente ma soffusa. Il cactus di Natale non tollera la luce solare diretta intensa né la siccità prolungata. Essendo una pianta epifita originaria delle foreste brasiliane, cresce naturalmente ai piedi degli alberi in mezz'ombra. Mantienila lontana da correnti d'aria fredda e fonti di calore diretto, come termosifoni, per permettere ai boccioli di maturare correttamente e prevenire la caduta prematura dei fiori.
  • Quando e come si fanno le talee?
    Le talee vanno eseguite in primavera, utilizzando segmenti di fusto giovani e carnosi staccati dalla pianta madre. Questa tecnica permette di riprodurre facilmente nuove piante. Se la pianta madre inizia a marcire a causa di eccessive innaffiature, puoi tagliare le parti sane e usarle come talee per salvarne il patrimonio genetico. Le talee radicano bene in un substrato leggero e umido, garantendo la propagazione della specie senza bisogno di semi.
  • Perché la mia pianta produce pochi fiori negli anni successivi?
    Le piante tenute a lungo in appartamento tendono a produrre meno fiori perché mancano di stimoli ambientali specifici. Il cactus di Natale necessita di periodi freschi e con poca luce per indurre la fioritura. Senza queste fasi di riposo vegetativo, la pianta continua a crescere ma non sboccia abbondantemente. Assicurati di fornirle un ciclo luminoso adeguato e temperature più basse durante il periodo pre-fioritura per incentivare la produzione di boccioli.
  • Che tipo di terriccio e concime usare?
    Utilizza un substrato ben drenante, ideale per piante acidofile, misto a terriccio universale, terra di foglie o sfagno. Non serve un vaso profondo dato il suo apparato radicale superficiale. Per la concimazione, interveni ogni quindici giorni con fertilizzanti specifici per succulente: devono contenere poco azoto (che favorisce solo il foliage) ed essere ricchi di potassio, essenziale per promuovere una fioritura rigogliosa e sana.

Scheda Tecnica

Schlumbergera

Nome scientificoSchlumbergera
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta epifita
OrigineBrasile
EsposizioneMezz'ombra, luce soffusa
Temperatura minimaResiste brevemente sotto zero
TerrenoAcidofilo, universale, foglie, sfagno
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido, no ristagni
FiorituraFine anno (Natale)
ConcimazioneQuindicinale, povero di azoto, ricco di potassio
PotaturaTaglio parti marce, talee primaverili
MoltiplicazioneTalee di fusto in primavera
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso acqua, raggrinzimento da siccità
Difficoltà di coltivazioneMedia

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