Origini delle piante grasse rare

Piante Grasse

Piante grasse rare

Le succulente che non possono essere classificate rientrano nella categoria delle piante grasse rare. Sono molto difficili da trovare, alcune si trovano in luoghi inaccessibili.

di Redazione

10 maggio 2016

Le origini delle piante grasse rare

Non è possibile fare una classificazione completa delle piante grasse rare perché sono estremamente numerose. Sono poche le occasioni per ammirarne la bellezza. Fortunatamente i collezionisti organizzano di tanto in tanto degli eventi in cui sono previste delle esposizioni che attirano molti visitatori. Il fatto che esistano delle piante grasse rare, non implica che esista un genere botanico diverso, tutte le piante rientrano nella specie delle succulente. Generalmente la definizione di "rara" viene attribuita se è difficile trovarla e coltivarla. Alcune tipologie di piante grasse rare crescono e si sviluppano in condizioni climatiche estreme e la loro scomparsa non avviene per cause naturali ma per cause "umane". Gran parte delle piante grasse ha una crescita piuttosto lenta e se vengono spostate dal loro ambiente possono marcire in brevissimo tempo.

Gli esemplari più conosciuti

Tra gli esemplari più conosciuti di piante grasse rare, vi sono l'escobaria minima, l’euphorbia ambovombensis e l’ariocarpus. La loro scoperta e quindi l'identificazione è stata un'operazione durata per molto tempo perché sono posizionate in luoghi che non possono essere raggiunti con estrema facilità dall'uomo. Anche il discocatus è una pianta grassa rara, questa ha la particolarità di svilupparsi tra le rocce e la sua coltivazione è quasi impossibile. E' importante sottolineare il fatto che queste piante grasse hanno crestate uniche, Madre Natura si è divertita a creare piante che non possono essere in alcun modo riprodotte. In Messico è presente una folta colonia di aztekium hintonii che non hanno spine e la loro crescita è lentissima. E' stato stimato che una pianta non cresca più di dieci centimetri in altezza in dieci anni. E' più semplice da cogliere rispetto agli altri esemplari e si può acquistare presso i vivai ad un prezzo di circa 50 euro, ma solo pochi fortunati sono riusciti a tenerla in vita.

Come curare le piante grasse rare

Alcuni esemplari di piante grasse rare possono essere coltivati, ma rispetto a quelle comuni necessitano di cura e manutenzione costanti, anche perché non è assolutamente vero che le succulente non hanno bisogno di acqua. Le operazioni di innaffiatura devono essere regolari e rispettare le condizioni stagionali. In inverno vanno sospese ed effettuate al massimo una volta al mese in caso di temperature miti che si aggirano sui 15 gradi. In estate invece devono essere molto più frequenti ma senza creare ristagni d'acqua. Prima di innaffiare la pianta controllare se il terreno è completamente asciutto e non versare l'acqua direttamente sul fusto, ma utilizzare un nebulizzatore. Quando la pianta è ancora giovane occorre bagnare solo la terra per non far perdere lo stato protettivo che le aiuta ad evitare attacchi esterni da parte di parassiti.

Coltivazione piante grasse rare

Per coltivare le piante grasse rare occorrono vasi molto grandi per consentire alle radici di svilupparsi liberamente. Bisogna prestare attenzione a non utilizzare molta terra perché potrebbero bloccarsi. I vasi ideali sono quelli in terracotta perché sono traspiranti e consentono un'ottima areazione del terreno. Le piante grasse possono essere coltivate anche in contenitori di metallo e in cassette di legno. E' molto importante che non vengano esposte e flussi d'aria corrente troppo forte e che non vi siano eccessivi gocciolamenti dall'alto. Per questo motivo sono assolutamente sconsigliati i davanzali. Le condizioni ideali per la loro coltivazione non possono essere ricreate facilmente nel proprio giardino o sul balcone, per questo motivo la coltivazione delle piante grasse rare rappresenta una vera sfida per i pollici verdi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le piante grasse rare più note e dove si trovano?
    Gli esemplari più famosi includono Escobaria minima, Euphorbia ambovombensis, Ariocarpus, Discocactus e Aztekium hintonii. Queste piante sono considerate rare principalmente perché crescono in ambienti estremi o luoghi inaccessibili all'uomo, come zone rocciose remote o habitat specifici in Messico. La loro difficoltà di reperimento deriva spesso dalla posizione geografica isolata e dalle condizioni climatiche proibitive che le rendono difficili da raccogliere e trasportare senza danneggiarle.
  • Come bisogna annaffiare correttamente le piante grasse rare?
    L'irrigazione deve essere regolare ma adattata alla stagione. In inverno, sospendere le annaffiature o limitarle a una volta al mese se le temperature sono miti (intorno ai 15°C). D'estate aumentare la frequenza, ma assicurandosi sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di intervenire per evitare ristagni idrici letali. È fondamentale usare un nebulizzatore e non versare mai acqua direttamente sul fusto, specialmente sulle giovani piante, per preservare il loro strato protettivo naturale contro i parassiti.
  • Che tipo di vaso e terreno sono ideali per la coltivazione?
    Si consigliano vasi molto grandi per permettere alle radici di espandersi liberamente, evitando però di riempirli eccessivamente di terra per non soffocare l'apparato radicale. Il materiale ideale è la terracotta, grazie alla sua traspirabilità che garantisce un'ottima areazione del substrato. Sono accettabili anche contenitori metallici o cassette di legno. L'importante è garantire drenaggio e evitare accumuli di umidità stagnante che potrebbero causare marcescenza rapida, specialmente dopo il trapianto.
  • È facile mantenere in vita le piante grasse rare in casa?
    No, la coltivazione richiede cure costanti e rappresenta una sfida seria anche per giardinieri esperti. A differenza delle succulente comuni, queste piante sono sensibili agli stress ambientali: uno spostamento dall'ambiente originario può causarne la morte rapida per marcescenza. Inoltre, non tollerano correnti d'aria forti né gocciolamenti diretti dall'alto, rendendo inadatti i davanzali esposti. Richiedono un microclima controllato che è complesso da replicare fedelmente in un normale giardino o balcone domestico.
  • Quanto crescono lentamente le piante grasse rare?
    La maggior parte delle piante grasse rare presenta una crescita estremamente lenta. Un esempio emblematico è l'Aztekium hintonii, originario del Messico, che cresce senza spine e impiega fino a dieci anni per raggiungere un'altezza di soli dieci centimetri. Questa lentezza biologica, unita alla fragilità durante il trasferimento dall'habitat naturale, contribuisce alla loro rarità e alla difficoltà di sopravvivenza in cattività, rendendole oggetti di culto per i collezionisti più pazienti.

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