Pianta grassa

Piante Grasse

Coltivare piante grasse rare

Molto amate dai collezionisti, le piante grasse rare o succulente conferiscono all'ambiente in cui si trovano un ineguagliabile tocco di classe.

di Redazione

22 dicembre 2016

Escobaria minima

La pianta grassa Escobaria minima è una succulenta divenuta rarissima da reperire in natura; originaria della zona atlantica del nord America e delle zone aride e desertiche del Messico, è particolarmente apprezzata e ricercata dagli appassionati e dai collezionisti di tutto il mondo. Queste piante appartengono alla famiglia delle Cactaceae e sono una specie legalmente protetta proprio a causa della summenzionata rarità. L'habitat naturale di questo cactus è il deserto del Chihuahua dove nasce dalle fessure della roccia in stuoie di Selaginella. L'Escobaria minima presenta corpo colonnare o sferico non più lungo di 3 centimetri, misura che può aumentare con il passare degli anni. Le spine che ne ricoprono il fusto non sono propriamente degli aghi taglienti ma presentano una forma più arrotondata; il fiore è lungo circa 1,5 centimetri con cromie che variano dal rosa dal rosa brillante al magenta, sino ad arrivare ad un viola intenso.

Gymnocalycium piltziorum

Un altro esemplare di pianta grassa molto amata dai collezionisti è la Gymnocalycium piltziorum, una specie appartenente alla famiglia delle Cactacee. Originaria del Sud America, è una succulenta rara ma più diffusa rispetto l'Escobaria. Nasce e si sviluppa in luoghi caratterizzati da inverni aridi e asciutti ed estati secche, per cui è necessario ricreare un habitat simile a quello di provenienza per assicurarne la crescita e la successiva sopravvivenza. È una pianta nota per la lentezza del proprio sviluppo, infatti di solito non se ne trovano esemplari più grandi di 5 centimetri. Presenta un fusto circolare e colonnare, ed è caratterizzata dalla presenza di spine di dimensioni irregolari ma non particolarmente pungenti. La Gymnocalycium è molto amata dagli appassionati delle succulente grazie alla statuaria bellezza dei fiori che sbocciano in primavera, con cromie che variano dal rosa al giallo, e privi di spine o peluria, da cui il nome che significa letteralmente "a calice nudo".

Ariocarpus kotschoubeyanus

Anche la succulenta Ariocarpus kotschoubeyanus appartiene alla famiglia delle Cactacee ed è una pianta grassa originaria delle terre del Messico. È una pianta protetta legalmente in quanto a rischio estinzione, non per questo difficile da reperire: le popolazioni che ne condividono i natali la utilizzano a scopi medici ed è spesso distrutta per far fronte alle esigenze di urbanizzazione. Nasce e si sviluppa su terreni pianeggianti e argillosi, e il clima ideale per la coltivazione è secco e arido; durante il periodo di letargo naturale si ritira fino a quasi scomparire sotto il terriccio. Presenta un fusto tuberoso lungo al massimo 3 centimetri e largo tra i 2 ed i 7 centimetri. Anche questa pianta grassa è molto apprezzata per la bellezza e la peculiarità dei propri fiori, color bianco lucido o magenta, e per la stranezza della propria forma.

Riconoscere le malattie e i giusti rimedi

Anche le piante grasse rare sono soggette a patologie. È possibile riconoscerne i sintomi e combattere le relative malattie. Il marciume radicale è una malattia che si verifica frequentemente laddove si somministra alla pianta quantità eccessive di acqua e si palesa tramite l'ingiallimento di alcune parti del vegetale. Qualora la succulenta dovesse cambiare l'aspetto del fusto, e in particolare quando questo si schiarisce diventando spigato significa che la pianta soffre di mancanza di illuminazione. In questo caso la pianta potrebbe manifestare problemi di rachitismo, curabile mediante l'esposizione corretta alla luce del sole. Se la pianta presenta macchie scure sulle foglie o sui fiori, si è in presenza di una malattia fungina, curabile mediante l'applicazione di insetticidi e fungicidi sistemici che causano la morte degli insetti che hanno attaccato la pianta. Qualora invece la pianta dovesse presentare delle spaccature nelle foglie o nel fusto si tratta di problemi relativi alle temperature troppo basse di esposizione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di piante grasse rare menzionate nell'articolo?
    L'articolo si concentra su tre specie specifiche di cactus rari: l'Escobaria minima, originaria del Nord America e del Messico, nota per il suo aspetto colonnare o sferico e i fiori rosa-magenta; la Gymnocalycium piltziorum, sudamericana, apprezzata per i suoi fiori a calice nudo privi di spine; e l'Ariocarpus kotschoubeyanus, messicana, protetta legalmente e caratterizzata da un fusto tuberoso che tende a scomparire sotto il terreno durante il letargo.
  • Come si previene il marciume radicale nelle piante grasse rare?
    Il marciume radicale è la patologia più frequente e si verifica principalmente a causa di irrigazioni eccessive. Per prevenirlo, è fondamentale somministrare acqua solo quando il substrato è completamente asciutto e assicurarsi che il vaso abbia un ottimo drenaggio. I sintomi iniziali includono l'ingiallimento di alcune parti della pianta, segnale immediato di troppa umidità nelle radici che richiede un intervento tempestivo per salvare la succulenta.
  • Cosa indica un fusto che diventa chiaro e spigato?
    Un fusto che cambia aspetto, schiarendosi e assumendo una forma spigata, è il sintomo classico di carenza di illuminazione. Questa condizione porta spesso a fenomeni di rachitismo nella pianta. Per risolvere il problema, è necessario esporre la pianta a una corretta quantità di luce solare diretta o indiretta, a seconda della specie, per favorire un ritorno alla sua forma naturale e compatta.
  • Come si curano le macchie scure su foglie e fiori?
    Le macchie scure su foglie o fiori indicano generalmente la presenza di una malattia fungina. Per contrastarla, è necessario intervenire tempestivamente applicando prodotti specifici come fungicidi sistemici. Spesso queste infezioni sono accompagnate o causate da insetti parassiti; pertanto, l'uso di insetticidi sistemici può essere necessario per eliminare gli insetti responsabili dell'attacco e permettere alla pianta di guarire.
  • Perché l'Ariocarpus kotschoubeyanus è considerata a rischio estinzione?
    L'Ariocarpus kotschoubeyanus è legalmente protetta e a rischio estinzione principalmente a causa della distruzione del suo habitat naturale dovuta ai processi di urbanizzazione. Inoltre, le popolazioni locali lo raccolgono tradizionalmente per scopi medicinali, contribuendo ulteriormente al declino delle sue popolazioni selvatiche. Questo rende la specie particolarmente vulnerabile e soggetta a normative severe per la sua conservazione.

Scheda Tecnica

Escobaria minima, Gymnocalycium piltziorum, Ariocarpus kotschoubeyanus

Nome scientificoEscobaria minima, Gymnocalycium piltziorum, Ariocarpus kotschoubeyanus
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta / Cactus
OrigineNord America, Messico, Sud America
EsposizionePieno sole / Luce intensa
TerrenoTerreni aridi, sassosi, argillosi o rocciosi
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (varia in base alla specie)
AltezzaFino a 5 cm (specie nanistiche)
PotaturaNessuna
Malattie e parassitiMarciume radicale, funghi, attacchi di insetti
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede condizioni specifiche)

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