Un esemplare di sempervivum

Piante Grasse

Sempervivum

Per decorare balconi, terrazzi o giardini, le piante grasse vanno sempre bene perché si tratta di specie particolari, esotiche ed eleganti. Tra queste c’è anche il sempervivum, un esemplare tra i più amati dagli appassionati di queste piante. Scopri come coltivarlo in questa guida.

di Redazione

03 dicembre 2014

Sempervivum origini e caratteristiche

Il sempervivum è una pianta grassa che fa parte della famiglia delle crassulacee. Ne esistono solo circa dieci specie originali diverse, tutte prevalentemente diffuse nell’area del Mediterraneo. Queste piante grasse sono molto particolari perché, a differenza di tante altre, riescono a mutare a seconda della zona in cui crescono: per questo motivo a volte non è facile individuarle nella vegetazione, anche perché, tra l’altro, sono piante che si ibridano facilmente dunque ormai ne esistono tantissime varietà diverse che hanno differenze davvero quasi impercettibili tra di loro. I sempervivum si presentano come dei piccoli cespugli grassi, formati da tante foglie carnose che crescono molto vicine le une alle altre: hanno una forma appuntita e nella maggior parte delle varietà hanno una sola spina sulla punta. Proprio per la sua adattabilità all’ambiente circostante, ogni varietà di questa pianta può avere le foglie di un colore diverso, dal verde chiaro al rosso scuro, così come possono variare le dimensioni, comprese tra i due e i venti centimetri.

Sempervivum crescita e fiore

I sempervivum hanno uno sviluppo molto singolare: sono formati da rose di foglie succulente e di solito ogni singola rosa continua a produrre rose laterali più piccole, dunque spesso in natura è facile incontrare delle colonie di sempervivum molto sviluppate in larghezza. Le rose adulte ogni tre anni circa producono un fusto carnoso di piccole dimensioni che, in breve tempo, si riempie di foglioline: sulla cima di questo fusto nascerà poi un bellissimo fiore dalle caratteristiche uniche. Ha la forma di una stella e un colore molto intenso che può variare a seconda della specie, dal bianco al rosso scuro: proprio per il suo singolare fiore il sempervivum è molto apprezzato dagli amanti di questo tipo di piante. Il fiore non dura moltissimo e, quando si secca, anche la rosa dalla quale si è generato lentamente muore. Tuttavia, spesso neanche ci si accorge che la rosa si secca, perché nel frattempo intorno ne sono cresciute tante altre.

Sempervivum coltivazione

Il nome del sempervivum non è stato scelto a caso: indica, infatti, la capacità di questa pianta grassa di sopravvivere in qualsiasi ambiente e di espandersi in continuazione, anche laddove altre piante morirebbero in poco tempo, come in terreni molto aridi o in zone molto fredde. Questa pianta è invece molto rustica, non a caso cresce persino in alta montagna, sviluppandosi ampiamente tra le rocce. In genere predilige posizioni soleggiate, ma può stare anche a mezzombra; il terreno deve essere sempre ben drenato e bisogna assolutamente evitare i ristagni d’acqua. È possibile coltivarla in un giardino roccioso, basta anche poco terriccio tra rocce e sassi e il sempervivum crescerà bene. Di solito è preferibile coltivarla in vaso perché se posta a dimora a terra, questa pianta invaderà tutto il terreno circostante con sempre nuove rose, fin dove potrà arrivare, creando dunque un ambiente inospitale per qualsiasi altra pianta.

Sempervivum cure

Come tutte le piante grasse, anche i sempervivum non hanno bisogno di essere annaffiati sin dalla messa a dimora. Sono sufficienti le acque piovane; periodi di siccità prolungata, tuttavia, potrebbero far ritirare un po’ le foglie più esterne, ma basta una leggera annaffiatura per farle tornare belle carnose come sempre. Il sempervivum tollera sia il caldo che il freddo, per questo motivo può essere tenuto fuori in tutte le stagioni. Ogni tanto è bene somministrare al nostro esemplare del buon concime per piante grasse, che permetterà alla pianta di crescere più rigogliosa e di sviluppare infiorescenze più belle e durature. In ogni caso non bisogna esagerare perché altrimenti la pianta potrebbe risentirne e ammalarsi. Quando si acquista un sempervivum bisogna fare attenzione a non prendere per sbaglio un'altra specie: esistono, infatti, tante altre piante grasse che assomigliano molto al sempervivum per il loro aspetto esteriore e spesso vengono confuse con il sempervivum originale. Queste specie, però, non sono resistenti come il sempervivum e dunque non potrebbero essere coltivate all'aperto anche durante i mesi invernali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Il Sempervivum sopravvive anche in inverno?
    Sì, il Sempervivum è estremamente rustico e resistente al gelo. Originario delle aree mediterranee e presente persino in alta montagna, tollera temperature molto basse senza problemi. Può rimanere all'aperto durante tutto l'inverno, purché il terreno sia ben drenato per evitare che l'acqua congelata danneggi le radici. La sua capacità di adattamento gli permette di sopravvivere in condizioni ambientali difficili dove molte altre piante soffrirebbero.
  • Quanto spesso devo innaffiare il Sempervivum?
    Le annaffiature devono essere molto rare. Essendo una pianta grassa, accumula acqua nelle foglie e non necessita di irrigazioni frequenti. Nella maggior parte dei casi, l'acqua piovana è sufficiente. Durante periodi di siccità prolungata, puoi dare una leggera annaffiatura se noti che le foglie esterne si ritirano, ma evita assolutamente i ristagni d'acqua che causerebbero il marciume radicale. In inverno, riduci ulteriormente o sospendi le irrigazioni.
  • Perché dopo la fioritura la pianta muore?
    La morte della 'rosa' principale dopo la fioritura è un processo naturale e biologico tipico del Sempervivum. Ogni singolo cespuglio produce un unico stelo floreale una volta ogni tre anni circa; dopo aver prodotto il fiore a stella, quella specifica rosetta esaurisce le sue energie e secca. Tuttavia, la pianta non muore completamente: nel frattempo ha prodotto numerose propaggini laterali più piccole che prendono il suo posto, garantendo la continuità della colonia.
  • È meglio metterlo in vaso o a terra?
    Sebbene possa crescere in giardino, è generalmente preferibile coltivarlo in vaso. A terra, il Sempervivum tende a espandersi aggressivamente attraverso le sue propaggini, formando dense colonie che possono soffocare e creare un ambiente inospitale per le altre piante circostanti. In vaso, il controllo della crescita è più semplice e gestibile. Se lo metti a dimora, assicurati che il terreno sia povero e ben drenato, idealmente in un giardino roccioso.

Scheda Tecnica

FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaPianta grassa perenne
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo (alta montagna)
TerrenoBen drenato, sabbioso/ghiaioso
IrrigazioneScarsa, solo acqua piovana o leggera in siccità
FiorituraStellata, colori dal bianco al rosso scuro
AltezzaVariabile, fino a 20 cm (foglie)
ConcimazioneLeggera, concime specifico per piante grasse
PotaturaNon necessaria, rimuovere fiori appassiti
MoltiplicazionePropaggini laterali (rose)
Malattie e parassitiRistagno idrico (marciume radicale)
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche