Piantina convallaria nana

Piante Perenni

Convallaria nana

Coltivare la Convallaria nana. Come annaffiare e concimare la specie sempreverde e tappezzante. Malattie e rimedi della pianta utile da sottobosco.

di Redazione

13 gennaio 2017

Come annaffiare

La Convallaria nana è una piccola pianta dal comportamento rizomatoso che si adatta in modo eccezionale in situazioni di ombra totale. Robusta e sempreverde la Convallaria nana cresce anche sotto a grandi abeti e conifere, dunque idonea per la piantumazione di aiuole, giardini e di quei luoghi in cui altre piante non riuscirebbero a vivere. Per coltivare la Convallaria nana e infittire il fogliame dopo la messa a dimora, è indispensabile tenere presente che, è una pianta che se da una parte ama gli ambienti umidi, dall'altra soffre i ristagni idrici. È indispensabile annaffiare la Convallaria nana tenendo presente che come lenta è la sua crescita, lento è il suo processo di assorbimento dell'acqua, che ottiene sia dal terreno che dall'atmosfera, in forma di umidità. Dunque il sistema migliore per irrigare le piante di Convallaria nana è a lento gocciolamento, evitando quello a pioggia diretta che causerebbe ristagno nel suolo.

Coltivazione

Per ottenere un fitto manto erboso o per delimitare le bordure fiorite, coltivare la Convallaria nana è la soluzione ideale, alla luce del fatto che resiste bene sotto a grandi alberi e laddove altre specie di graminacee o piante ornamentali non riuscirebbero a crescere. Tuttavia è necessario considerare un aspetto importante di queste piante. Le Convallaria nana non sono calpestabili, dunque nel caso di grandi tappezzature, è possibile camminare sopra le piantumazioni, ma non è opportuno calpestare con forza o predisporre il manto erboso nelle aree adibite a sosta e al gioco. Se il punto a favore della Convallaria nana sta nella comodità del non doverla tosare, vi è a sfavore che il suo bellissimo fogliame se tagliato o rovinato, non guarisce e oltre ad essere brutto da vedere, le nuove foglie impiegano molto tempo per ricrescere.

Concimazione

Per consentire alla Convallaria nana una crescita fitta e rigogliosa, è indispensabile preparare il terreno idoneo prima della messa a dimora dei cespi delle piccole piante. È quindi necessario concimare le Convallaria nana già da subito, predisponendo una miscela di terriccio ricco di sostanze organiche e sabbia, per fertilizzare ed al tempo stesso alleggerire il terreno. Per tappezzare un'area e ottenere una copertura verde che crescendo diventi uniforme, è necessario interrare ogni pianta a 15/20 centimetri l'una dall'altra. Successivamente queste piante graziose devono essere lasciate crescere liberamente, in modo che i cespi dei rizomi si allarghino fino a raggiungere quelli vicini. Una volta ottenuta l'uniformità desiderata, dopo che le piante avranno emesso i fiori e le piccole bacche, è consigliabile sfoltirle, rimuovendo ed eventualmente ripiantando le porzioni.

Malattie e rimedi

La Convallaria nana è una pianta molto resistente che non necessita di particolari cure, anche se possono verificarsi patologie comunque poco dannose, legate a errori di coltivazione. Dalla messa a dimora, una volta che le piante si sono allargate, possono verificarsi casi di ingiallimento delle foglie, chiaro sintomo di mancanza di ossigeno, causato dall'avere interrato in modo troppo ravvicinato i rizomi o da un insufficiente sfoltimento dei cespi. Per evitare queste patologie della Convallaria nana è consigliabile intervenire diradando le piante. Alcune malattie della Convallaria nana sono legate a sofferenze da marciume radicale, procurato da irrigazione a pioggia e da ristagno, magari a causa di terreni poco permeabili e non drenanti. Il rimedio è rimuovere le piante e aggiungere sabbia al terreno, dopo una buona sarchiatura o eventualmente irrorarle con gli appositi prodotti antifungini.

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Domande frequenti

  • La Convallaria nana può essere calpestata?
    No, la Convallaria nana non è una pianta calpestabile. Sebbene formi un denso manto erboso adatto a delimitare bordure o coprire zone d’ombra dove altre piante soffrono, il suo fogliame non guarisce se tagliato o danneggiato. Nuove foglie impiegano molto tempo per ricrescere e l’aspetto estetico rimane compromesso. Pertanto, è sconsigliato camminarci sopra con forza o destinarla ad aree di gioco e sosta pedonale intensa.
  • Come annaffiare correttamente la Convallaria nana?
    Questa pianta ama gli ambienti umidi ma soffre i ristagni idrici. L’approccio migliore è l’irrigazione a lento gocciolamento, poiché assorbe acqua lentamente sia dal terreno che dall’atmosfera. Evita assolutamente l’irrigazione a pioggia diretta: questa tecnica tende a creare accumuli d’acqua nel suolo, causando marciume radicale, specialmente in terreni poco permeabili. Mantieni il substrato umido ma mai zuppo.
  • Causa di ingiallimento delle foglie e come risolvere?
    L’ingiallimento delle foglie è spesso sintomo di mancanza di ossigeno alle radici. Ciò accade quando i rizomi sono stati interati troppo ravvicinati o quando i cespi non vengono sfoltiti periodicamente, creando una densità eccessiva. La soluzione consiste nel diradare le piante, rimuovendo alcune porzioni per migliorare l’aerazione del suolo e permettere alle radici di respirare correttamente, ripristinando la salute del fogliame.
  • Qual è il metodo migliore per concimare e preparare il terreno?
    Prima della messa a dimora, prepara il terreno mescolando terriccio ricco di sostanze organiche con sabbia. Questo mix fertilizza il suolo e ne migliora il drenaggio, alleggerendolo. Interra i cespi a 15-20 cm di distanza l’uno dall’altro. Una volta stabilitisi, lasciali crescere liberamente finché i rizomi non formano un manto uniforme. Solo dopo la fioritura e la produzione di bacche, valuta uno sfoltimento eventuale.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta perenne sempreverde e tappezzante
EsposizioneOmbra totale, anche sotto conifere e abeti
TerrenoRicco di sostanza organica, drenante, misto a sabbia
IrrigazioneLento gocciolamento, ambiente umido ma senza ristagni
FiorituraDopo la fase vegetativa, seguita da piccole bacche
AltezzaPiccola (detta 'nana')
ConcimazioneTerriccio ricco di sostanze organiche prima della messa a dimora
PotaturaNon necessaria; sfoliazione post-fioritura se eccessiva densità
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizomi durante lo sfoltimento
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno, ingiallimento da carenza ossigeno/sottopopolamento
Difficoltà di coltivazioneBassa, pianta robusta e resistente

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