Gaura fiori bianchi

Piante Perenni

Gaura

Vi serve una pianta perenne per abbellire e avete poco tempo a disposizione per prendervene cura? Ecco la soluzione perfetta: la Gaura lindheimeri.

di Redazione

06 febbraio 2017

Irrigazione della gaura

La Gaura, chiamata anche Fior di orchidea per i suoi fiori simili ad orchidee, è una pianta molto resistente che non necessita di tante cure. Ideale per chi ha poco tempo ma ha bisogno di abbellire il proprio giardino. È in grado di supportare periodi di siccità senza risentirne. Le sue innaffiature devono svolgersi regolarmente da marzo ad ottobre, prestando attenzione al ristagno idrico. Il terreno dev'essere sempre asciutto prima di procedere con l'annaffiatura. Nel caso in cui la pianta venga coltivata in vaso, sarà opportuno collocare sul fondo uno strato di argilla espansa, affinché assorba l'acqua in eccesso. La Gaura va posizionata all'esterno, in giardino, ma cercando di non collocarla a contatto diretto con i raggi solari, perché altrimenti produce meno fiori. Quindi collocate la vostra Gaura in un luogo luminoso o in penombra, ben riparato dal vento. È una pianta molto resistente, supporta anche inverni rigidi, durante i quali il rischio massimo è che la parte aerea della pianta si dissecchi, per poi riprendersi all'arrivo della primavera.

Coltivazione della gaura

La Gaura è una pianta facile da coltivare, una volta messa a dimora in condizioni ottimali, difficilmente potrà darvi problemi. Bisogna collocarla in un terreno lavorato per l'occasione, che verrà alleggerito con della sabbia e arricchito con del terriccio, per garantire una crescita perfetta alla pianta. Può raggiungere anche i 70 cm di altezza, e sviluppa dei fiori bianchi o rosati con petali riflessi (ovvero rivolti verso il basso), per ben cinque mesi all'anno. La Gaura può essere potata in primavera con cesoie disinfettate e ben affilate. Si possono potare sia i rametti per ottenere una forma da cespuglio fitto, che i fusti troppo lunghi per snellire la forma della pianta. I fiori sfioriti vanno tagliati frequentemente in modo da favorire una più cospicua rifioritura, conferendo alla Gaura un aspetto più gradevole.

Concimazione della pianta

La concimazione della Gaura va effettuata a partire dalla fine dell'inverno con un concime a lenta cessione per piante in fiore. Si deve diluire il concime nell'acqua per le innaffiature e nutrire così la pianta ogni 25 giorni circa. La Gaura resta in fiore per gran parte del tempo, per cui si smetterà di concimarla solamente d'autunno e in inverno. La Gaura è una pianta dalla moltiplicazione facile, a volte quasi incontrollata. Si può produrre la sua moltiplicazione per seme, in un semenzaio apposito, nel periodo di febbraio. Oppure si lascia che si moltiplichi a dimora per autosemina nel periodo di marzo-aprile. Infine, si può moltiplicare la Gaura anche per divisione dei cespi, nel periodo della primavera-autunno. Se si sceglie questa tecnica bisogna prestare molta attenzione nel momento della divisione dei cespi, perché se non si effettua correttamente l'operazione si rischia di rovinare le radici.

Malattie e cure

La Gaura non soffre di particolari patologie. Patisce il ristagno idrico, per cui bisogna prestare molta attenzione alle forniture d'acqua. Ma gli unici attacchi che teme la Gaura sono quelli degli afidi, comunemente denominati pidocchi delle piante. Gli afidi sono dei prolifici parassiti, insetti fitofagi, ovvero che si nutrono delle piante. Depongono sulla pianta un numero di uova veramente impressionante e, se non vengono fermati in tempo, rischiano di distruggerla. Per combattere questi insidiosi parassiti si consiglia un trattamento insetticida ad ampio spettro a base di piretro, diluito nell'acqua, e mai aereo, in modo da non danneggiare l'ambiente circostante sopprimendo insetti utili. Altrimenti è anche possibile ricorrere a tutta una serie di prodotti naturali preparati in casa, come antiparassitario all'ortica, all'aglio, ecc... Bisogna effettuare i trattamenti antiparassitari solamente se nel giardino non sono presenti fioriture, altrimenti si rischia di comprometterle.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la Gaura?
    La Gaura richiede irrigazioni regolari solo dal mese di marzo a ottobre. È fondamentale attendere che il terreno sia completamente asciutto prima di procedere con l'annaffiatura successiva, poiché la pianta soffre fortemente i ristagni idrici. In estate, verifica lo stato del substrato toccandolo: se è umido, non innaffiare. Se coltivata in vaso, assicurati che il sottovaso sia svuotato dopo ogni irrigazione e inserisci uno strato di argilla espansa sul fondo per migliorare il drenaggio. Durante l'inverno, riduci drasticamente le annaffiature o sospendile del tutto, dato che la pianta entra in dormienza.
  • Come e quando devo potare la Gaura?
    La potatura principale si esegue in primavera utilizzando cesoie disinfettate e ben affilate. Puoi intervenire in due modi: accorciare i rami per dare una forma compatta a cespuglio, oppure tagliare i fusti troppo lunghi per snellire la pianta. Inoltre, per favorire una continua e abbondante rifioritura, è essenziale eliminare frequentemente i fiori sfioriti (deadheading). Questa pratica impedisce alla pianta di disperdere energie nella produzione di semi e la stimola a produrre nuovi boccioli, mantenendo l'aspetto decorativo per tutta la stagione vegetativa fino all'autunno.
  • Quali parassiti colpiscono la Gaura e come combatterli?
    Il nemico principale della Gaura sono gli afidi, noti come 'pidocchi delle piante', che possono deporre numerose uova e danneggiare seriamente la vegetazione se non controllati tempestivamente. Per la lotta biologica, si consiglia l'uso di insetticidi ad ampio spettro a base di piretro, da diluire in acqua e applicare esclusivamente per irrorazione diretta sulle foglie (mai aereo) per proteggere gli insetti utili circostanti. Alternative naturali includono infusi di ortica o aglio. Attenzione: applica i trattamenti solo quando la pianta non è in piena fioritura per non danneggiare api e altri impollinatori essenziali.
  • Posso coltivare la Gaura in vaso?
    Sì, la Gaura si adatta bene alla coltivazione in vaso, purché si rispettino alcune accortezze fondamentali. Utilizza un contenitore sufficientemente grande per permettere lo sviluppo radicale e inserisci sul fondo uno spessore di argilla espansa o ghiaia per garantire un drenaggio perfetto dell'acqua in eccesso. Il substrato deve essere leggero, arricchito con sabbia e terriccio specifico per piante in fiore. Posiziona il vaso in un luogo luminoso ma non sotto il sole diretto cocente, che potrebbe ridurre la produzione floreale, e proteggi la pianta dai venti forti che potrebbero spezzare i fusti fragili.
  • Come si moltiplica la Gaura?
    La Gaura offre tre metodi principali di moltiplicazione. Il primo è la semina: puoi farlo in semenzaio a febbraio o lasciare che avvenga l'autosemina naturalmente in giardino tra marzo e aprile. Il secondo metodo è la divisione dei cespi, ideale da eseguire in primavera o autunno; separa delicatamente le porzioni di rizoma evitando di danneggiare le radici. Il terzo metodo, spesso spontaneo, è l'autosemina: la pianta rilascia semi che germinano da soli, creando nuove piantine che potrai trapiantare successivamente. La divisione dei cespi richiede cautela per non stressare eccessivamente la pianta madre.

Scheda Tecnica

Gaura lindheimeri

Nome scientificoGaura lindheimeri
FamigliaOnagraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineNord America
EsposizioneLuminosa o mezz'ombra, riparata dal vento
Temperatura minimaResistente agli inverni rigidi (fino a -10/15°C)
TerrenoBen drenato, leggero, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare da mar-ott, solo quando il terreno è asciutto, evitare ristagni
FiorituraDa maggio a settembre (circa 5 mesi)
AltezzaFino a 70 cm
ConcimazioneConcime liquido per piante in fiore ogni 25 giorni da fine inverno ad autunno
PotaturaPrimavera (sfoltimento/forma) e taglio fiori appassiti per stimolare nuova fioritura
MoltiplicazioneSeme (feb-mar), autosemina, divisione dei cespi (primavera-autunno)
Malattie e parassitiAfidi (pidocchi delle piante); sensibile ai ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, resistente alla siccità

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